Juventus, è ora di pensare al dopo Buffon: tutte le ipotesi

Juventus, è ora di pensare al dopo Buffon: tutte le ipotesi

Juventus, è ora di pensare al dopo Buffon: tutte le ipotesi

È tramontata la stella di Alex Del Piero, presto tramonterà anche quella di Gigi Buffon. La Juventus è pronta a farsene una ragione, anche se all’attuale capitano, il presidente Andrea Agnelli ha riservato un trattamento diametralmente opposto rispetto all’ex numero 10. Il primo è stato messo alla porta, il secondo “può rimanere fin quando vuole, …

Juventus v AC Milan - Serie AÈ tramontata la stella di Alex Del Piero, presto tramonterà anche quella di Gigi Buffon. La Juventus è pronta a farsene una ragione, anche se all’attuale capitano, il presidente Andrea Agnelli ha riservato un trattamento diametralmente opposto rispetto all’ex numero 10. Il primo è stato messo alla porta, il secondo “può rimanere fin quando vuole, decide lui”. Questioni di screzi, che con il numero uno Agnelli l’attuale estremo difensore non ha avuto. La questione, però, è un’altra: nelle ultime uscite Buffon ha dato paurosi segnali di cedimento: il tempo passa per tutti e Buffon è il primo ad esserne consapevole.

Il suo attuale contratto, siglato pochi mesi fa, scadrà a giugno 2015, ma c’è chi dice che l’addio debba essere anticipato. Anche perché ‘Supergigi’ sta godendo di un trattamento economico non garantito a nessuno in passato: per firmare l’ultimo contratto con la Juventus, Del Piero accettò di percepire 1 milione, mentre l’ultimo accordo con Gigi ha visto scendere il suo stipendio da 6 milioni più bonus a 4,5 milioni a parte gli extra, che rimane il miglior ingaggio della rosa di Conte.

Chi lo sostituirà? Impossibile possa farlo Marco Storari, per il quale la carta d’identità è praticamente simile a quella di Buffon. Secondo ‘Tuttosport’ il futuro è nelle mani di Nicola Leali, 20 anni, attualmente in prestito allo Spezia. La Juve crede molto nel portierino strappato al Brescia per 3,8 milioni di euro, ma non esclude di affiancargli un estremo difensore più esperto. In lizza Micheal Agazzi, 29 anni, in scadenza di contratto con il Cagliari e seguito anche da Milan e Fiorentina. Più difficile Federico Marchetti, 30 anni, che ha un contratto triennale con la Lazio di Loitito.

Foto Getty Images – Tutti i diritti riservati

21 commenti

  1. bene se il vice Buffon è Marchetti,,,,,gigi puo stare tranquillo non solo per i mondiali ma anche per gli europei del 2016…

  2. @Ionemax … forte sicuramente…. io, onestamente non l’ho visto cosi’ bravo come dici tu, ma alla fine, come fai notare tu, i risultati del campo parlano per lui…. un saluto e forza juve

  3. @magic66
    kohler, a mio avviso, è stato il più grande stopper degli ultimi 40 anni (quelli che ritengo di poter giudicare, non partendo proprio da quando ero bambino), un fuoriclasse assoluto nel suo ruolo, ed il suo palmares parla per lui: mi sembra di ricordare che sia l’unico giocatore che ha vinto tutto, dovunque è andato a giocare, sia con i club che con la nazionale.

  4. @Ionemax …. hai nominato un bel pezzo di storia di grande juve, ma, senza niente di personale, che c’entra kohler con gli altri veri campioni??? … ripeto e’ solo la mia impressione e’ …. ciao e sempre forza juve

  5. @Capitan Sparrow …. tu sei rimasto folgorato da charles, io invece sono diventato juventino grazie a quel grandissimo attaccante che e’ stato Roberto Bettega, idolo assoluto della mia giovinezza… poi personalmente ho ammirato ed amato sia il Platini giocatore che l’uomo, e’ stato un grandissimo sia dentro che fuori dal campo …. il tuo descriverlo mi ha fatto emozionare solo al ricordo di quello che sapeva fare in campo, ma anche fuori con la sua grande ironia …. poi in generale, conta non solo la qualita’ tecnica, ma pure l’attaccamento alla maglia, il rispetto per i compagni, l’educazione, e la disponibilita’ e l’umilta’… tutte qualita’ che Del piero ha sempre ampiamente dimostrato … in questo senso sono d’accordo con te, Del piero unico ed irripetibile, anche se per me Platini e’ stato qualcosa di ultraterreno, di sublime di divino …. le roi michel … un avatar a strisce bianconere …. e comunque, come dici giustamente, “i nostri campioni sono pezzi del nostro cuore”…. un caro abbraccio a te sempre forza juve

  6. credo che il designare un giocatore del titolo di più grande nella storia di un club, oltre che soggettivo, sia legato anche alle vittorie e alle delusioni vissute negli anni e quali delle due preponderano. io non credo che si possa dire chi è stato il più grande, ma chi siano stati i più grandi, troppe le variabili che entrano in gioco, non ultimo non aver mai visto giocare alcuni giocatori, e dimenticare il momento storico in cui giocavano. così, d’acchito, mi viene in mente un certo sivori, ed un altro giocatore che in fatto di juventinità, forse avrebbe qualcosa da insegnare a del piero è bettega. e che dire della juve del quinquennio? orsi monti (alla faccia che un vero argentino non può giocare per la juve, vero maradona?) caligaris, che giocò in nazionale per 12 anni, e il suo record di presenze fu battuto solo nel ’71 (ma se all’epoca la nazionale avesse giocato coi ritmi attuali, probabilmente il suo record sarebbe ancora da battere).
    @ edo non ti preoccupare, la tua paura di non vedere altri giocatori così grandi era la stessa che avevano i tifosi quando smetteva qualsiasi campione, poi sono arrvivati i boniperti, charles, sivori, causio, bettega, scirea, platini, paolo rossi, kohler, vialli, del piero, zidane, trezeguet, ibra …. la storia continua…. anzi la leggenda

  7. @magic66: Capitan Jack Sparrow mi ha tolto le parole di bocca, come simbolo della Juve credo che Alex, il Capitano, sarà insostituibile per tantissimo tempo, e forse non vivrò abbastanza per conoscere un suo pari!

  8. Capitan Sparrow

    Ciao Magic66
    Premetto che non sono in disaccordo con te; quelli che hai citato sono stati giocatori immensi. Premetto anche che nella scelta più che il tifo contano l’affetto e altre sensazioni molto personali. Cerco di spiegarti il mio pensiero. Per me conta l’aspetto tecnico, ma anche quello comportamentale, il legame con la maglia, quello che il giocatore significa per i tifosi (perché il calcio è un fenomeno di queste proporzioni perché esiste gente come noi disposta ad arrivare a 2000 km da casa per seguire la squadra), le emozioni vissute grazie a quel giocatore. Platini è stato ovviamente grandissimo, forse nella Juve è stato più determinante di quello che sarebbe stato Maradona (anche se manca la controprova). Lo ricordo recuperare palla davanti alla difesa e lanciare Boniek (il gol al Liverpool nel gelo della Supercoppa, che ho avuto la fortuna di vedere dal vivo) o concludere l’azione bucando la difesa avversaria. Ricordo le sue punizioni, i suoi dribbling in mezzo a tre avversari, la sua capacità di dare la spinta alla squadra. Ma ricordo anche che nella finale di Atene si lasciò prendere da una sorta di paura e non fu decisivo, lui che portò poco dopo la Francia a trionfare nell’Europeo. Ricordo anche il groppo in gola la sera che decise di smettere; poche parole, e già una gran nostalgia. Fu juventino dentro anche se era straniero, non indossò altre maglie dopo la nostra e parla sempre con affetto dei nostri colori. Dopo di lui il vuoto, fino a Marcrllo Lippi e al gol di Alex con la Fiorentina.
    Quanto a Zidane, l’ho adorato dalla prima partita che gli ho visto giocare: era Juve Manchester, l’esordio in Champions. Camminò per tutta la partita, poi improvvisamente arpionò il pallone, si girò e pennellò un lancio di 30 metri sulla corsa di Boksic che decise la partita. Ci guardammo e dicemmo “mamma mia, questo è un fenomeno”. E lo era realmente. Ricordo sempre dal vivo quando si portò a spasso tutta la difesa dell’Ajax in due metri quadrati all’interno dell’area di rigore: lo stadio era tutto in piedi e, se fosse stato possibile, sarebbe salito ancora più su. Delirio puro (in senso di tifo, ovviamente). Purtroppo però la sua juventinità finì davanti alle offerte del Real.
    Di Alex ricordo tante cose, ma soprattutto la sensazione provata a Rimini quando uscì dagli spogliatoi; improvvisamente quello strano torpore, l’angoscia e la rabbia che provavamo si trasformarono in speranza: Alex era ancora lì. E partì il coro (“non importa se sarai in serie A o in serie B quando giochi noi saremo sempre qui”). Eravamo vivi, eravamo juventini, avevamo un simbolo cui aggrapparci.
    Ciao fratello bianconero. I nostri campioni sono pezzi del nostro cuore.

  9. @Edo…. credo che Platini sia stato un giocatore straordinario superiore a del piero, ma pure Zidane, se vogliamo citarne un altro …. un saluto a te e forza juve

  10. Capitan Sparrow

    Ho iniziato a tifare Juve perché affascinato da John Charles. Era la fine degli anni ’50. Come puoi immaginare ho visto tanti giocatori con la maglia bianconera. Chi è stato il più grande? Boniperti? Forse, perché ha dedicato tutta la sua vita sportiva ai colori bianconeri, prima da giocatore (grandissimo) poi da dirigente vincente e oculato. Oppure Platini? Forse, ha fatto per 4 anni la storia con la sua classe, con l’eleganza, con l’ironia; è stato il simbolo di una Juve piena di campioni del mondo, ha vinto una Coppa Intercontinenale segnando il rigore decisivo. Scirea? Certamente un immenso giocatore, il simbolo della lealtà e della correttezza, l’uomo che cercavi con gli occhi nei momenti difficili, quello che ha perso la vita lavorando per la Juventus. Zidane? Forse, i suoi ricami in campo hanno esaltato i tifosi finché la moglie non decise che era più bello vivere in una città di mare, e andò a Madrid. Di tutti questi sono stati immensi soprattutto Boniperti e Scirea, per i motivi che ho detto. Accanto a loro quelli che non abbandonarono la Juve in B, come Buffon, Nedved, Trezeguet, Camoranesi; per la loro sensibilità nei confronti di tifosi e società, oltre ovviamente al loro grande valore sportivo. Poi c’è lui, Alex. Voglio solo ricordare ancora una volta il pomeriggio di Rimini: eravamo lì, in una bella giornata di sole, ma non capivamo cosa stavamo facendo in un campo di serie B. Non capivamo, e avevamo paura di sprofondare ancora di più o, nella migliore delle ipotesi, di non tornare più a essere vincenti, grandi in Italia e in Europa. Di non tornare più la Juve. Ecco, questo, oltre al record di presenze, a quello dei gol molti dei quali splendidi e importanti, al fatto di essere stato per 17 anni il simbolo di una generazione di ragazzi che avevano conosciuto la Juve con lui in squadra, oltre alla signorilità nel non reagire a uno schiaffo come alle tante provocazioni subite, a quel giro di campo struggente come l’amore ricambiato fra lui e i tifosi. Per tutto questo Alex resterà sempre il più grande, per la serata di Trieste in cui abbiamo capito che siamo ancora la Juve. Anche se qualcuno ha deciso che per lui non c’era più posto.

  11. @magic66: Secondo te chi è il più grande juventino di sempre? Sarò di parte, ma anche secondo me è Del Piero!

  12. @zibesco….. del piero il piu’ grande calciatore juventino di tutti i tempi??? … secondo me hai esagerato un po’ troppo …. sempre forza juve

  13. Ha ragione la redazione.In confronto al vero simbolo della Juve Del Piero, trattato malissimo, come tutti sappiamo, da AA, Buffon e Nedved che sono simboli inferiori ad Alex (ben 700000 persone a Lignano per l’inaugurazione del lungomare intestato a Del Piero), hanno avuto molto di più di Alex. Siamo loro eternamente grati per quello che hanno fatto per la Juve ma debbono convenire che hanno avuto molto ma molto di più di Alex che ha fatto per la Juve sicuramente più di loro (parlano gli anni ed i record di gol, di presenze, di titoli e quant’altro).A Buffon fino a 38 anni suonati fanno un contratto di svariati ml di euro e Nedved con marotta è stato messo addirittura, con appena 5/6 anni di Juve, nel consiglio di amministrazione.Purtroppo non solo la giustizia sportiva è a 2 pesi e a 2 misure ma anche il nostro presidente fa a chi figlio e a chi figliastro,oltre a farci subire infamità e calunnie di tutti i tipi con i suoi silenziMa si ricordi AA che noi, pur se lo apprezziamo per quello che sta facendo assieme a Conte, non gli perdoneremo mai di aver allontato, per chissa’ quale motivo, Alex il più grande calciatore juventino di tutti i tempi

  14. @magic66

    Già avevo visto qualche sua papera ,ricordiamoci che ha solo 21 anni ed è titolare in serie A tedesca da… credo… 2 anni ( mentre ad esempio il tanto decantato Leali a febbraio compirà 21 anni e gioca in serie B con una mediocrità disarmante costato ben 4 milioni ) ma quei limiti sono colmabili specialmente se lo mette sotto un preparatore dei portieri italiano.

  15. x numero7
    vedi qui -> http://www.corriere.it/sport/11_febbraio_25/delpiero-contratto-bianco_85a1aeca-411e-11e0-a0e9-e3433e14003f.shtml
    Le dichiarazioni di Del Piero (virgolettate) che si leggono nell’articolo furono “Ho firmato il mio primo contratto con la Juventus in bianco, firmerò anche quello che sarà l’ultimo della mia carriera con questa maglia in bianco”.
    Anche se non parla di ultimo anno, parla inequivocabilmente di ultimo contratto e, sarà che intendeva un biennale, ma poi di fatto firmò per un solo anno.
    Comunque, al di la di tutto, lungi da me voler sminuire il grandissimo valore del ns. grande capitano; piuttosto ce l’ho con i media italioti che, quando si tratta di Juve, non mancano mai di usare quell’odiosa malizia di fondo che, dopo farsopoli, proprio non riesco a digerire.
    Un abbraccio

  16. @Tifuso … ho visto il video su ter stegen ed e’ veramente uno di categoria superiore, probabilmente vero erede di oliver khan …. anche a me piace molto …. per completezza ho voluto cercare qualche sua papera e ne ho trovate un paio, per altro in partite amichevoli…. ho scelto questa molto divertente … http://www.101greatgoals.com/blog/marc-andre-ter-stegens-epic-keeper-fail-during-usa-4-germany-3-video-gif-pictures/ …. a parte la papera si vede che ha la stoffa del campione …. un saluto e forza juve

  17. Caro @Marduk, si può essere concordi o meno, ma il tuo concetto parte da un’inesattezza: Del Piero disse che avrebbe firmato l’ultimo contratto, ma non parlando di “ultimo anno”. Chiaramente intendeva un biennale. Su tutto il resto, poi, non si finirà mai di argomentare

  18. … visto l’incipit dell’articolo quando dice “il presidente Andrea Agnelli ha riservato un trattamento diametralmente opposto rispetto all’ex numero 10. Il primo è stato messo alla porta, il secondo “può rimanere fin quando vuole, decide lui””, direi che la fonte deve essere senz’altro il giornale color suino di milano, quello che, come scrive sempre Christian Rocca, si trova sul bancone dei gelati.
    Si tratta, infatti, della solita chiara mistificazione che non può avere altro intento che quello di mettere zizzania, toccando uno dei nervi scoperti di parte della ns. tifoseria, vale a dire il DelPierismo accanito.
    Vagli a spiegare che l’anno prima Del Piero definì lui stesso il contratto appena firmato come l’ultimo con la Juventus, e quindi non fu Andrea Agnelli ad averlo “messo alla porta” quando, all’assemblea degli azionisti, lo ringraziò per “aver fatto la differenza” per tanti anni.

  19. Ter Stegen è fortissimo ma credo costi già tantissimo!

  20. non conosco il portiere proposto da Tifuso ..certamente vale…..ma io vorrei sapere cosa fanno i vari giovani che abbiamo in giro se poi a casa non tornano mai ..e questo vale ancheper altri ruoli

  21. Di questa lista sicuramente prenderei Marchetti , non sarà un campione come Gigi dei bei tempi ma è un ottimo portiere molto reattivo….
    Però se fossi nella Juve andrei a prendere un certo Marc-Andre Ter Stegen portiere del Moenchengladbach.Prima della sosta ha fermato da solo il borussia dortmund, lo vedo giocare da 2 anni ha solo 21 anni ed è un mostro.

    Per chi volesse farsi un’idea —> https://www.youtube.com/watch?v=tGpXN3KNNQ8

Commenta

Questo sito utilizza cookies di terze parti. Per saperne di più o bloccare tutti o alcuni cookie leggi l'Informativa. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Leggi l'informativa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi