Juventus-Genoa 1-0: parola ad Allegri, Buffon e Tevez

Juventus-Genoa 1-0: parola ad Allegri, Buffon e Tevez

Juventus-Genoa 1-0: parola ad Allegri, Buffon e Tevez

Juventus-Genoa 1-0: le interviste ad Allegri, Buffon e Tevez, che celebrano il momento fantastico del club bianconero

Juventus-Genoa 1-0: le interviste ad Allegri, Buffon e Tevez. Intervistato da Sky Sport, il tecnico bianconero Massimiliano Allegri si gode una settimana super per i colori della Signora: “Con i ragazzi e la società c’è una base solida, stiamo facendo un’ottima stagione. Cerchiamo di finire bene questo campionato, approdare alla semifinale di Champions e poi chissà…”, spiega l’allenatore toscano.

Si parla inevitabilmente dei quarti di finale di Champions League contro il Monaco, una squadra che darà molto filo da torcere ai campioni d’Italia:

E’ molto sottovalutata – sottolinea Allegri – , difendono molto bene e fanno densità. Sarà diversa rispetto alla doppia sfida con il Dortmund. Ci sarà da stare attenti, ma ci penseremo al momento giusto. Ritroveremo Pirlo, per Pogba ci vuole di più. E’ tornato Sturaro, un po’ di cambi ne ho per raggiungere certi obiettivi. Quando sei a questi livelli deve essere così, consci dei valori avversari. Si è parlata di Juventus fortunata, credo non ci sia fortuna ma solo giocare bene. Dopo un buon girone e un ottimo ottavo anche le altre ci rispettano. Ora però pensiamo al campionato e alla Coppa Italia prima.

Dopo la vittoria sul Genoa, la 20.a stagionale, ora la Juve ha 17 punti sulla Roma che giocherà stasera a Cesena:

Vincendo le prossime due avremmo 14 punti di vantaggio, mal che vada, a 8 dalla fine. Ma non abbiamo ancora vinto niente, poi festeggeremo. Ora bisogna conseguire gli obiettivi, poi tireremo le somme. Barzagli? Abbiamo recuperato un giocatore straordinario come Andrea. E’ stato negativo non averlo per 4 mesi, con lui possiamo giocare a 3 o a 4. Possiamo far rifiatare Bonucci, che ha giocato sempre, con tre competizioni ho una scelta in più per gestire le partite con più soluzioni.

Magistrale la segnatura di Tevez, di fronte alla quale Allegri ha fatto un’espressione di stupore e meraviglia. L’Apache vuole tornare presto in Argentina, chissà che la Juventus non lo convinca a restare:

Non ne abbiamo ancora parlato. Ha fatto un gol straordinario, a compimento dell’annata. Ha componenti tecniche straordinarie, non farebbe gol così. Lo lasciamo un po’ libero, poi la differenza tra i grandi e i giocatori normali si vede dai movimenti, si smarcano tra le linee senza nemmeno correre troppo. Ci sono giocatori che sono più titolari degli altri, ma tutti sono importanti. Pepe, Sturaro e Matri hanno fatto bene oggi subentrando. Quando ci sono le assenze è inutile piangere – conclude – , devi sceglierne altri 3-4 e giocare.

Celebra le doti dell’allenatore anche il capitano della Juventus, Gigi Buffon, che ai microfoni di Mediaset Premium ha sottolineato:

L’aspetto mentale oltre al Genoa era l’avversario più difficile, riuscire a trovare delle energie nel nostro serbatoio per provar ad affrontare in maniera migliora questa gara, con un piglio da squadra che voleva a tutti costi fare sua la partita, al di là che potessimo avere mille e più alibi se non avessimo vinto. Conte? I meriti sono stati enormi, lo devono sapere tutti, è un qualcosa di troppo vero per volerlo rendere più opaco, poi quest’anno abbiamo dimostrato che tutto ciò di buono che abbiamo fatto è di aver saputo soffrire, in questi tre anni si è costruito un patrimonio e la voglia di soffrire per trovare il risultato. Allegri? E’ innegabile che un briciolo di apprensione ci fosse – ammette – , i numeri dicono questo, dopo tre anni che vinci lo scudetto, era fisiologico che potesse esserci un cambio di testimone. Il coraggio di Allegri è stato quello di venire ad allenare una squadra che aveva già dato tutto nel triennio precedente. Lui è stato premiato perché se l’è meritato e ha delle conoscenze tattiche importanti che ci hanno fatto migliorare ulteriormente, ed è entrato in un gruppo sano che ha voglia di vincere. Tevez? Credo sia una persona unica, ha la libertà di fare la cosa che lo rende più felice, ha sputato sangue per la maglia, se uno fa questo si guadagna la libertà di fare ciò che lo rende più felice.

E tocca proprio all’Apache, Carlitos Tevez, esprimere le sue impressioni sulla partita contro il Genoa e sul momento in generale della Juventus:

Allegri mi ha fatto i complimenti, ma sono felice per la squadra. Il mister mi fa i complimenti per il modo di lavorare per il gruppo. La mia rete? Sapevo di poter segnare, avevo pensato di fare proprio quello che ho fatto. Il futuro? Qui sono felice, tutti lo sanno. Non voglio parlare del mio futuro, ora penso alla Juventus. Sto dando il massimo. La squadra ha la giusta esperienza per fare bene in campionato, questa gara era importante. Dobbiamo chiudere il campionato nel migliore dei modi, per poi tornare a pensare alla Coppa Italia e alla Champions. Non abbassiamo mai la guardia. Il Monaco? Avrei preferito Real Madrid o Barcellona. Tutti ora pensano che la Juve sia già in semifinale, non è così. Tutte le gare sono difficili, il Monaco è un rivale molto forte. Possiamo uscire – conclude – qualora dovessimo fallire l’appuntamento.

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