Juventus-Torino | Conferenza stampa Allegri | 29 novembre

Juventus-Torino, Allegri: “Volare bassi, non abbiamo vinto ancora nulla”

Juventus-Torino, Allegri: “Volare bassi, non abbiamo vinto ancora nulla”

Juventus-Torino, Allegri in conferenza stampa: “Rispetto per gli avversari, derby sempre partita a sé, conta solo vincere”

juventus-torino-allegriJuventus-Torino, conferenza stampa Allegri. A tre giorni dall’importante vittoria di Malmoe, Massimiliano Allegri è concentrato al massimo sul derby della Mole. Massimo rispetto per il Torino, che seppur non vinca da 15 anni, rimane comunque in avversario temibile. Il derby, poi, è una partita a sé, dove i valori spesso si equivalgono e decidono gli episodi. “Sin dall’inizio abbiamo fatto sempre risultato. Ora giochiamo in modo diverso, ci sono stimoli diversi e c’è più attenzione su sistema di gioco conosciuto meno. Abbiamo giocatori di grande qualità, più facile cambiare le cose. Ma ci vuole equilibrio – afferma Allegri – , mantenere molto il profilo basso: nel calcio in una settimana passi da essere squadra forte a essere una squadra di somari. Il derby è importante, quanto fatto finora nessuno ce lo toglie ma non abbiamo fatto ancora nulla. Dobbiamo ancora centrare l’obiettivo degli ottavi di Champions. In campionato noi bene, ma la Roma è a soli tre punti e manca ancora tanto”.

Quanto alla formazione, si prospettano due tre cambi rispetto alla formazione che ha vinto in Champions League:

Devo valutare le condizioni di chi ha giocato a Malmoe per la formazione. Oggi faremo l’ultimo allenamento, anzi l’unico… Il Torino l’anno scorso ha fatto una grande stagione. Ora hanno gli stessi punti dell’anno scorso. Sono temibili, ottima organizzazione di gioco e anche buoni giocatori. Evra? Finalmente è uscito dall’infortunio, ha lavorato bene, è pronto per giocare, ci sarà. Dopo 10 anni al Manchester United, vuole, anzi deve dimostrare di fare ottime cose anche nel campionato italiano. Asamoah? Martedì sarà operato, credo che intorno ai tre mesi possa recuperare. In questi casi può anche essere due mesi e mezzo o tre e mezzo. Mercato? Normale che la società si guardi intorno, ma sulle corsie esterne abbiamo Padoin, affidabile, intelligente e tecnicamente molto bravo. Dispiace per Asamoah, è importante per la Juve, ma abbiamo Evra, anche Mattiello, che a Roma con la Lazio è entrato bene, anche se eravamo in 10 contro 11. Poi l’alternativa fra Lichtsteiner e Caceres a destra, comunque se ci sarà bisogno di ritoccare rosa società si farà trovare pronta. Morata ha meno cattiveria di Llorente? Ognuno è diverso dall’altro, magari a Llorente le due panchine hanno fatto bene. Andare in panchina fa bene a tutti, crea attenzione e stimoli diversi. Morata purtroppo ha sbagliato quel gol a Malmoe ma ha sempre cattiveria. A Roma non è entrato nel mondo giusto, non deve capitare ma può capitare.

A centrocampo, per fortuna, Allegri ha l’imbarazzo della scelta: si parla del possibile ritorno di Pereyra titolare, con Pirlo o Vidal a fargli spazio.

E’ una fortuna avere questi giocatori a disposizione, sono contento della loro scelta della Fifa fra i migliori al mondo. Vidal ha bisogno di giocare, ha fatto buone partite. Ma dall’esterno se non fa gol si dice che non fa una buona prestazione. Ha fatto tre gol, è importante anche quando non fa gol. Sappiamo delle problematiche avute dopo il Mondiale, è un filino indietro rispetto agli altri. Ma sono contento delle sue partite contro Olympiakos e Malmoe. Poi è tornato in Nazionale, ma sta bene, ha voglia e sono certo che tornerà a far gol.

Juventus-Torino: Allegri in conferenza stampa – VIDEO

Giovinco, oggetto del desiderio del Torino, fin qui è quello che ha giocato meno. Come mai? Allegri ammette il dispiacere ma…

Sta bene, ho 5 attaccanti a disposizione, stanno tutti bene. Lasciarne tre fuori è sempre un dispiacere. Ma le partite durano 95 minuti e posso fare cambi che mi assicurano che il rendimento della squadra non si abbassi. Se può essere il suo ultimo derby? Giovinco è importante, rimarrà alla Juve, poi nel corso dell’anno valuteremo la sua situazione, come per tutti. Finora ha giocato poco, ma magari domani potrà giocare, o entrare e fare bene.

Il derby è sempre una partita speciale, ma l’obiettivo della Juve non cambia: bisogna vincere.

E’ una partita diversa da tutte le altre – sottolinea ancora Allegri – , indipendentemente dai valori, non siamo in vantaggio di tre gol a zero quando l’arbitro fischia. Bisognerà giocare un’ottima partita, giovedì loro hanno fatto bene a livello tecnico e di intensità. Avranno più fiducia in se stessi e ci daranno battaglia. Non sarà semplice per noi, oltre al loro buon momento che stanno ritrovando, è sempre un derby, partita che fa storia a sé. ci sono già stati derby con valori differenti, ma partite sempre molto equilibrate. Per noi è fondamentale questa partita per la classifica, dobbiamo dare continuità a risultati fatti fino ad ora. Il Toro non fa paura, ma merita grande rispetto. Derby di Torino è uguale a quello di Roma e Milano, importante per tutti i tifosi in Italia. Dovrà essere una bella partita, noi dobbiamo vincere, ma all’interno di una leale sfida agonistica e calcistica. I numeri non mi preoccupano, anzi devono creare più attenzione. Sono numeri importanti ma fanno parte del passato. Quando l’arbitro fischia i valori si azzerano in tutto e per tutto. Dovremo giocare ottimamente sul piano tecnico, il Torino non ci darà spazi, sono bravi in geometrie in uscita. Dovremo fare una grande partita, come sempre: sarebbe molto importante vincere il derby. Non so come Ventura farà giocare la squadra. Credo che farà una buona partita, ma noi dovremo tentare di essere molto più bravi. Il Toro ha un giocatore molto bravo tecnicamente: El Kaddouri, ha ottimi tempi di inserimento, sa gestire la palla. Credo sia il migliore anche a livello fisico. Quagliarella è giocatore molto pericoloso. Il gol dell’ex? Io credo solo che dovremo fare una partita migliore rispetto a Malmoe, in certe situazioni dove anche per errori tecnici abbiamo sbagliato. E domani non dovremo farlo.

Infine, un appello ai tifosi:

Gli striscioni delle passate stagioni non li ho visti. So solo che in Italia bisognerà cercare di migliorare sempre di più. Ci dovrà essere una sana rivalità sportiva. E’ la cosa più importante in tutte le partite del calcio italiano, non solo nel derby di Torino. Vedere famiglie entusiaste allo stadio sarebbe un successo per il nostro calcio. Finora sono state dette e fatte troppe cose che non vanno bene. Noi dobbiamo vincere – conclude – , ma i tifosi devono venire allo stadio, consapevoli del fatto che ci dovrà essere correttezza.

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