I "raccomandati" di Lippi ed "el cul de Zac" | JMania

I “raccomandati” di Lippi ed “el cul de Zac”

Sostituito Ciro Ferrara, accantonati Grosso e Cannavaro, la Juventus è tornata a vincere. Addirittura due successi consecutivi. Solo un caso? Di certo le “raccomandazioni” di Lippi hanno fatto solo del male alla squadra bianconera. Tutto è partito da quel famoso pranzo a Recco con Blanc, che molti in casa Juventus stanno adesso maledendo. Quell’incontro destabilizzò …

Stefano DiscretiSostituito Ciro Ferrara, accantonati Grosso e Cannavaro, la Juventus è tornata a vincere. Addirittura due successi consecutivi. Solo un caso? Di certo le “raccomandazioni” di Lippi hanno fatto solo del male alla squadra bianconera. Tutto è partito da quel famoso pranzo a Recco con Blanc, che molti in casa Juventus stanno adesso maledendo. Quell’incontro destabilizzò Ranieri, costretto poi dalla Società ad una vergognosa lapidazione pubblica. Da lì sono nati tutti i guai della squadra bianconera, ma non perchè Ranieri tutto d’un colpo fosse diventato per magia Fabio Capello. Certo che no. Ma sostituirlo con l’inesperto Ciro Ferrara in un momento in cui la società continua a navigare a vista è stata una follia assoluta. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Caro Mister Lippi mi permetto di darle un consiglio: torni a fare solo l’allenatore, che Blanc e Secco sanno sbagliare e tanto anche da soli. Arriviamo a Zaccheroni. Che benefici ha portato il suo ingaggio alla Juventus? Per adesso dei buoni risultati, ottenuti però anche grazie ad alcune decisive sviste arbitrali a favore. Lo Stile Juve non è anche questo? Ammettere i favori quando ci sono senza ipocrisie. Soprattutto senza i due rigori che non c’erano di Del Piero (Alex ricordati che sei un esempio per tutti i bambini!) probabilmente adesso staremmo parlando di un altro ciclo per Zaccheroni. Ma nel calcio come nella vita conta anche la fortuna. E Zaccheroni l’ha già dimostrato nel 1999 quando, anche grazie al famoso “CUL DE ZAC”, vinse lo scudetto più ingiusto della storia del campionato italiano ai danni di una Lazio fortemente penalizzata dagli arbitri, altro che Ergò de Turone ed il rigore di Ronaldo! Come dimenticare la gomitata di Mirri a Salas nella giornata del sorpasso, il goal regolare annullato a Vieri nello scontro diretto Lazio-Milan o i clamorosi 6 minuti di recupero concessi da Collina che consentirono alla squadra rossonera di battere la Sampdoria per 3 a 2? Proprio quel Collina che adesso dovrebbe esser la garanzia del nuovo calcio. Dicevano tutti nel 2006 “Senza Moggi il calcio sarà più pulito!!” Moggi non c’è più, ma il calcio non è cambiato di una virgola anzi se possibile è anche peggiorato. Questi dubbi se l’è posti in settimana il prestigiosissimo quotidiano americano New York Times, ma in Italia non sia mai, sennò chi ha il coraggio poi di andare a spiegare a Moratti che se giochi con Gresko, Dalmat, Hakan Sukur e Martins e gli altri schierano invece Zidane, Davids, Ibrahimovic e Thuram è nella natura delle cose perdere sempre, senza dover gridare a complotti? Mourinho ha sbagliato periodo per approdare all’Inter. I suoi “pianti”, le sue sceneggiate sarebbero state perfette per giustificare le sconfitte sul campo di quegli anni. Da Collina invece ci aspettiamo sempre che spieghi quel misterioso incontro di nascosto organizzato dal suo amico Meani con l’allora presidente di Lega Galliani. Non sarà mai troppo tardi per farlo. Gli arbitri sbagliavano e sbaglieranno sempre a favore delle grandi, perché dalle simpatie dei “potenti” ne dipende la carriera. E diventare o meno internazionali comporta una bella differenza d’ingaggio….Pecunia non olet! Seguendo il turno infrasettimanale di coppa di certo però a qualcuno sarà venuto anche di rimpiangere le terne arbitrali italiane, soprattutto vedendo l’impresentabile Ovrebo. Il goal di Klose fa gridare allo scandalo, come anche giusto che sia. Non ricordo però tale indignazione quando ad esempio Mijatovic decise una Champions League nel 1998 con una rete in fuorigioco di oltre 2 metri. Anzi, Mijatovic quando poi arrivò a Firenze fu eletto ad idolo proprio per questo….. Sono cose che possono capitare, la differenza come sempre è nella risonanza mediatica. La Juventus è retrocessa giustamente sul campo nel girone di Champions, però nella partita di andata contro il Bordeaux fu vittima di una clamorosa svista arbitrale, che si è poi rivelata decisiva per l’eliminazione. Indovinate un po’ chi convalidò il goal nettamente in fuorigioco di Plasil? Si, proprio lui: OVREBO!!! Concludo tornando a parlare di calcio, perchè fare la morale, gridare allo scandalo e gettare fango sugli altri è facile. Troppo facile. Vero Mourinho? Ed allora l’ultimo pensiero di questa settimana lo dedico all’assoluto protagonista di San Siro Wayne Rooney, “per me numero 1” come amava ripetere Dan Peterson nel famosissimo spot del The’ Lipton, di molti anni fa. Classe, potenza, scatto, velocità, grinta, colpo di testa, destro, sinistro. Non esiste giocatore al mondo completo come il “fenomeno” inglese.

Discreti Stefano
 Editorialista web, opinionista tv e speaker radiofonico
Blog: www.stefanodiscreti.blogspot.com

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