Juventus Campione d'Italia 2013-2014 | Tutte le interviste | Video

Juventus Campione d’Italia 2013-2014: le interviste a Buffon, Chiellini, Tevez e Marotta

Juventus Campione d’Italia 2013-2014: le interviste a Buffon, Chiellini, Tevez e Marotta

Juventus Campione d’Italia 2013-2014: le interviste a Beppe Marotta, Carlos Tevez, Giorgio Chiellini e Gigi Buffon – Video

juventus-scudetto-2014Juventus Campione d’Italia 2013-2014. Il prossimo 18 maggio la Juve sfilerà per le vie di Torino con il bus scoperto, intanto oggi si festeggia in attesa della gara di domani contro l’Atalanta. La redazione di Sportmediaset ha raggiunto alcuni degli artefici della grande cavalcata bianconera. Onore e merito al dg Beppe Marotta: “Godiamoci questo momento straordinario – dice il dirigente – , il terzo scudetto consecutivo è una cosa straordinaria: dobbiamo ringraziare il presidente Agnelli e Antonio Conte, che è il gestore di questo gruppo. Antonio sa benissimo cosa significa indossare questa maglia e ha trasmesso questo “timore” che si trasforma poi in campo in motivazione. Dobbiamo fare i complimenti alla Roma che ci ha costretto a fare il massimo ogni domenica e ci ha spinto a ottenere questi numeri incredibili. Miei grandi meriti per gli acquisti di Tevez e Llorente? Il merito è da condividere con tutte le componenti del club: colgo l’occasione per ringraziare la “squadra invisibile” – aggiunge – , tutte le persone che lavorano molto nell’ombra. L’impulso vincente è però arrivato da Conte. Dobbiamo continuare su questa strada e cercare di vincere anche l’anno prossimo”.

Quanto al mercato, Marotta ribadisce di non voler cedere Paul Pogba:

E’ inimmaginabile una cessione di Pogba. L’intenzione e la fermezza da parte nostra è quello di voler allungare il contratto, nell’incontro non abbiamo approfondito, ci dobbiamo rivedere ma abbiamo trovato disponibilità da parte dell’entourage del ragazzo. Lui sa che può crescere ancora a Torino – conclude – , l’esito sarà sicuramente positivo.

Molto soddisfatto anche capitan Gigi Buffon. Ecco le sue parole:

Vincere è come un droga? Diciamo che è una bella soddisfazione e una bella dipendenza anche se vincere, anno dopo anno, è sempre difficile a livello mentale. Sicuramente di questi tre anni il primo Scudetto è quello che ha dato grande gioia, perché era il più inaspettato, il primo dopo il ritorno dalla Serie B. Questo titolo invece è un esempio di grande forza. I momenti cruciali sono stati Genova, con la punizione di Pirlo e la vittoria a Sassuolo – puntualizza -, che ci ha dato un po’ più di certezza.

Inutile negare che Carlos Tevez sia stato il valore aggiunto di questa squadra. L’argentino è molto contento del suo primo scudetto:

E’ fantastico – ha detto l’Apache a Sportmediaset -, sono molto contento per questo scudetto, sono molto felice. Pensavi di vincere oggi? No, io stavo dormendo, riposando per la partita di domani. Ma si sentiva che dentro l’albergo c’era una tensione incredibile per i miei compagni. Ho dormito 30 minuti e dopo mi sono svegliato, ho guardato un po’ la partita. Io pensavo di festeggiare lo Scudetto domani dentro il campo, ma così ora possiamo festeggiare e rilassarci un po’. Quando ho pensato che avremmo vinto? Dopo la partita di lunedì ho pensato che avessimo fatto un passo grande per lo Scudetto. Dopo la rimonta, ho pensato: abbiamo vinto lo scudetto.

Terzo scudetto consecutivo anche per Giorgio Chiellini, ormai una bandiera della Juve:

Abbiamo fatto un percorso incredibile – dice il difensore ai microfoni Mediaset – , questo è lo scudetto dei record. Puntiamo a superare quota cento punti ed entrare nella storia del calcio italiano. Ringraziamo anche la Roma, il grande campionato giallorosso ci ha spinto a dare oltre il 100%. Se ci si abitua a vincere? Mai, questo terzo scudetto è un premio per gli anni in cui non abbiamo vinto nulla. Vogliamo continuare a vincere, il gruppo è in crescita e lo dimostreremo in futuro. Vogliamo scrivere nuove pagine della storia di questo club. Ora festeggiamo lo scudetto, è giusto farlo per il grande lavoro fatto finora. Conte? È stato importantissimo per questi tre scudetti. Non mi era mai capitato di godere senza giocare, è strano, ma va bene lo stesso: l’importante era arrivare all’obiettivo. Ora ci godremo questo traguardo storico, meritato, per il quale abbiamo lavorato duramente per un anno. La nostra forza è stata il non dare mai per sconfitta la Roma: abbiamo dimostrato, con una serie lunga di vittorie, che questo campionato non era ancora chiuso. L’obiettivo nostro era di arrivare a Roma in gita e andremo in gita, come meritiamo, a goderci questo Scudetto. Questo è il titolo dei record, abbiamo fatto una corsa incredibile e storici: ce lo meritiamo e in parte dobbiamo ringraziare la Roma perché ci siamo spinti a vicenda ad andare oltre il 100 per 100. Se ci si abitua a vincere? Ad un certo punto diventa una droga: è talmente bello che ti dà l’energia per provarci a tutti i costi. Questi tre titoli non sono solo il premio per quegli anni in cui non arrivavano i risultati, ma anche lo stimolo per continuare a fare bene nei prossimi anni.

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