Juventus Asamoah: "Qui grazie a Rosina e Recoba" | JMania

Juventus Asamoah: “Qui grazie a Rosina e Recoba”

Juventus Asamoah: “Qui grazie a Rosina e Recoba”

“Sono stato sei mesi al Toro e non so se posso considerarmi un ex… Anche perché non ho avuto molta fortuna e non ho mai giocato lì, né all’Olimpico né altrove con i granata”. A pochi giorni dal derby della mole, il centrocampista della Juventus, Kwadwo Asamoah, rilascia un’intervista a ‘La Stampa’, nel corso della …

asamoah-kwadwo-intervista“Sono stato sei mesi al Toro e non so se posso considerarmi un ex… Anche perché non ho avuto molta fortuna e non ho mai giocato lì, né all’Olimpico né altrove con i granata”. A pochi giorni dal derby della mole, il centrocampista della Juventus, Kwadwo Asamoah, rilascia un’intervista a ‘La Stampa’, nel corso della quale torna sulla sua pur breve esperienza al Torino. “Ero sempre in panchina e il mio primo anno in Italia è stato davvero difficile. Avevo 19 anni ed era tutto complicato: avevo anche problemi con la lingua”, prosegue il ghanese.

Ad aiutare il 19enne Asamoah ad ambientarsi, due compagni d’eccezione: “Recoba e Rosina mi aiutavano tanto e mi dicevano “sei forte, ma per farcela in serie A devi allenarti tanto ed essere sempre concentrato – spiega ancora l’ex Udinese – Li ringrazio perché se ora sono alla Juve è anche merito loro: ho fatto le cose che mi dicevano”. Ora, con la maglia della Juve, Asamoah può diventare Campione d’Italia proprio contro il Toro: “Siamo lì, davvero vicinissimi. Abbiamo vinto una partita importante contro il Milan ed ora dobbiamo fare altrettanto con il Toro. Amelia dice che con il Milan non era rigore? Mi dispiace, quello è rigore al 100%. È inutile commentare un fallo così: mi ha preso”.

Infine, il centrocampista bianconero fa un bilancio della sua prima stagione con la maglia della Signora: “Sono felice di essere entrato positivamente nella squadra. E non è facile farlo subito in grandi club. Ruolo non mio? È vero, io giocavo mezzala nell’Udinese. Però qui ho imparato a fare l’esterno e mi è piaciuto ancora di più dimostrare che faccio bene sulla fascia. Anche se poi la Coppa d’Africa mi ha tolto energie fisiche e mentali, ma ora sono tornato quello di prima”, ha concluso Asamoah.

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