Juventus a rapporto da Agnelli e Marotta | Buffon parla ai tifosi

Juventus, squadra a rapporto: ci sono Agnelli e Marotta, Buffon risponde ai tifosi

Juventus, squadra a rapporto: ci sono Agnelli e Marotta, Buffon risponde ai tifosi

All’indomani della sconfitta rimediata in casa del Genoa in modo grottesco, la Juventus si ripresenta a Vinovo per preparare la prossima sfida esterna in programma sabato prossimo ad Empoli. Facce tese e molta delusione al quartier generale bianconero: Massimiliano Allegri e il suo staff hanno tenuto a rapporto la squadra ribadendo quanto già detto dal …

allegri-allenamento-primo-2014All’indomani della sconfitta rimediata in casa del Genoa in modo grottesco, la Juventus si ripresenta a Vinovo per preparare la prossima sfida esterna in programma sabato prossimo ad Empoli. Facce tese e molta delusione al quartier generale bianconero: Massimiliano Allegri e il suo staff hanno tenuto a rapporto la squadra ribadendo quanto già detto dal tecnico davanti le telecamere ieri sera. “I campionati si vincono anche con un solo punto di vantaggio”, quindi ieri sera anche lo 0-0 sarebbe stato un buon risultato, non c’era bisogno di esporsi negli ultimi 20 secondi subendo una cocente beffa.

A Vinovo sono arrivati anche il presidente Andrea Agnelli e l’ad Beppe Marotta, che hanno voluto stare vicini alla squadra in un momento molto delicato della stagione. Oltra a dover tornare alla vittoria in campionato, la Juve dovrà preparare al meglio anche la sfida di Champions League contro l’Olympiacos in casa, una gara da dentro o fuori. Dall’Europa dipenderanno oltre che il futuro sportivo della Vecchia Signora, anche quello economico. Il morale è a terra e Allegri comincia a far mugugnare i tifosi, ma la colpa non può essere solo la sua.

Intanto, capitan Gigi Buffon suona la carica rispondendo ai tifosi su Twitter. A Genova avrebbe voluto festeggiare le 500 presenze con una vittoria, purtroppo non è stato così. “Ogni sconfitta è dolorosa. Non importa che sia arrivata alla mia 500 esima gara. Dico che quest’anno la Juve può rivincere lo scudetto e arrivare almeno ai quarti di Champions League. Cosa darei per vincere una Champions? Almeno 200 delle 500 presenze che ho appena raggiunto”, dice.

Con chi avrei voluto giocare? Sicuramente Zinedine Zidane, un campione assoluto. Il trofeo a cui sono più legato con la maglia della Juve è lo scudetto del 2002: assolutamente inaspettato. E il primo degli ultimi tre. La partita che ricordo con più piacere? Senza dubbio la semifinale di Champions League contro il Real Madrid. Le differenze tra la Juve italiana e quella europea? Penso sia una questione di sicurezza che dipende dalle vittorie. In Italia ce l’abbiamo, in Europa no – conclude – , dobbiamo ancora trovarla.

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