I nodi Juve: emergenza e ricerca di identità | JMania

I nodi Juve: emergenza e ricerca di identità

Emergenza (un problema vecchio) e ricerca di identità (un problema sorto quest’anno): sono le due dimensioni in cui si dibatte la Juventus dopo la preziosa vittoria in Champions con il Maccabi Haifa e a poche ore da un match, quello di Bergamo, tanto per cambiare delicatissimo. Gli uomini sono più che mai contati: un solo …

juventus-logoEmergenza (un problema vecchio) e ricerca di identità (un problema sorto quest’anno): sono le due dimensioni in cui si dibatte la Juventus dopo la preziosa vittoria in Champions con il Maccabi Haifa e a poche ore da un match, quello di Bergamo, tanto per cambiare delicatissimo. Gli uomini sono più che mai contati: un solo attaccante di ruolo, Trezeguet, un solo centrocampista in panchina, probabilmente Tiago. Solo la difesa respira un poco, con Cannavaro recuperato e Caceres, unica lieta sorpresa di Tel Aviv, alla ricerca di una conferma come terzino destro, anche se era stato preso in prestito per fare il centrale, il suo vero ruolo. Ferrara non può permettersi fantasie di sorta ed è costretto a confermare giocatori e schema di Champions.
Semmai, i problemi sorgeranno quando rientrerà Del Piero, dopo la sosta per la Nazionale, perchè Alex si sente punta d’area e non gradirebbe molto fare l’esterno, per non pestare i piedi a Diego. Ma intanto bisogna raccattare tre punti a Bergamo, contro un’altra avversaria dalla corsa superiore e piena di gente veloce. Impresa quindi non facile, ma se si vuole per lo meno mantenere a meno sette il distacco dall’Inter, non ci sono alternative, visto oltretutto che lo scontro diretto non è poi così lontano (5 dicembre), dopo Atalanta, Udinese e Cagliari, altre avversarie che potrebbero ulteriormente togliere punti ai bianconeri.
«La classifica non la guardiamo – confessa Chiellini a Sky – almeno fino al 5 dicembre». Ma il difensore ammette in modo chiaro che la panchina bianconera non è all’altezza di quella dell’Inter: «Quando ci sono tre partite la settimana, avere ricambi è fondamentale e noi abbiamo avuto assenze pesanti». Sul fronte nerazzurro, per contro, c’è la bravura, ma anche la fortuna, sempre secondo Chiellini, che però elogia le italiane per i risultati che promettono bene per il ranking Uefa. Per il difensore bianconero, se non ci fossero stati i «30 minuti di follia» con il Napoli, adesso si parlerebbe di striscia positiva per la Juventus.
Ottimista anche Cannavaro: «A Bergamo faremo una grande partita». E sui punti di distacco dall’Inter, i due difensori convergono sul punto di non guardare la classifica, ma di andare avanti concentrati solo sulla propria. Stesse frasi sentite lo scorso anno, quando la Juve era staccata di analoga lunghezza. Nell’ambiente bianconero è palpabile un certo imbarazzo, condito da delusione. Nè può bastare, come spiegazione, il blackout con il Napoli, perchè la squadra, al di là dei punti, non convince nel gioco e, soprattutto, non è migliorata con il passare delle settimane di una stagione che entra proprio adesso nel vivo.
Cannavaro assicura anche che la squadra vuole puntare sia all’Europa che al campionato, ma è fin troppo chiaro che se dopo il confronto diretto il distacco dai nerazzurri sarà abissale, si punterà alla Champions (ammesso che si superi il girone), non certo con la speranza di vincerla, ma almeno con quella di portare a casa qualche soldo.

Credits: La Stampa
Fracassi Enrico – Juvemania.it

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