I gemelli Cobolli Gigli, Montali, Blanc e la terza stella, Capanna l'abusivo ed il mercato di Gennaio come ancora di salvataggio.... | JMania

I gemelli Cobolli Gigli, Montali, Blanc e la terza stella, Capanna l’abusivo ed il mercato di Gennaio come ancora di salvataggio….

Davvero tanta carne al fuoco in questa settimana bianconera. In primis ci sono stati gli addii ufficiali dell’ormai ex Presidente Cobolli Gigli e di Giampaolo Montali. Dubito che qualcuno nell’ambiente juventino proverà mai nostalgia per le loro partenze. Su Montali voglio solamente dire una cosa: in 3 anni non sono riuscito a capire perché e …

Stefano DiscretiDavvero tanta carne al fuoco in questa settimana bianconera.
In primis ci sono stati gli addii ufficiali dell’ormai ex Presidente Cobolli Gigli e di Giampaolo Montali.
Dubito che qualcuno nell’ambiente juventino proverà mai nostalgia per le loro partenze.
Su Montali voglio solamente dire una cosa:
in 3 anni non sono riuscito a capire perché e per fare cosa è stato ingaggiato e pagato dalla Juventus.
E adesso che è stato finalmente congedato, non riesco ad immaginare con chi lo si potrebbe rimpiazzare ed in che ruolo. Meteora.
Per quanto riguarda invece Cobolli Gigli, verrà ricordato sempre come il presidente che ha portato la Juventus in Serie B.
Quello che di fronte alle sentenze di Calciopoli si indignava la sera in diretta tv e minacciava ricorsi al Tar ed ovunque e poi il giorno dopo te lo ritrovavi quasi tranquillo e rilassato come se niente fosse a parlare di processi giusti ma forse un po’eccessivi.
La mia personale sensazione è stata sempre quella di trovarmi davanti due gemelli differenti:
Cobolli il tifoso juventino irruento e passionale, Gigli il presidente freddo che agiva sotto l’effetto degli input societari ed in base ai consigli dei direttori dei giornali…. Non sentiremo la mancanza di nessuno dei due.
Di fronte all’assemblea degli azionisti, unico appuntamento stagionale in cui la nuova dirigenza viene sempre criticata apertamente e direttamente dai passionali tifosi (possessori di azioni), inoltre c’è stato il battesimo del neo-presidente Blanc.
Alle rimostranze del popolo bianconero che chiedeva giustizia sui 2 titoli sottratti durante Calciopoli, il neo presidente Juventino ha risposto così:
“Anche per noi gli scudetti vinti sono 29, ma due lo sono con l’asterisco. Il nostro obiettivo è conquistare un nuovo titolo per arrivare alla terza stella”.
C’è qualcosa che in questa dichiarazione non mi torna.
Non è possibile tenere il piede contemporaneamente in 2 scarpe:
o si riabilita totalmente la precedente gestione della Triade (cosa che dall’attuale dirigenza non è mai stata fatta) e si considera quindi Calciopoli un processo farsa basato sul nulla, come scriveva anche Enzo Biagi all’epoca dei fatti, o si accettano silenziosamente i verdetti espressi dalla giustizia sportiva nel 2006 e si considerano quindi 27 scudetti.
Vie di mezzo, caro Monsieur Blanc, non ce ne sono proprio.
Se gli scudetti sono 29, bisogna riportare a casa i 2 orfanelli.
C’è chi dice che alla base dell’avvicendamento al vertice della Juventus ci sia proprio una voglia di aumentare l’aggressività difensiva mediatica nei confronti di chi da sempre della Juve ne disprezza i colori, ne disconosce i successi ed i modi di fare.
Di certo, in tutta sincerità, mi sarei aspettato finalmente l’inserimento in organigramma di qualche uomo di campo e magari anche di qualche vecchia gloria juventina competente in materia.
E’ un dato di fatto indiscutibile che dall’estate 2006 in poi, se si escludono le brevi parentesi di Tardelli e Bettega, a dirigere la Juve ci sono solo persone che fino allo scoppio di Calciopoli il calcio al massimo l’avevano visto in tv o dagli uffici.
Vi sembra una cosa possibile?
Non è mai troppo tardi quindi per sperare che qualche figura di valore certo venga ingaggiata anche dalla nuova gestione Smile.
In merito, per il futuro si parla di un possibile Marcello Lippi in versione Direttore Generale, subito dopo i mondiali.
Cambiando completamente discorso mi sembra impossibile non tornare su i continui ed incessanti infortuni in casa Juve.
Tempo fa, nel corso dell’appuntamento radiofonico settimanale del venerdì “Tutti pazzi per la Juve” in onda su Radio Erre 2, Luciano Moggi ha smentito inequivocabilmente quelle voci che avrebbero voluto Fabio Capello pronto a boicottare i centri di Vinovo per la troppa umidità. Assoluta leggenda metropolitana, quindi.
Ma allora se anche i campi di allenamento non c’entrano nulla, di chi è la colpa di questo scempio?
L’anno scorso per molto meno si è massacrato a livello mediatico Claudio Ranieri ed il suo staff, facendo passare addirittura il preparatore atletico Capanna quasi come un abusivo, solo perché privo di un particolare tesserino di settore.
Quest’anno lo staff sanitario è stato cambiato quasi totalmente così come la preparazione ed i suoi metodi, ma il numero degli infortuni non è diminuito di una virgola, anzi.
Da parte della dirigenza è giunto il momento di dare qualche spiegazione ai tifosi, perché alla favola della sfortuna non ci crede più nessuno. Altro che medie europee nella norma.
Con l’infortunio di Sissoko è svanito subito l’effetto entusiasmo che la spettacolare vittoria per 5-1 di mercoledì scorso contro la Sampdoria aveva generato.
Contro il Napoli ecco i rientri dei Poulsen e dei Tiago ed i risultati si sono visti subito.
Sconfitta interna per 2-3, dopo esser stati addirittura in vantaggio di 2 goal!
C’è poco da dire, la rosa della Juventus non è complessivamente all’altezza di quella dell’Inter, soprattutto perché negli ultimi 3 anni sono stati sbagliati il 75% sia degli acquisti che delle cessioni.
Tiago, Poulsen, Almiron, Andrade, Mutu, Ibrahimovic, Cristiano Zanetti sono solo l’apice di un’impressionante sequenza di errori di valutazione tecnica ed economica.
Se a Gennaio non si interverrà pesantemente sul mercato per colmare queste lacune e comprare sopratutto quei giocatori di fascia validi, sia terzini fluidificanti che ali ( Kolarov, Walcott e Silva, tanto per sognare qualche nome) di cui la Juventus necessita assolutamente, si prospetta un altro anno da “Zeru Tituli”….

Discreti Stefano
Editorialista web, opinionista tv e radiofonico

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