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Genoa-Juventus 1-0, intervista Allegri: “Perso da polli, campo indecente”

Genoa-Juventus 1-0, intervista Allegri: “Perso da polli, campo indecente”

Genoa-Juventus 1-0, intervista Allegri: il tecnico bianconero è arrabbiato, ma ha poco da rimproverare ai suoi, molto di più al terreno di gioco

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Genoa-Juventus 1-0, intervista Allegri. La prima sconfitta stagionale della Juve, manda su tutte le furie Massimiliano Allegri, che ha poco o nulla da rimproverare ai ragazzi, se non la troppa foga nella ricerca della vittoria. Secondo l’allenatore bianconero, bisogna usare la testa poiché i campionati “si vincono, non sempre si stravincono”, come accaduto lo scorso anno con i 102 punti.

Il Genoa aveva fatto poco o nulla, la sconfitta sa di beffa per modi e tempi nei quali è maturata, e le condizioni indegne del campo non possono essere una scusante per giocatori di un certo calibro. “Perso da polli. Dobbiamo rimproverarci gli ultimi 20 secondi – dice Allegri – , i campionati si vincono anche con i pareggi. Ci servirà da lezione, si prova a vincere ma se non si riesce si porta a casa il punto”.

La Juventus ha regalato come al solito un tempo, mentre nella ripresa è andata vicina alla vittoria, prima della beffa finale.

Dopo pali, traverse e Perin venivamo via con un rammarico e lo 0-0, non si può perdere e prendere un gol così. E’ un episodio che ci dovrà far maturare. Non si possono prendere gol a quel punto – aggiunge Allegri a Rai Sport – , per vincere non bisogna fare 128 punti ma uno in più della seconda. A me piace vincere, non stravincere. Basta un punto in più degli altri per vincere, il campionato passa attraverso queste partite. Bisognava fare punti, il minimo per quanto espresso. I campionati si vincono per un punto, ci sono 38 partite e non si vince in una partita il titolo.

La partita di Genova, comunque, conferma il mal di trasferta della Juventus, che nelle ultime 4 partite lontano da casa ha raccolto solo 1 punto su 12

A Sassuolo abbiamo fatto non bene, oggi non era facile, specie su questo campo. Ci sono momenti da gestire, il calcio è così. Avevamo 3 punti e lo scontro diretto a favore, un buon vantaggio da gestire meglio. Mancano tante partite, i campionati si vincono o perdono per un punto. Oggi poteva servire. Il gol di Antonini? Siamo in 6 contro 2, Antonini è solo. Pensavamo, credo, di andare avanti. Invece bisogna difendere quando la palla la hanno gli altri. Abbiamo difeso male, pensavamo ad altro. Ci servirà da lezione in futuro, è impossibile vincere tutte le partite. Quando fai di tutto per vincere e non ce la fai, non devi perdere. La condizione atletica? E’ quella di domenica con il Palermo, a livello mentale lasci qualcosa, ci sta. Stasera i ragazzi hanno fatto fisicamente una gara sui livelli del primo mese. Però in Serie A – conclude – , nel 2014 non è ammissibile giocare su un campo del genere.

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