Intervista a Buffon: Juventus, Nazionale e....politica! | JMania

Intervista a Buffon: Juventus, Nazionale e….politica!

A poche ore dalla delicata sfida con l’Irlanda, il numero uno azzurro Gigi Buffon parla di Nazionale, Juventus e anche di politica. Intervista di Raffaella Bon per TMW. Partiamo dalla Nazionale, la Juve non sta vivendo un buon momento e in azzurro c’è un bel blocco bianconero “Non prendo in considerazione questa cosa perché non …

Gigi BuffonA poche ore dalla delicata sfida con l’Irlanda, il numero uno azzurro Gigi Buffon parla di Nazionale, Juventus e anche di politica. Intervista di Raffaella Bon per TMW.

Partiamo dalla Nazionale, la Juve non sta vivendo un buon momento e in azzurro c’è un bel blocco bianconero
“Non prendo in considerazione questa cosa perché non è un gran problema. Non vedo collegamenti fra Juventus e Nazionale, sono squadre diverse e si gioca per obiettivi diversi. Bisogna solo pensare che i ragazzi del Milan sono stati convocati dopo la sconfitta bruciante col Liverpool ed i risultati si sono visti. Non è scontato che se la Juve perde è colpa dei singoli che ne fanno parte, analizzando la partita si può vedere che la colpa di questi è relativa. In una stagione si vivono momenti di squadra più o meno buoni”.

De Rossi ha parlato di possibili cambiamenti in questa Nazionale, cosa ne pensi?
“Sicuramente ha l’esperienza e la personalità per esprimere un giudizio, ma nel suo discorso penso abbia parlato in generale. Non credo volesse offendere nessuno, anche perché ha sempre cercato di difendere i venticinque ragazzi che da due anni hanno intrapreso questo percorso verso il Mondiale”.

De Rossi ha parlato anche di un’Italia non bella come Olanda e Brasile
“Non capisco perché facciate queste domande a due giorni da una sfida importante come quella con l’Irlanda, in questi giorni si sta parlando di cose totalmente diverse dalla partita. E’ lapalissiano che noi siamo diversi da Brasile ed Olanda, qualcuno potrebbe anche essere deluso dal nostro gioco, ma ogni volta che c’è da sostenere questa Nazionale noi ci siamo tutti”.

Si parla tanto di Totti e Cassano in Nazionale, ma non si parla di Del Piero, ti stupisce questo fatto?
Non mi stupisce se si chiede di Del Piero, ma una cosa che mi meraviglia è che non si sta parlando di questa Nazionale a distanza di 48 ore da una partita importante, ma degli assenti“.

Sei sorpreso della stagione di Totti e Nesta? Meritano il Mondiale?
“Non sono sorpreso e parlando di Nesta l’unica cosa che gli impediva di esprimersi al meglio era il problema alla schiena. Una volta risolto quello era chiaro che sarebbe tornato forte come prima. Chi deve scegliere è comunque l’allenatore e mister Lippi non è uno sprovveduto, ma Nesta e Totti sono stati chiari e la loro decisione va rispettata. La Nazionale è aperta a tutti ed ognuno può scegliere se venire o meno“.

Perché si ha nostalgia del passato?
“I confronti fanno sempre bene ed in questo caso i paragoni non sono anacronistici, anche perché si parla della Nazionale del 2006 e di quella del 2009. Qualsiasi tipo di considerazione verso Totti, Nesta e Del Piero è banale, anche perché non si parla di giocatori qualsiasi. Loro sono giocatori che a livello nazionale e mondiale non si trovano facilmente, le loro assenze non possono che far parlare, ma per anagrafe e decisioni personali sono scelte che vanno rispettate“.

Che Irlanda ti aspetti sabato?
“Sarebbe bellissimo ottenere già sabato il passaggio ai Mondiali, ma Trapattoni ci conosce e sa che se attaccano a testa bassa possiamo solo fargli male. Mi aspetto un po’ di prudenza da parte loro unita a qualche folata improvvisa, ci saranno 6-7 momenti della partita in cui per qualche minuto ci potranno far veramente soffrire e dovremo stare molto attenti. Sarà una battaglia e uscirne vincitori farebbe veramente piacere“.

Firmeresti per un pareggio?
“Chiaramente se dovesse finire 6-0 direi proprio di no, ma non mi sento di dire prima di una partita così importante che vorrei il pareggio. Io voglio vedere la squadra che lotta su ogni pallone, poi se arriverà il pareggio bene così“.

Che cos’ha voluto dire Trapattoni per te?
E’ stata una persona che ha caratterizzato la nostra Nazionale, la partita di sabato non deve intaccare la stima che abbiamo sempre avuto verso di lui. Come tutti gli allenatori importanti le fortune dipendono dai successi, più le esperienze sono positive e più un allenatore viene esaltato. Lui ha sempre vinto, ma agli Europei è stato sfortunato. Forse la sua miglior Italia è stata quella del 2002, ma mancava di esperienza e credo che avendone di più, con la stessa esuberanza e condizione fisica, avrebbe potuto far veramente bene”.

Che tipo di allenatore era?
“Attualmente c’è una differenza fra i vecchi allenatori e quelli nuovi, sia a livello di gestione del gruppo in campo che fuori. Gli allenatori di oggi si basano molto sulla metodologia e sono più preparati e pignoli, mentre gente come Trapattoni, Maldini e Zoff hanno capacità di gestione della squadra e dei rapporti con i giocatori. Loro sono bravi nella scelta degli uomini per ogni partita, personaggi così non si potranno più ripetere perché hanno vissuto un altro calcio e hanno portato in campo tutto il peso della loro esperienza“.

buffon_livorno01gLippi, invece, che allenatore è?
“Lippi, Capello ed Ancelotti hanno la fortuna e la bravura di stare a cavallo tra il calcio tattico e non tattico. Questo è un mix che li rende unici e migliori nel loro ruolo“.

Che differenze ci sono tra Lippi e Trapattoni?
“Trapattoni era più ammiccante, tranquillo e sorridente. Era più alla buona, ma anche di lui mi ricordo belle arrabbiature con la stampa. Lippi se ha poca pazienza con i giornalisti deve anche esser capito“.

Ripensando alla Confederations Cup, ti è servita come esperienza?
“E’ successo quattro mesi fa, non tre ere glaciali fa ed il ricordo è sempre vivo e spesso e volentieri ci torna in mente. Siamo usciti prendendo sonanti scoppole e posso dire che questo, ad un anno dal Mondiale, ci ha fatto sicuramente bene. E’ stata un’esperienza importante e sono contento di averla fatta“.

Di Natale in questo momento sta benissimo, lo faresti giocare da subito?
“Sì, sta facendo un grande campionato, ma non ho capito se giocherà o meno. La scelta del mister, comunque, è indirizzata anche in base alla partita ed in questo momento non abbiamo certo problemi in fase offensiva. Abbiamo Di Natale che sta bene, Iaquinta pure, Gilardino che segna un gol ogni due partite anche quando le cose vanno male e Quagliarella che fornisce sempre buone prestazioni nonostante il Napoli non stia andando bene. Il mister sceglierà certamente facendo il bene della squadra”.

Pirlo in Nazionale sta cambiando posizione, potrebbe farlo anche nel Milan?
“Sì, Pirlo sta facendo maggiormente la fase offensiva e secondo me sarebbe una soluzione da non tralasciare“.

Giuseppe Rossi, invece, ha dei problemi. Come lo vedi?
“Non l’ho menzionato prima fra gli attaccanti perché lo considero più un un uomo che fa da collante fra centrocampo ed attacco, ma credo stia vivendo un momento non facile per via del suo club. In queste situazioni è normale che le critiche ti coinvolgano, ma lui è un giocatore con caratteristiche importanti, uniche ed è un patrimonio da difendere”.

Attualmente Germania, Francia e Argentina rischiano di fare i playoff, che sensazioni hai?
“Grandi nazionali come Portogallo, Germania, Francia e Argentina non sanno ancora di che morte dovranno morire. Noi, invece, anche se non siamo spumeggianti ci siamo sempre qualificati, l’ultima non qualificazione risale al 1992 e questo vuol dire che apparteniamo all’elite del calcio mondiale”.

Passiamo alla Juve, ti aspettavi un infortunio così per Marchisio?
“Sapevamo che Claudio aveva qualche acciacco, ma non sapevamo in modo chiaro cosa fosse. Penso che lui avesse da qualche tempo un po’ di dolore“.

Di Blanc nuovo presidente cosa pensi?
“E’ il destino delle cose, normale che ci sia un ricambio”.

Si parla sempre più insistentemente di Lippi alla Juve dopo il Mondiale, cosa ne pensi?
“Ho imparato nel calcio a non stupirmi più di niente, ma in questo momento ripeto che è molto prematuro parlarne, anche perché sappiamo quanto ci tenga Lippi a fare bene ai Mondiali. Credo che l’ultimo suo pensiero sia la sua collocazione futura”.

Si parla anche di una crisi Juve, vi sentite un gruppo meno forte?
“Non si può mettere tutto in discussione per una sconfitta e due pareggi, saremmo poco intelligenti se si hanno di questi dubbi. Qualche dubbio poteva esserci anche prima e, chiaramente, se perdi o pareggi è normale che possa venire, ma non si può mettere in discussione tutto”.

Quello della Juve è il vero Diego?
“Credo che non stia succedendo niente a Diego se non qualche difficoltà dovuta alla condizione fisica dopo l’infortunio. Il vero Diego che conosciamo noi è quello di Roma“.

E la situazione di Amauri come la vedi?
“Sicuramente con la Juve non sta attraversando un periodo positivo visto che non sta facendo gol, ma non bisogna dimenticarsi che è un giocatore generoso e gioca per la squadra. In quanto a generosità ed aiuto alla Juve non è secondo a nessuno. Sento parlare che non segna da otto mesi, ma non è cosi perché il campionato è appena inziato e si deve parlare di adesso“.

Passiamo ad un altro argomento, ti stupisce ‘l’accanimento’ nei confronti di Mutu?
“Credo che in realtà ci sia una forte incazzatura del Chelsea, altrimenti non si spiegherebbe questo tipo di accanimento. Certamente sono stati alterati alcuni diritti della società, ma non è possibile che debba pagare solo uno, mi sembra eccessivo quello che sta subendo Adrian e spero ci possa essere una soluzione di ammorbidimento”.

All’interno dello spogliatoio si parla delle questioni di attualità come quella relativa al Lodo Alfano?
Devo essere sincero, qui in ritiro parliamo di più di Cassano. Noi giocatori viviamo comunque nella società e non in una campana, leggiamo e conosciamo i problemi, ma confidiamo nella bravura dei nostri politici che devono garantire a giovani e anziani una vita migliore. Quando poi farò politica spero che la gente da me si aspetti questo, ma non succederà mai (ride ndr).”.

Fracassi Enrico – Juvemania.it

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