Inter: senza Ibra, ma con Eto'o. Davvero si è indebolita? | JMania

Inter: senza Ibra, ma con Eto’o. Davvero si è indebolita?

Da qualche giorno i media discutono del mercato dell’Inter e molti “bene informati” sostengono che senza lo svedese i nerazzurri si siano indeboliti. Anche nell’ambiente bianconero c’è stato qualche commento fin troppo entusiastico a mio modesto parere, perché se è vero che da quest’anno Mourinho dovrà finalmente dre un gioco alla squadra (cosa non obbligatoria …

etooDa qualche giorno i media discutono del mercato dell’Inter e molti “bene informati” sostengono che senza lo svedese i nerazzurri si siano indeboliti. Anche nell’ambiente bianconero c’è stato qualche commento fin troppo entusiastico a mio modesto parere, perché se è vero che da quest’anno Mourinho dovrà finalmente dre un gioco alla squadra (cosa non obbligatoria con lo svedese in campo), il suo compito sarà comunque facilitato dalla presenza di Eto’o, Hleb, Lucio (e Cassano molto probabilmente).
Addirittura, c’è chi ha fatto passare il camerunense per brocco, oltre che spaccaspogliatoi. Conosciamolo meglio. A voi, poi, i commenti…

Tecnica

Il ruolo prediletto da Eto’o è la punta centrale di riferimento: è questo il ruolo che ha più ricoperto negli anni di Barcellona. Ottima tecnica, grande rapidità ed efficacia in zona gol, ha la cartatteristica di disorientare gli avversari con repentini cambi di direzione. Nei test atletici è sempre risultato uno dei calciatori più veloci al mondo.

Carriera

Eto’o inizia a 15 anni a giocare nel settore giovanile del Real Madrid, giocando però soltanto tre partite di campionato con le merengues in sei anni di contratto. Nel 1999 decide di lasciare il Real Madrid per giocare nel Maiorca, con cui inizia a farsi conoscere nel calcio spagnolo. Nella stagione 2002-2003 è autore di due dei tre gol con cui il Maiorca supera il Recreativo de Huelva per tre a zero nella finale di Copa del Rey; lui li dedica a Marc-Vivien Foé, amico e compagno di nazionale morto tragicamente 48 ore prima, mentre stava giocando la semifinale di Confederations Cup a Parigi con la Colombia.

Rimane al Maiorca per cinque stagioni giocando 133 partite e segnando 54 reti, diventando così il top scorer nella storia del club nella Liga. Con il Maiorca disputa anche la Champions League e realizza due gol. Eto’o ha sempre detto nei suoi anni a Barcellona che il Maiorca è la sua squadra del cuore e dove vuole chiudere la carriera.

Nel 2004 decide di trasferirsi al Barcellona. Già alla prima stagione in Catalogna sfiora il titolo di Pichichi (capocannoniere della Liga), sopravanzato di un solo gol da Diego Forlán del Villarreal. Si classifica al contempo terzo nel FIFA World Player 2005, preceduto dal compagno di squadra Ronaldinho e dal centrocampista inglese Frank Lampard. In quella stagione conquista comunque il campionato spagnolo.

La vittoria del campionato si ripete anche nella stagione 2005-2006; Eto’o si laurea capocannoniere del torneo grazie al gol nell’ultima giornata contro l’Athletic Bilbao. Contemporaneamente arriva anche il trionfo in Champions League nella finale di Parigi contro l’Arsenal: Eto’o realizza il gol del pareggio alla rete inglese di Sol Campbell (la rete decisiva del 2-1 viene segnata da Juliano Belletti) e viene votato miglior giocatore della partita. Esplode il tridente stellare del Barça: Eto’o, Ronaldinho, Messi.[12]

Il 28 settembre 2006, durante la partita di Champions League contro il Werder Brema, subisce la rottura del menisco esterno e resta inattivo per 5 mesi.

Nell’estate 2007 il Barcellona compra Thierry Henry dall’Arsenal, si pone il problema di chi deve stare in panchina tra le 4 stelle Ronaldinho, Messi, Eto’o e Henry; c’è una grande campagna mediatica che porta a soprannominare i 4 campioni ne i “Fantastici 4”, l’allenatore blaugrana Rijkaard deve trovare il modo di far giocare i 4 insieme, date le pressioni e l’entusiasmo di tifosi e addetti ai lavori, curiosi di vedere i 4 giocare insieme.[17] Ma il problema dura poco, perché nel Trofeo Gamper dell’agosto 2007, Eto’o subisce un altro infortunio, il secondo in due anni, rimanendo fermo fino a dicembre 2007, e quando torno in campo il camerunense, altri infortuni per Ronaldinho, Messi e Henry; i Fantastici 4 incredibilmente non riuscirono mai a scendere in campo tutti contemporaneamente. Durante queste due stagioni con Eto’o a mezzo servizio il Barcellona non conquisterà neanche un trofeo.

Durante il calciomercato dell’estate 2008, il neo allenatore del Barcellona Josep Guardiola mette Eto’o nella lista dei partenti. Fece scalpore l’offerta per lui del club uzbeko Quruvchi PFK, chiamato poi PFC Bunyodkor, che gli offrì 40 milioni di euro di ingaggio per una sola stagione e propose al Barcellona 35 milioni di euro.

Nella stagione 2008-2009 conquista altri tre trofei con la maglia del Barcellona: la Liga, la Coppa del Re e la Champions League. In campionato mette a referto 30 gol (2 rigori), venendo però superato nuovamente da Diego Forlán, autore di 32 reti (6 rig), per il titolo di Pichichi; nella finale di Champions League contro il Manchester United, vinta per 2-0, mette a segno il primo gol. Il 2008-2009 si rivela essere anche la stagione del tridente da record, quello composto da Eto’o, Lionel Messi e Thierry Henry, autori in tre di 99 gol fra campionato e coppe. Per Eto’o 35 gol, per Messi 38 e per Henry 26.

In nazionale

All’età di 17 anni Eto’o fu il più giovane giocatore dei Mondiali di calcio 1998, ha giocato anche i Mondiali di calcio 2002 segnado la rete della vittoria con l’Arabia Saudita e firmando l’assist dopo un dribbling e un tunnel per la rete di Patrick Mboma nel match con l’Irlanda.

Ha vinto tre importanti tornei con la sua Nazionale: Olimpiadi 2000 dove nella finale con la Spagna segna il gol del 2-2 e poi trasforma uno dei rigori utili alla vittoria dei leoni; e 2 vittorie nella Coppa d’Africa: nel 2000 con gol in finale contro la Nigeria, e 4 gol totali nella manifestazione; e nel 2002 ai rigori con il Senegal, segnando 1 gol nel corso del torneo, al Togo. Nel 2008 invece ha perso la finale di Coppa d’Africa con L’Egitto per 1-0.

Nel 2003 Eto’o partecipò alla Confederations Cup, arrivando fino in finale, persa con la Francia, dopo la semifinale in cui perse la vita il compagno Foé; nel primo match del torneo segnò 1 splendido gol al Brasile che valse la vittoria ai leoni indomabili.

La Coppa d’Africa 2004 fu la peggiore per Eto’o, eliminazione ai quarti di finale con la Nigeria, e 1 solo gol dell’attaccante, proprio contro le super-aquile.

Nel 2005 Eto’o, malgrado i suoi gol nelle qualificazioni, non riuscì a qualificarsi per la competizione iridata pareggiando 1-1 l’ultimo match con l’Egitto l’8 Ottobre, dopo la vittoria straordinaria in Costa d’Avorio per 3-2 che sembrava aver messo in cassaforte il terzo mondiale consecutivo per Eto’o.

Durante i quarti di finale della Coppa d’Africa 2006 Eto’o sbagliò il suo rigore, decisivo, contro la Costa d’Avorio, alla fine di una serie di 24 rigori consecutivi, e così eliminò il Camerun, ma si rivelò comunque capocannoniere del torneo con 5 gol.

Nella Coppa d’Africa 2008 Eto’o si ripeté capocannoniere, ancora con 5 gol, e riportò il Camerun ai livelli di inizio duemila, arrivando fino in finale, sconfitto per 1-0 dall’Egitto, dopo la grande vittoria in semifinale per 1-0 sul Ghana favorito con un suo assist. In questa competizione Eto’o diventò anche il goleador assoluto della storia della Coppa d’Africa con 16 gol.

Fonte Wikipedia

2 commenti

  1. Ibra che vince da solo le partite è una leggenda buona per gli juventini.

  2. Eto’o da solo non vince le partite..Ibra ci è riuscito x 2 anni.
    L’Inter perde sicuramente in fantasia ma nello stesso tempo migliorera’ nella finalizzazione.
    Vediamo cosa succede con i 50 milioni che Moratti è gia’ pronto a spendere…..al momento Hleb+Eto’o non valgono l’Ibra del “campionato italiano”.

    Personalmente credo che la forza dell’Inter sia concentrata anche nelle mani di Julio Cesar,l’anno scorso miracoloso in diverse occasioni

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