Juventus, ecatombe infortuni muscolari: 19 in 12 giornate

Juventus, ecatombe infortuni muscolari: 19 in 12 giornate

Juventus, ecatombe infortuni muscolari: 19 in 12 giornate

Se non è record poco ci manca: la Juventus ha fin qui registrato 19 infortuni muscolari in 12 giornate

Se non è record poco ci manca: la Juventus ha fin qui registrato 19 infortuni muscolari in 12 giornate. La sfortuna è un fattore che va sicuramente considerato, ma qualcosa che non va ci deve pur essere. Se lo chiede l’edizione odierna di ‘Tuttosport’, che ha anche intervistato anche Giampiero Ventrone, preparatore atletico della super Juve di Marcello Lippi. Diciannove infortuni muscolari dall’inizio della preparazione ad oggi costituiscono un bollettino mica da niente. La Juventus si trova in un perenne stato d’emergenza, con il quale ormai ha imparato a convivere e che comunque può rendere una chimera la risalita in campionato. Proprio ieri, sono ritornati dalle nazionali con problemi fisici i vari Mandzukic (distorsione alla caviglia), Buffon Caceres (abbonato ormai all’infermeria) e Lichtsteiner, tutti e tre per noie muscolari.

Dall’inizio della stagione ad oggi, si sono fermati per infortunio muscolare, oltre ai tre di cui sopra, Asamoah, Barzagli, Chiellini (2 volte), Khedira (3 volte), Marchisio (2 volte), Morata (2 volte), Padoin, Pereyra e Pogba. Ventrone prova a dare una spiegazione dall’alto della propria esperienza:

“E’ una stagione strana. Gli infortuni possono essere legati a tanti fattori: un carico eccessivo, un movimento particolare, un ko ancora non rimesso a posto… Cambiando gioco – sottolinea Ventrone analizzando il lavoro dello staff di Allegri – occorre controllare il livello degli infortuni. Perché se alleni una squadra sana al primo anno e nel secondo inserisci giocatori che hanno già accusato problemi, non puoi evitare che ne subiscano ancora. Direi che il fine giustifica i mezzi – conclude – Se l’anno scorso, lavorando in un certo modo e sulla base dei 3 anni di gestione di Antonio Conte, hanno vinto tutto o quasi… “.

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