Juventus-Milan | Finale Coppa Italia | Allegri | Chiellini

Juventus-Milan, finale coppa Italia: conferenza stampa Allegri e Chiellini

Juventus-Milan, finale coppa Italia: conferenza stampa Allegri e Chiellini

Juventus-Milan, finale coppa Italia 2015-2016, la conferenza stampa della vigilia di Massimiliano Allegri e Giorgio Chiellini

Juventus-Milan, finale coppa Italia 2015-2016, la conferenza stampa della vigilia di Massimiliano Allegri e Giorgio Chiellini. Il tecnico toscano mette ancora una volta in guardia i suoi dalle insidie della partita: la posizione del Milan in campionato non dovrà ingannare la finale è sempre una partita secca e imprevedibile: “Siamo in una finale, partita secca. Tutto può succedere. Affronteremo il Milan che ha l’ultima chance per andare in Europa. Troveremo una squadra diversa, che è reduce dalla sconfitta con la Roma. Sarà una squadra diversa. Dobbiamo essere consci che sarà una gara equilibrata. Lo dicono le due partite giocate in campionato e le statistiche. Abbiamo vinto il campionato – prosegue – e poi sono passate due settimane molto blande. Poi ci siamo rimessi in carreggiata nella gara con la Samp. Il Milan comunque ha organico di qualità. Bacca è sempre pericoloso. Bonaventura è un giocatore importante, Honda ha dato sempre un buon contributo. Quando il Milan è ordinato e ha la cattiveria giusta può fare male. Finali facili non esistono. Dobbiamo giocare bene tecnicamente, perché soprattutto nelle partite secche le giocate dei singoli fanno la differenza. Non dovremo essere presuntuosi, ma giocare da grande squadra”.

Quanto alla formazione, Allegri si sbilancia solo sull’attacco e al netto di Neto, non fornisce altre indicazioni, anche se i dubbi sono davvero pochi: “Davanti è probabile che partano Mandzukic e Dybala. Comunque non c’è molto da inventare per la formazione. I difensori saranno tre, dovrò decidere poi chi far giocare a centrocampo oltre a Pogba. Gioca Asamoah? Secondo me la formazione non la indovinate… I ragazzi sono stati bravi a mantenere l’equilibrio quando le cose non andavano bene. Domani sarà una partita a sé. Abbiamo il dovere di vincere, perché sarebbe un traguardo storico. Il risultato speriamo che sia dalla nostra parte. L’importante è fare una buona partita, perché veniamo da un mese in cui abbiamo avuto delle prestazioni un po’ ballerine”.

Il rischio che la Juventus sia assuefatta alla vittoria e si distragga, ma Allegri non la pensa affatto così: “Non siamo assuefatti per niente. Quando arrivi in finale devi giocare per vincere. All’Olimpico – prosegue – sarà una grande emozione, come quella di stamattina che ho provato davanti al Santo Padre in Vaticano. Ora pensiamo alla Coppa Italia, i ragazzi sono stati bravi a centrare la finale. Di fronte ci sarà un Milan in grado di crearci delle difficoltà e dobbiamo stare attenti”.

Dopo il quinto scudetto consecutivo c’è chi parla di possibile ciclo finito, il tecnico toscano esprime la sua opinione: “Il ciclo della Juve si è chiuso l’anno scorso, quando sono arrivati tanti nuovi giocatori. Dopo dieci partite disastrose, poi i ragazzi sono stati straordinari. La Coppa Italia non è un trampolino, ma deve essere la normalità. Vincere o perdere non cambierà la strategia o gli obiettivi della prossima stagione. Mercato? Non ne parlo. C’è da giocare la finale di Coppa Italia. Al mercato ci pensa la società”.

Juventus-Milan: parla Chiellini

Di fianco ad Allegri, in conferenza stampa c’è Giorgio Chiellini, uno dei veterani del gruppo bianconero: “C’è grande soddisfazione per essere a questi livelli – esordisce – e grande responsabilità per arrivare in fondo ad ogni manifestazione a cui partecipiamo. Cerchiamo di fare il massimo per vincere più titoli possibili. Sarà una partita difficile ed equilibrata. Ci siamo preparati bene. Abbiamo lavorato con intensità e concentrazione. Ci teniamo molto a vincere questa Coppa perché per noi sarebbe un traguardo storico fare doppietta per due anni consecutivi”.

Chiellini è reduce da una stagione costellata da infortuni, la finale di Coppa Italia potrebbe essere un ottimo modo per chiudere in bellezza: “Il gol all’ultima giornata ha chiuso un’annata storta. Sto bene e ho voglia di giocare. Quello che sento io è quello che sente la squadra. Vogliamo vincere. Siamo consapevoli delle difficoltà e del fatto che il fatto di essere favoriti è solo una chiacchiera da bar. Non vediamo l’ora di scendere in campo per vincere la Coppa. Ho saltato gli ultimi tre mesi e alcune partite importanti – ammette – . Sono sempre rimasto accanto alla squadra soffrendo e gioendo insieme a loro. Tutti vogliamo fortemente questa Coppa. Sentiamo di meritarla e di poter raggiungere un risultato storico. Tutto il resto non ci interessa. La mia Juve più forte? I paragoni sono difficili nel corso degli anni. La storia la stiamo scrivendo giorno dopo giorno. Non mi interessa paragonare la Juve del 2006 a quella di oggi. Mi interessa giocare per una grande società che sta facendo bene. Rugani? Ho parlato di Daniele quando tutti dicevano che doveva giocare e andare via e ho sempre predicato calma. Noi che lo vediamo tutti i giorni possiamo apprezzare i miglioramenti che ha avuto a livello tecnico, di personalità e di amalgama con i compagni. E’ pronto per giocare una finale di Coppa Italia e di giocare un Europeo se sarà necessario. Le 20 presenze della Juve di quest’anno valgono più di quelle 40 a Empoli. Milan più motivato? Penso che le motivazioni non manchino a nessuno. Possono salvare una stagione, ma noi siamo a un passo dalla storia. Cinque scudetti di fila non si vincono per caso. Se qualcuno pensa che abbiamo la pancia piena, si sbaglia. Sono una buona squadra e hanno dei campioni. Sarà una sfida equilibrata e difficile”.

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