Il ritorno di Gazzoni Frascara: "Le telefonate di Facchetti sono tarocche" | JMania

Il ritorno di Gazzoni Frascara: “Le telefonate di Facchetti sono tarocche”

E’ sempre stato uno dei più grandi accusatori di Luciano Moggi, e come in passato, Gazzoni Frascara ex presidente del Bologna, non si è lasciato sfuggire l’occasione di lanciare ulteriori strali all’ex direttore generale della Juventus. Questa volta ha approfittato di un’intervista a Ilsussidiario.net. Eccone uno stralcio. Presidente, si può affermare che al processo di …

gazzoni frascaraE’ sempre stato uno dei più grandi accusatori di Luciano Moggi, e come in passato, Gazzoni Frascara ex presidente del Bologna, non si è lasciato sfuggire l’occasione di lanciare ulteriori strali all’ex direttore generale della Juventus. Questa volta ha approfittato di un’intervista a Ilsussidiario.net. Eccone uno stralcio.

Presidente, si può affermare che al processo di Napoli si è aperta una seconda fase di calciopoli?
Beh, direi che il maggiore imputato si sta difendendo. Da quello che ho letto, però, non mi sembra che ci siano grandi novità. Quella di Facchetti addirittura sembrerebbe tarocca, comunque saranno i Pm ad esprimere un giudizio. La gente credeva che calciopoli fosse finita, ma non è vero: semplicemente, però, ci potrà essere qualche imputato in più.

Perché la maggior parte delle intercettazioni riguardano solo le squadre di media-alta classifica?
Per forza, cercavano di garantirsi risultati positivi per andare in Champions, perché lì ci sono i soldi veri. Io e Garrone (presidente della Samp), ad esempio, non abbiamo mai parlato con nessun arbitro. A parte qualche eccezione (Foti), le telefonate più significative sono state fatte dalle squadre di alta classifica, poi c’erano alcune piccole squadre che erano vicine a Moggi.

La famosa sudditanza psicologica nei confronti dei grandi club…
La reverenza degli arbitri era cosa nota, ma non pensavo che Moggi avesse un controllo così stretto degli arbitri. Probabilmente chi conosceva bene Bergamo lo sapeva. Se penso a una partita, mi viene in mente Bologna-Juve (dicembre 2004) con l’arbitro Pieri.

In queste ultime settimane si sta ridiscutendo anche dello scudetto assegnato all’Inter. Fu una scelta ponderata?
Moratti ha una sua teoria e certo Guido Rossi non è uno stupido. Mi sembra che sia stata più una compensazione dei torti subiti in passato. Ma il punto non è questo.

Scusi, qual è?
Bisogna capire se oggi i presidenti chiamano Collina per fare le griglie. Ho visto la gara di venerdì (Inter-Juve) e sulla prima ammonizione a Sissoko…

(Potete leggere l’intervista integrale su Ilssusidiario.net)

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