Juventus si presentano Padoin e Caceres, la conferenza stampa | JMania

Juventus si presentano Padoin e Caceres, la conferenza stampa

Juventus si presentano Padoin e Caceres, la conferenza stampa

E’ tempo di presentazioni alla Juventus. Dopo l’allenamento pomeridiano, infatti, il direttore generale e amministratore delegato Marotta, si è presentato nella sala stampa di Vinovo per la prima conferenza stampa da bianconeri degli ultimi arrivati, Caceres e Padoin. “Noi alla vigilia avevamo detto che guardavamo con attenzione a quelle che erano le opportunità che potessero …

E’ tempo di presentazioni alla Juventus. Dopo l’allenamento pomeridiano, infatti, il direttore generale e amministratore delegato Marotta, si è presentato nella sala stampa di Vinovo per la prima conferenza stampa da bianconeri degli ultimi arrivati, Caceres e Padoin.

“Noi alla vigilia avevamo detto che guardavamo con attenzione a quelle che erano le opportunità che potessero garantire una crescita di qualità a questo gruppo, che aveva già dimostrato di essere molto competitivo – ha esordito Marotta – E la dimostrazione più eclatante è la classifica. E’ una squadra quella che ancor prima di questi nuovi acquisti meritatamente primeggiava nell’alta classifica, era una squadra imbattuta, quindi questi erano meriti che vanno riconosciuti alla squadra e distintamente all’allenatore e al gruppo di giocatori. Ciononostante abbiamo voluto intravedere alcune operazioni che potessero puntellare il livello di qualità: quindi una l’avevamo già presentata, quella di Marco Borriello, e oggi siamo qui a presentare altre due nuove realtà, due realtà molto gradite a noi, due realtà importanti per quello che è il gruppo nuovo della squadra, Martin Caceres e Simone Padoin. Sono entrambi giocatori per diversi motivi già conosciuti: Martin è un volto già noto in casa Juventus; Padoin è comunque un giocatore italiano che ha militato principalmente nell’Atalanta, dove ha collezionato più di 100 partite in serie A. A dimostrazione che entrambi rappresentano una garanzia. Entrambi sono degli obiettivi che avevamo cercato e che siamo riusciti a cogliere. Per quanto riguarda Martin, abbiamo proceduto ad un’acquisizione a titolo temporaneo, con un diritto di riscatto e la nostra intenzione è quella di attuarlo; mentre per quanto riguarda Padoin si tratta di un’acquisizione a titolo definitivo. Con loro vogliamo mettere le basi per quella che può essere una rosa del futuro. Il presupposto importante è che entrambe le operazioni sono state fatte con il confronto con l’allenatore”.

E’ il turno di Simone Padoin che si presenta alla stampa e ai nuovi tifosi in questo modo:

“Ho avuto la fortuna di essere allenato dal mister due anni fa, per una breve parentesi, circa 3-4 mesi a Bergamo. E’ stata comunque un’esperienza positiva, nel senso che si vedeva che aveva delle idee molto precise, aveva un suo modo di giocare… E si è sempre visto che usava ogni mezzo per attuarlo. Io adesso quando vedo la Juve giocare, mi sembra che abbia uno spirito incredibile come quello che rappresentava il mister quando giocava. E soprattutto ha un’identità di gioco e una filosofia molto importante. Ho avuto la fortuna di giocarci contro due settimane fa e mi sono reso conto della grande organizzazione di gioco. Penso che per quanto riguarda la stima del mister nei miei confronti, me l’abbia già dimostrata due anni fa quando era stato a Bergamo e adesso comunque io sono qua, le nostre strade si sono riunite e sta a me dimostrare che merito questa opportunità”.

Tocca poi a Martin Caceres sottoporsi alle domande dei giornalisti presenti nella sala stampa del centro sportivo di Vinovo.

“Dopo un anno e mezzo senza vestire la maglia della Juventus, tornare ad indossare di nuovo questa maglia mi rende molto felice. La situazione è molto diversa rispetto a un anno e mezzo fa, è una squadra completamente diversa, dei giocatori che c’erano allora, ne sono rimasti cinque. Per me rappresenta una sfida giocare in questa squadra e cercare di raggiungere i migliori risultati. Indubbiamente vincere il campionato e, perché no, anche la Champions League. Paolo Montero ha vestito questa maglia per tanti anni, per me rappresenta un orgoglio, ma nello stesso tempo un peso e una responsabilità. Lui con questa maglia ha reso felici tanti tifosi, per tanti anni, e quindi spero di poter fare altrettanto io. Cercherò di fare del mio meglio”.

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