Juve, per raggiungere l'Inter prendi Kolarov e Zarate | JMania

Juve, per raggiungere l’Inter prendi Kolarov e Zarate

Come sempre, la sosta è un buon momento per tracciare i primi parziali bilanci. In testa, si potrebbe commentare con un “tutto come assolutamente previsto”. Inter nettamente favorita ed in fuga, Juventus e Milan ad inseguire, Fiorentina subito sotto. Rispetto alla classifica finale dell’anno scorso non è cambiato assolutamente nulla. Questo nonostante il pesante investimento …

Stefano DiscretiCome sempre, la sosta è un buon momento per tracciare i primi parziali bilanci.
In testa, si potrebbe commentare con un “tutto come assolutamente previsto”.
Inter nettamente favorita ed in fuga, Juventus e Milan ad inseguire, Fiorentina subito sotto.
Rispetto alla classifica finale dell’anno scorso non è cambiato assolutamente nulla.
Questo nonostante il pesante investimento sul mercato effettuato da parte della Juventus in estate.
Il Gap bianconero dalla squadra neroazzurra sembra rimasto identico, anzi per assurdo in alcuni momenti è persino aumentato. Di chi potrebbe esser la colpa di questo?
Sicuramente degli infortuni che ben più che nell’anno precedente stanno martoriando la squadra bianconera. Non era colpa di Capanna, non è colpa di Vinovo, prima o poi qualcuno in Società dovrà allora avere il coraggio di spiegare questo mistero!
Poi c’è sicuramente un modulo, il rombo di inizio stagione, non adatto alle caratteristiche della squadra. Ad esempio, per giocare con questo schema devi disporre di terzini di spinta di livello e Grygera, Caceres, Zebina, Molinaro, Grosso e De Ceglie chi per un motivo, chi per un altro non rientrano assolutamente in questa categoria. Ottimi rincalzi, ma niente più.
Poi c’è l’ambientamento di Diego, al quale si è deciso forse troppo presto di affidare le chiavi del gioco Juve. Il ragazzo ha talento da vendere, ma per diventare uno Zidane (se mai lo diventerà…) troppa gavetta dovrà fare ancora. Ed allora in un 4-3-1-2 o il trequartista fa la differenza assoluta oppure si regala praticamente il centrocampo agli avversari. Viene da chiedersi se con un Camoranesi così valeva davvero la pena stravolgere tatticamente la squadra.
L’inesperienza di Ferrara, le “Melonate” di Felipe Melo (fortunatamente sempre meno frequenti), le incomprensibili ed interminabili chance concesse a Tiago, i proclami dirigenziali un giorno si e l’altro pure, fanno il resto.
Chissà se la sosta rigenererà le forze bianconere e consentirà di recuperare quei giocatori determinanti, Del Piero in primis, che serviranno per il big-match contro l’Inter che si avvicina sempre più.
Decisivo comunque nelle prossime settimane sarà il percorso Champions di entrambe le squadre.
Se non si qualificheranno direttamente con la quinta partita del girone e rimanderanno le sentenze agli ultimi 90′, l’ultimo turno si giocherà proprio a ridosso del derby d’Italia.
Fatto questo da non sottovalutare.
Speriamo inoltre che la nuova classe arbitrale, ovvero la “io sbaglio tanto e più di prima ma adesso in buona fede”, non condizioni questa rincorsa al vertice.
La Juventus, pur essendo praticamente quasi il miglior attacco dell’anno solare in Italia, sono quasi 20 partite che non ha un rigore a favore. Un girone, un’eternità.
L’Inter dal canto suo, ha interrotto solo di recente l’immunità che l’ha vista per oltre 50 partite non subire un rigore contro, ma ancora dispone, checchè ne dica Mourinho, di quel trattamento di favore che le consente, come nella partita contro la Roma ad esempio, di commettere ripetuti falli, quasi sempre con gli stessi giocatori, senza mai ricevere i giusti cartellini.
Dopo il posticipo di San Siro, in praticamente tutti noi è nata spontanea una domanda:
“ma un giocatore dell’Inter per esser espulso che deve fare?”
Per la risposta chiedere forse a Rocchi, tra l’altro uno degli imputati al processo di Napoli, argomento però sul quale ritornerò più avanti.
Queste pause di campionato poi, vengono spesso utilizzate dalla stampa per ripartire con “l’indovina chi” ovvero accostare ogni giorno una possibile trattativa a chicchessia, per poterla sbattere in prima pagina e stimolare l’acquisto del giornale da parte del tifoso.
Come si sa, d’altronde, il calciomercato è il momento che più fa sognare la tifoseria.
Ed allora per una volta la butto anche io lì.
Visto il netto ridimensionamento della Lazio, l’insofferenza di Zarate e la predisposizione di Lotito all’amore per il Dio denaro, perché non opzionare sin da subito per il prossimo anno Zarate e Kolarov?
Credo che nell’attuale paronama italiano non esistano giovani più forti e di prospettiva nei rispettivi ruoli dei 2 giocatori biancocelesti.
Kolarov sarebbe finalmente il terzino di livello che alla Juve manca ormai dalla cessione di Zambrotta.
Zarate sarebbe il futuro da cui ripartire, visto la probabile partenza di Trezeguet a fine stagione ed il prossimo, ahimè, pensionamento di Del Piero.
Con le dovute contropartite tecniche e con un’offerta seria e congrua, sono certo che le certezze di Lotito vacillerebbero…
Last but not least, in settimana molto avrebbero dovuto destare scalpore le dichiarazioni spontanee rese da Luciano Moggi al Processo di Napoli, che hanno fatto seguito alla mistificazione dei media sui colpi di tosse di Bergamo e le presunte palline scolorite viste da Manfredi Martino.
Uso il condizionale perché se esistesse davvero buona fede da parte della carta stampata nel trattare l’argomento Calciopoli, si sarebbero fatti come minimo i dovuti titoloni sui giornali e adesso se ne discuterebbe ovunque in tv, come l’argomento meriterebbe.
Ma soprattutto se si fossero ascoltate per intero le testimonianze, come possibile fare anche in rete, mai si sarebbero potute scrivere baggianate del tipo “ecco come truccavano i sorteggi”. Pazzesco.
E poi, come giustamente ricordato da Moggi al Processo, dove sono finite le intercettazioni di Carraro in cui chiedeva di salvare la Fiorentina e la Lazio?
Perché sono state nascoste sotto traccia? Perché l’ex presidente Figc è stato assolto dal processo sportivo con così tanta superficialità e salvato anche dal giudizio nel processo di Napoli?
Perché Collina non è stato indagato per gli appuntamenti segreti e notturni che Meani gli procurava con l’allora presidente di Lega Galliani?
Si, proprio quel Collina che adesso sarebbe garanzia di buona fede arbitrale.
Possibile che ancora nessun organo ufficiale o giornalista abbia avuto il coraggio di chiedere a Collina in merito a queste sue intercettazioni compromettenti?
E questo sarebbe il nuovo calcio pulito?
Ma aridatece Moggi.

Stefano Discreti
Editorialista web, opinionista tv e speaker radiofonico
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