Juventus - Sampdoria: le pagelle | JMania

Juventus – Sampdoria: le pagelle

Buffon: 6 – spettatore non pagante, non puo’ quasi nulla sul goal di Pazzini. Qualche indecisione sui rinvìi di piede, suo tallone d’Achille. Chiellini: 8 – Pressa a tutto campo, aiuta i compagni di reparto durante le incursioni di Sissoko, raddoppia sugli attaccanti doriani, detta i tempi ai compagni e segna un goal, sfiorandone un altro. Ha …

pagelleBuffon: 6 – spettatore non pagante, non puo’ quasi nulla sul goal di Pazzini. Qualche indecisione sui rinvìi di piede, suo tallone d’Achille.

Chiellini: 8 – Pressa a tutto campo, aiuta i compagni di reparto durante le incursioni di Sissoko, raddoppia sugli attaccanti doriani, detta i tempi ai compagni e segna un goal, sfiorandone un altro. Ha una forma mundial. Non c’è molto altro da aggiungere: spaventoso.

Cannavaro: 6 – Non è il Fabio che abbiamo ammirato ad inizio stagione, e un po’ si “sente” nella retroguardia bianconera. Si perde Pazzini nell’occasione del goal ed in generale non da quella sensazione di solidità al reparto. Da rivedere, quando la condizione fisica sarà nuovamente al top.

Grygera: 6 – Fa il suo in fascia, poco più per ovvi motivi. Fisicamente non al top, presidia i suoi spazi senza eccessive sbavature, complice la serata no dei laterali doriani.

Grosso: 6.5 – Fa il suo compito con dovizia e pure di più, sganciandosi varie volte in fascia. La presenza di Giovinco nella sua corsia lo “relega” in difesa, dove stasera non ha molto da fare e non per merito suo. Bello l’assist per il goal di Trezeguet.

Felipe Melo: 7 – A me questo giocatore piace sempre di più: attacca gli spazi come pochi, si danna l’anima in tutte le zone del campo e cancella Cassano dalla partita non concedendogli nemmeno 10 centimetri. Il vizietto di perdere qualche palla in zone off-limits del campo lo ha ancora, ma la situazione va migliorando (ieri una sola amnesia).

Sissoko: 7 – Se in forma, il maliano è veramente devastante. Come il suo compagno di reparto Melo non lascia un centimetro ai centrocampisti doriani e si propone più volte nella 3/4 avversaria come suggeritore per i trequartisti. Sempre presente nelle azioni di rimessa, al momento è una garanzia a centrocampo. Il suo modo anarchico di giocare suggerirebbe di impiegare solo uno tra lui e Melo, ma se i due riescono ad entrare in simbiosi (uno copre l’altro e viceversa) la Juventus ha la mediana difensiva più forte del Mondo.

Camoranesi: 7.5 – Perfetto come punta esterna del trio delle meraviglie, apre la difesa doriana quando e come vuole, sia per se che per i compagni di reparto. Tecnica sopraffina, condizione fisica quasi al top, bellisimo goal che sa di Messico.

Giovinco: 8 – Finalmente Ferrara gli concede fiducia e lui lo ripaga con una prestazione alla Nedved dei tempi d’oro. I difensori blucerchiati non lo contengono praticamente mai e se lo fanno sono costretti al fallo. Ottima intesa con Diego e fascia sinistra presidiata con classe e acume tattico. Manca solo di precisione al tiro, ma arriverà anche quella, con i goal. Semplicemente perfetto.

Diego: 7.5 – Riecco il Diego di Roma. Finalmente viene inserito in un modulo che scarica le responsabilità a centrocampo ed in attacco non solo su di lui e il gioco ne trae un vantaggio enorme. Fisicamente non ancora al top (ma non è un male: la stagione è lunga), riesce ad inserirsi ottimamente tra le linee che Camoranesi e Giovinco lasciano aperte con i loro movimenti con e senza palla e sforna assist per tutti. Un solo appunto: potrebbe tirare in porta qualche volta in più, come faceva nel Werder (e con ottimi risultati).

Amauri: 8 – Come brasiliano effettivamente è un po’ atipico: in pieno periodo di saudade, si risveglia e gonfia la rete quattro volte in tre gare. Come sempre prezioso per far salire la squadra (difficile che perda un pallone) e nelle sponde, il “quasi italiano” Amauri lancia un bel segnale sia a Lippi – anche se non ne aveva bisogno – che a tutti i suoi detrattori dell’ultima ora. Nel 4-2-3-1, come unico terminale offensivo, si trova a meraviglia. Bentornato. 

Ferrara: 6.5 – Non ho difficoltà ad ammettere che non amo Ciro alla follia come allenatore. I balbettamenti continui che stanno caratterizzando l’inizio di stagione non mi hanno convinto. Ieri, complici gli infortuni e il fallimento del “rombo” come modulo, lo hanno praticamente costretto a mettere in campo l’unica Juventus che al momento puo’ veramente far sognare i tifosi bianconeri, ovvero in grado di esaltare al massimo le caratteristiche dei singoli componenti della rosa. A mio avviso i giocatori a disposizione non permettono di interpretare al meglio un modulo come il rombo, il quale necessita obbligatoriamente di una spinta costante nelle fasce da parte dei difensori, che non abbiamo.
Capisco che per giocare con Giovinco, Diego, Amauri e Camoranesi – ovvero tre mezzepunte ed una punta di ruolo – ci voglia coraggio, data la spiccata propensione ad attaccare dei singoli, ma avendo in retroguardia gente come Melo, Sissoko, Marchisio davanti ai centrali Cannavaro e Chiellini i rischi si riducono, e di molto. E ieri sera, contro la squadra più in forma del campionato, si è visto in maniera inequivocabile.
Ora, per l’allenatore bianconero, viene il bello: deve essere bravo a saper gestire il gruppo all’indomani di questa fantastica prestazione senza cali di tensione, dato che tra due giorni la Juve è nuovamente in campo contro una squadra tosta come il Napoli, reduce da una bella rimonta sul Milan, seguita dal fondamentale inpegno in Champions contro il Maccabi Haifa.
Quindi, caro Mister, ora basta esperimenti ed avanti così: abbiamo degli obiettivi importanti da raggiungere, noi siamo la Juve.

Fracassi Enrico – Juvemania.it

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