Juve, fai un altro passo verso la storia | JMania

Juve, fai un altro passo verso la storia

Juve, fai un altro passo verso la storia

(Di Gaver) Potrà sembrare scontato quanto accaduto ieri allo Stadium, ma sappiamo bene come nulla, in questo sport spettacolare ed imprevedibile, possa essere soggetto a calcoli e programmi. Ieri a Torino è arrivato il Siena, compagine che ultimamente ha fatto tribolare tanti, tra cui grandi (o presunte tali) del calibro di Inter e Lazio e …

stephan-lichtsteiner-champions(Di Gaver) Potrà sembrare scontato quanto accaduto ieri allo Stadium, ma sappiamo bene come nulla, in questo sport spettacolare ed imprevedibile, possa essere soggetto a calcoli e programmi.
Ieri a Torino è arrivato il Siena, compagine che ultimamente ha fatto tribolare tanti, tra cui grandi (o presunte tali) del calibro di Inter e Lazio e anche ieri, nonostante fino alla super parata di Buffon non si fosse avuta traccia degli avanti Senesi, ha dimostrato di saper stare bene in campo e di avere un’idea di calcio molto propositiva.
La Juventus ha fatto il suo, ha ottemperato al dovere da prima della classe sfoderando una prestazione quantomeno decisa, forse non spettacolare ed a tratti ossessivamente votata a determinate soluzioni, ma ha saputo cogliere i 3 punti in un momento della stagione dove, e c’è già chi lo ha ribadito, le gambe iniziano a non girare come vorresti ed i flop possono essere sempre in agguato.
Invece ieri, con spirito di abnegazione, buona corsa, giocate dei singoli  e un po’ di fortuna (che non guasta), si è riusciti a mettere in cassaforte un bottino che, probabilmente, peserà più di quanto adesso ci faccia pensare.

I mugugni di fine gara vanno lasciati “a ieri”, vanno messi subito nel dimenticatoio profondendo lo sforzo di buttare ogni energia oltre l’attuale momento che è di passaggio, è certo, verso un finale di stagione che si preannuncia quanto meno impegnativo; se sarà trionfale sarà il tempo a dirlo.
Per rendere qualcosa da bello in trionfale, storico, vi è disperato bisogno di un impegno a 360 gradi di ogni componente della squadra, di cementare quel rapporto dentro e fuori che in quasi due anni ci ha portati sul tetto d’Italia e ci ha fatto di nuovo entrare nell’Europa che conta; ma non si deve correre il rischio della classica buccia di banana, non si deve ostentare una presunzione che non è figlia di questa maglia, da sempre abituata ad avere tra le sue fila grandi fuoriclasse che però mettevano al servizio degli altri ogni loro risorsa.
Guardandoli correre, sudare, lottare, penso che anche questo gruppo sia figlio della mentalità Juve, d’altronde con Conte non potrebbe essere altrimenti, ma, quel che loro fanno in campo, deve essere lo specchio di quel che il popolo Juventino saprà mettere al servizio della causa stessa; ragione questa che mi porta a pensare che forse fin troppe ed eccessive critiche sono state mosse verso chi da quasi due anni domina in Italia e, lo ribadisco, ci ha portato (quasi) tra le prime otto d’Europa. I discorsi sui singoli lasciano il tempo che trovano, ne mi va di affrontarli perché, è fisiologico, ci sono ruoli da sempre più soggetti a critiche, è il destino dei n. 9 dei n. 10 e cosi via.

Due anni fa però, di questi tempi, una prospettiva come quella che stiamo vivendo poteva sembrare assoluta eresia; ed invece siamo di nuovo qui a guardare tutti dall’alto al termine, nessuno lo dimentichi, di un periodo nefasto iniziato con una “Calciopoli” mai sopita e mai debitamente spiegata alla gente, figlia di troppi intrecci di palazzo che persino i giudici non riescono a dissipare, per poi proseguire con un filotto di vittorie altrui “quasi a tavolino”, dove qualcuno si sentiva quasi in diritto di attirare le simpatie del palazzo in virtù di presunti (e mai provati) torti subiti, mentre gli anni a seguire han dimostrato esattamente il contrario.
Ed anche in questi quasi due anni nuovamente vincenti il palazzo non ha mai propeso per la tanto chiacchierata (da altri) parte bianconera ma, è palese, come differenti lidi dal nostro siano usufruttuari di attenzioni perlomeno anomale.
Però questo non deve far pausa, la Juve venerdì ha bisogno di dare una spallata forte al campionato perché, a prescindere dal risultato di stasera a Udine, i bianconeri avranno comunque l’opportunità di mettere la parola (quasi) fine ad un torneo che han comunque largamente, e nuovamente, meritato, almeno fino a questo momento.
Naturalmente, se sarà il caso, lasceremo comunque intatto il record ai nostri avversari, ovvero quello 0 nella loro tanto agognata casella…dei rigori contro; a noi va bene anche così!

Saluti

Un commento

  1. compatti fino alla fine, in campo e fuori, siamo noi stessi l’unica antiJuve, perchè sul campo non ce ne sono!!!!!

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