Juventus, Supercoppa Italiana: le interviste a Conte, Agnelli, Tevez, Buffon e Lichtsteiner | video | JMania

Juventus, Supercoppa Italiana: le interviste a Conte, Agnelli, Tevez, Buffon e Lichtsteiner | video

Juventus, Supercoppa Italiana: le interviste a Conte, Agnelli, Tevez, Buffon e Lichtsteiner | video

“Se avevo pensato di aver smarrito la mia Juve? Assolutamente no. Avevo già detto ieri che ero molto sereno perché conosco i miei uomini, i mie calciatori e li conosco come uomini. Sapevo che avremmo affrontato la partita col giusto piglio”. Antonio Conte non può che essere soddisfatto dei suoi uomini al termine della conquista …


“Se avevo pensato di aver smarrito la mia Juve? Assolutamente no. Avevo già detto ieri che ero molto sereno perché conosco i miei uomini, i mie calciatori e li conosco come uomini. Sapevo che avremmo affrontato la partita col giusto piglio”. Antonio Conte non può che essere soddisfatto dei suoi uomini al termine della conquista della seconda Supercoppa Italiana consecutiva. I dubbi di alcuni media, che parlavano già di crisi, sono stati letteralmente spazzati via: “Sono gare secche, dove non c’è domani ma conta solo l’oggi e oggi conta vincere – ha aggiunto -. Per il secondo anno di fila vinciamo scudetto e Supercoppa, merito di questo gruppo straordinario. Ma ci aspetta un’annata difficile e stasera ce ne siamo resi conto”.

Il rtisultato di ieri sera non cambia il piano di lavoro del tecnico bianconero: per migliorare occorre sempre sudare e tanto.

“Possiamo fare ancora meglio, cose da migliorare ci sono sempre anche perché‚ il 4-0 sulla Lazio è un successo largo, forse anche troppo. Ma stasera volevamo vincere questo trofeo anche se fisicamente non eravamo al massimo, di testa e tatticamente siamo stati bravissimi”.

Infine, una dedica particolare:

“Dedico questa vittoria in Supercoppa a mia mamma che oggi compie gli anni. Mi aveva chiesto questo regalo e sono molto cento di poterglielo fare”, conclude Conte.

Grande soddisfazione anche da parte del presidente Andrea Agnelli, che sottolinea ai microfoni di ‘Rai Sport’, l’importanza di essere partiti con il piede giusto e con un trofeo già in bacheca:

“4-0 è un risultato rotondo e iniziare con il passo giusto era importante e ci ha fatto piacere, perché sappiamo che sarà un anno difficile – ha sottolineato il numero uno del club bianconero -. In oltre 100 anni di storia, in 90 anni di legame con la mia famiglia, una sola Juventus ha vinto tre scudetti di fila e si parla degli anni Trenta. Sarà quindi importante ricordare ogni giorno a tutti, ai ragazzi, in sede, a Vinovo, che dovremo dare il 100% e anche qualcosa di più per continuare vincere. La Champions? Sappiamo che l’Europa è un sogno. Abbiamo la consapevolezza di poterci permettere di sognare, ma non dobbiamo illudere nessuno. Vederemo i sorteggi e intanto cerchiamo di passare il girone. Poi giocheremo partita dopo partita, sapendo che in Europa ci sono molte squadre forti e se pensiamo a una di queste, il Real Madrid, che dal 2002 non vince la Coppa dei Campioni, capiamo quanto sia difficile centrare questo obiettivo. Conquistare il terzo scudetto consecutivo ci farebbe entrare nella storia – conclude Agnelli – ma quello che più mi preme è continuare sulla strada intrapresa, ovvero crescere anno su anno, acquisire consapevolezza, appeal e quella dimensione europea che ci porterà al successo”, conclude.

Dopo un inizio ‘diesel’ ha fatto la sua parte, e che parte, anche Carlitos Tevez, il grande colpo di mercato dell’estate bianconera:

“Sono contento e felice per la vittoria e per come ha giocato la squadra. Io mi sento bene fisicamente, cresco partita dopo partita, devo solo migliorare il contatto con il pallone e l’intesa con i compagni. E qui sono tanti a essere bravi ed è un piacere giocare con gente di talento come Vucinic. Questa Juve può arrivare lontano, l’obiettivo è vincere un altro Scudetto, ma sappiamo di dover migliorare ancora. Conte come Ferguson? In certe cose si somigliano, soprattutto nel non voler lasciare nulla al caso”, ha detto l’argentino ai microfoni di ‘Rai Sport’.

Raggiante capitan Gigi Buffon, che si toglie qualche sassolino dalla scarpa, nei confronti di chi dava già la Juventus in crisi:

“Le grandi squadre e i grandi giocatori si vedono quando conta e non nelle tournee in Cina o Giappone. I grandi si vedono quando conta vincere. Merito di Conte? È un valore assodato, lo sanno tutti e lo sappiamo anche noi. Grande merito va attribuito a lui, ma qualcosina anche a noi”.

Un gol e un assist per Stephan Lichtsteiner, ex di turno beccato dai suoi ex tifosi:

“Per me e per la Juventus tutto molto bello. Un secco 4-0 in casa loro parla da solo. I fischi dei tifosi della Lazio? Ho trascorso anni molto belli qui a Roma; ora pero’ sono un giocatore della Juventus. Il mercato? Io sono juventino: ho un contratto di due anni e voglio restare qui. Per il resto, sento solo voci. Io rimango; per Matri non posso parlare. Le urla di Conte? A me serve un allenatore cosi’, con piu’ carica di me e, soprattutto, che mi richiami spesso”, ha detto il terzino svizzero.

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