Giudice sportivo: 2 turni alla Curva Sud Juve

Giudice sportivo: 2 turni alla Curva Sud Juve

Giudice sportivo: 2 turni alla Curva Sud Juve

Il giudice sportivo Giampaolo Tosel ha deciso di chiudere per due turni la Curva Sud della Juve in seguito a quanto accaduto durante il derby della Mole

Il giudice sportivo Giampaolo Tosel ha deciso di chiudere per due turni la Curva Sud della Juve in seguito a quanto accaduto durante il derby della Mole di domenica scorsa. Decisivo per la sanzione il lancio della bomba carta da parte dei tifosi bianconeri verso il settore Primavera occupato dai supporters granata. Tosel, dunque, ha sposato la tesi della polizia e non quella del pm di Torino. Dai video, aveva evidenziato il magistrato, non era chiaro se la bomba carta era stata lanciata dai tifosi della Juventus o accesa direttamente dai granata.

Un atto delinquenziale – si legge nella nota del giudice sportivo – , per la potenzialità lesiva del materiale esplodente utilizzato. La sanzione deve necessariamente riflettere la particolare gravità del fatto.

Oltre alla chiusura della Curva Sud, Tosel ha inflitto 50mila euro di multa alla società bianconera e un’ammenda identica anche al Torino “per l’ininterrotto e pericoloso lancio da parte delle proprie tifoserie di innumerevoli bengala, fumogeni e bottiglie nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria”.

Insomma, si parla di lancio reciproco, ma la Juventus è stata sanzionata più duramente. Perché? Per i feriti? Non lo si può dire, visto che in un precedente analogo anche il Napoli se la cavò con una multa, pur avendo causato 5 feriti: stiamo parlando di Juve-Napoli del 2013, quando tifosi partenopei allo Juventus Stadium lanciarono all’indirizzo del settore occupato dai bianconeri cinque bombe carta, rubinetti e sanitari divelti dai bagni ferendo 5-6 tifosi della Signora.

Non ha comunque dubbi Tosel, che dopo aver rinviato la decisione, oggi ha deciso in seguito alle informazioni avute dalla Questura di Torino, che ritiene confermato il quadro originario, cioè che “l’artificio deflagrato nella curva Primavera prima dell’inizio dell’incontro era stato credibilmente lanciato dalla zona superiore del settore ospiti, occupato da componenti del tifo ultras della Juventus”.

Sgombrato il campo da ogni ragionevole dubbio circa la attribuibilità ai tifosi bianconeri del lancio della bomba-carta – conclude la nota – la società Juventus deve rispondere a titolo di responsabilità oggettiva ex art. 14, n. 2 CGS per la tale violenta condotta dei propri sostenitori.

5 commenti

  1. Capitan Sparrow

    Ragazzi, è inutile che cerchiamo di vedere; non c’è niente da vedere, o meglio non si vede nulla di sicuro. Quello che si vede è la volontà di punire la Juventus; evidentemente la federazione (minuscolo….) sta cominciando a rendersi conto che presto o tardi dovrà sborsare qualche soldo e ha iniziato a mettere in atto schermaglie dissuasive. Attenzione: fino a dove si spingeranno con le schermaglie? Qualcosa mi dice che stanno cercando una scusa per una seconda calciopoli. Come sempre si preferisce affossare l’avversario con modi leciti e illeciti piuttosto che cercare di migliorare il calcio italiano. Attenzione!!!!!

  2. Ma da qui non si vede niente, si vede solo un’esplosione a metà video.

    Ripongo il mio quesito qui: il filmato mostrato dal Tg di CairoTV (La7), che ritrae un tipo incappucciato in felpa bianca, è riferibile al fumogeno o alla bomba???

    Poi, per esempio, io non so come è fatta, una bomba carta, quali siano le sue dimensioni, perché dalle barriere che separano le due tifoserie al luogo dell’esplosione c’è una certa distanza, e le barriere sono pure più alte di una persona. Come e con che forza sarebbe stata lanciata, questa bomba? Se quella luce rossa lanciata dall’incappucciato bianco è riferibile alla bomba carta, come mai non si vede fino all’esplosione? Quali filmati ha, la Questura, per dimostrare il lancio avvenuto dal settore ospiti? Si possono reperire in qualche modo? Voi della Redazione riuscireste, eventualmente, a postarli?

    Solo per questioni di chiarezza. Se la società identificasse chi ha lanciato quell’affare, mi piacerebbe che vietasse l’ingresso nello Stadium a lui/a loro a vita. Oltre una pena detentiva di cui il soggetto/i soggetti necessiterebbe(ro).

    • In aggiunta al mio post precedente: il tg in questione, poco fa, ha fatto vedere un’immagine di un oggetto a forma di granata (=bomba a mano) cerchiato di rosso che proveniva da destra. Poi l’esplosione.

      Però, le inquadrature mi sembrano parecchio diverse da questo video qui proposto.

      Ad esempio: l’inquadratura, qui, stava spostandosi da sinistra verso destra, girando in tondo; non si ravvisa nessun oggetto volante e la bomba esplode all’improvviso.

      Nelle immagini del tg, l’inquadratura era fissa e l’oggetto, cerchiato di rosso, è divenuto visibile solo quando aveva il cielo come sfondo. Proveniva da destra.

      Ora, io mi chiedo:

      a) Se la bomba fosse stata tirata da “noi” ed esplosa nel settore del Torino, con le immagini che la identificherebbero, come fa, il procuratore, a dire che non poteva essere lanciata perché sarebbe nel frattempo scoppiata tra le mani del reo?

      b) Sarebbero stati i “tifosi” juventini. Ma, per un oggetto così “piccolo”, quanti “tifosi” juventini ci volevano per lanciarla? Non bastava una sola persona?

      Alla luce delle “certezze” di Questura e Tg Cairo, è giusto che paghino un’i***ra curva (in casa), un’i***ra tifoseria (domani, a Marassi) ed un’i***ra società (per l’abominevole responsabilità oggettiva) per il comportamento di UNO SOLO???

  3. I tifosi juventini presenti all’Olimpico erano 1400, magari tutti , magari nessuno, magari solo qualcuno fa parte dei 9800 tifosi abbonati alla sud dello Stadium, dato per buono il primo caso abbiamo un rapporto di 1 su 7, detto questo mi sembra che il giudice abbia usato una equazione alla tedesca nella grande guerra, per ogni tedesco 10 italiani venivano passati per le armi.

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