Juventus-Fiorentina 9 febbraio 2013: la chiave tattica | JMania

Juventus-Fiorentina 9 febbraio 2013: la chiave tattica

Juventus-Fiorentina 9 febbraio 2013: la chiave tattica

Juve-Fiorentina: una delle partite più attese dell’anno. Una storica rivalità, una contrapposizione frontale che ha raggiunto livelli elevatissimi di freddezza e distacco fra i due sodalizi quest’estate con il tira e molla su Jovetic ma, soprattutto con l’affaire Berbatov che ha creato dissidi insanabili. La città di Firenze aspetta da tempo questa partita, i tifosi …

Matri-in-Juventus-Fiorentina-2-1-638x425Juve-Fiorentina: una delle partite più attese dell’anno. Una storica rivalità, una contrapposizione frontale che ha raggiunto livelli elevatissimi di freddezza e distacco fra i due sodalizi quest’estate con il tira e molla su Jovetic ma, soprattutto con l’affaire Berbatov che ha creato dissidi insanabili. La città di Firenze aspetta da tempo questa partita, i tifosi di entrambe pure, ma a parlare sarà solamente il campo. Le due squadre giocano con moduli tattici speculari, ma devono fare a meno di uomini importanti. Juve incerottata in difesa con le assenze di Chiellini e Bonucci, con le non perfette condizioni fisiche di molti elementi. Fiorentina che ha molti problemi a centrocampo con le assenze degli squalificati Aquilani e Migliaccio e dell’acciaccato Fernandez. Non sarà al 100% neanche Cuadrado: il colombiano ha svolto solamente la rifinitura con i compagni dopo l’impegno con la nazionale colombiana. I moduli sono uguali, ma la differenza la farà la grinta e la determinazione in campo.

La Juve risentirà dell’effetto Champions? Martedì è dietro l’angolo e la sfida con il Celtic toglie energie mentali al gruppo di Conte, ma il match con i viola è fondamentale per il cammino scudetto. Una vittoria su Pasqual e compagni e un contemporaneo passo falso del Napoli stasera in casa della Lazio darebbe una grande forza mentale alla Juve al di là di qualche punto in più in classifica. A centrocampo dovremmo rivedere il trio delle meraviglie con Vidal Pirlo e Marchisio contrapposti a Pizarro, Borja Valero e Romulo. La mossa di Montella è quella di El Hamdaoui. Il marocchino è dato in gran forma: sarà schierato da prima punta o toccherà a lui ricoprire il ruolo di primo marcatore su Pirlo in fase di non possesso e di pressing ai portatori di palla? Montella e Conte hanno in squadra giocatori molto tecnici anche nel reparto arretrato, ma come detto prima la Juve è incerottata dietro. Barzagli, Marrone e Peluso: dovrebbero essere loro a comporre il trio davanti a Buffon con Caceres risparmiato per la Champions.

Due giocatori nel bene e nel male potrebbero fare la differenza: no, non stiamo parlando delle stelle montenegrine Jovetic e Vucinic, ma di Lichsteiner e Cuadrado. Lo svizzero e il colombiano non sono al meglio. Le loro posizioni in campo se confortate da una tenuta atletica resistente potrebbero risultare decisive per liberare e creare spazi ai compagni. Vidal da un lato, Romulo dall’altro, Vucinic per la Juve, Jovetic per la Fiorentina. Ma la vera partita Conte la dovrà sviluppare sui due registi viola Pizarro e Borja Valero. Bloccare le due fonti di gioco della Fiorentina costituirebbe il primo passo per poter imporre il proprio gioco fin da subito. All’andata la Fiorentina e Montella diedero una lezione di calcio ai bianconeri. Ora Conte vuole restituire il “favore”.

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