Juventus Buffon: "Addio Conte? Non esiste" | JMania

Juventus Buffon: “Addio Conte? Non esiste”

Juventus Buffon: “Addio Conte? Non esiste”

È il giorno di Gigi Buffon a Coverciano: il capitano della Juventus e della nazionale italiana, si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Inevitabile un quesito su Francesco Totti, dopo l’apertura di ieri di Cesare Prandelli: “Lo spogliatoio per quel che riguarda le decisioni di un c.t. non deve dire …

buffon-intervista-italiaÈ il giorno di Gigi Buffon a Coverciano: il capitano della Juventus e della nazionale italiana, si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Inevitabile un quesito su Francesco Totti, dopo l’apertura di ieri di Cesare Prandelli: “Lo spogliatoio per quel che riguarda le decisioni di un c.t. non deve dire nulla, sono responsabilità specifiche di chi guida la poi se si parla di un ragazzo come Francesco, allora dico che lui ancora oggi è uno di noi”. Insomma, nessun problema eventualmente per il gruppo azzurro a riabbracciare il capitano della roma. “Per un giocatore con il suo talento, la sua caratura e la sua classe che continua a giocare a livelli formidabili come sta facendo quest’anno Francesco, è giusto che il c.t. non voglia precludere nulla. Fa la differenza e ti può far vincere la partita. Mi sembra giusto per un ragazzo che sta scrivendo la storia del calcio italiano”, ha aggiunto ancora Buffon.

Si torna al campionato e alla sua Juventus: circolano voci di un possibile addio di Conte, Buffon lo ritiene possibile? “Mi sembra una cosa da non prendere in considerazione, tutti sappiamo quanto sia legato alla Juve e a quella maglia. È una persona talmente decisa in tutte le cose che fa e che dice, che alla fine, finché non riterrà concluso il progetto sportivo con la Juve, non penso che possa prendere in considerazione altre alternative. Io ho avuto sempre la fortuna di avere ottimi allenatori, lui è il primo per bravura”.

Dopo aver raggiunto i quarti di Champions League, la Juventus ora dovrà affrontare il Bayern Monaco: “Va presa per come l’abbiamo cominciata – dice Gigi -, per come abbiamo intrapreso questo percorso di avvicinamento alle zone importanti dell’elite calcistica. Ovvero sperando di farci apprezzare per un gioco propositivo come quello che stiamo mostrando, e sperando nel frattempo di riconquistare il rispetto degli avversari. E in linea di massima questo obiettivo lo abbiamo centrato. Nei quarti di finale è giusto che incontri una squadra di caratura mondiale come il Bayern, ma non credo loro siano stati felici di incontrarci, e questo significa che siamo rispettati, che incutiamo un po’ di paura”.

Insomma, a Buffon piace vivere alla giornata senza pensare alla finale di Wembley: “È veramente dura, ci sono 3-4 squadre, tra cui il Bayern – prosegue il capitano – , che hanno un passato recente molto più importante del nostro, che hanno una confidenza con questo tipo di competizione maggiore rispetto alla nostra. Ma la cosa bella è che non parti battuto, parti per giocarti la gara, un pizzico di fortuna o un dettaglio può farti vincere o perdere, ma è già importante sapere di poterti giocare la partita. Nei confronti della Juventus è tornato quel tipo di atteggiamento preesistente. Le nostre vicissitudini e quello che è accaduto avevano tolto l’attenzione e l’interesse negativo su di noi. Ora in effetti qualcosa sta tornando, ma la domanda che sorge spontanea è: Perchè?. Se prima si potevano accampare mille e più alibi, ora più che pensare che stiamo dimostrando sul campo e con i fatti che meritiamo quello che stiamo facendo non so cosa si debba fare. Ma questo è un problema della società: disturba riconoscere i meriti di altri, e si cerca sempre di denigrarli anche attraverso atteggiamenti poco civili e poco edificanti”, puntualizza Buffon.

Un commento

  1. Enrico il Tribuno

    Son concorde sulle dichiarazioni di Buffon.
    Sulle ultime, poi, andrebbe scritto un trattato di sociologia: in Italia i meriti altrui, specie di coloro che ci stanno poco simpatici, vengono in ogni caso messi in dubbio e denigrati per piccinerie gretta ed invidiosa. Il lavoro duro paga…questo dovremmo ricordarci tutti. E la FC Juventus di Conte ed i suoi atleti è uno splendido esempio di dedizione e sacrificio.

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