Furino: "Ferrara non è l'unico colpevole" | JMania

Furino: “Ferrara non è l’unico colpevole”

Beppe Furino, ha analizzato la crisi della Vecchia Signora ai microfoni di “Stile Juventus”, programma radiofonico in onda tutti i pomeriggi alle 17 sulle frequenze di Nuova Spazio Radio di Roma. Tuttojuve.com ha trascritto integralmente l’intervista che l’ex campione bianconero ha rilasciato al conduttore Nicola De Bonis: E’ stata una settimana particolare per la Juventus: …

Ciro-FerraraBeppe Furino, ha analizzato la crisi della Vecchia Signora ai microfoni di “Stile Juventus”, programma radiofonico in onda tutti i pomeriggi alle 17 sulle frequenze di Nuova Spazio Radio di Roma. Tuttojuve.com ha trascritto integralmente l’intervista che l’ex campione bianconero ha rilasciato al conduttore Nicola De Bonis:

E’ stata una settimana particolare per la Juventus: prima la grande gioia per la vittoria sull’Inter, poi la depressione più totale dopo la prestazione di martedì sera…
“Adesso non bisogna esagerare. Più che depressione, parliamo di delusione. Abbiamo creato poche occasioni, ma bisogna anche considerare che Trezeguet ha avuto la palla del 2-2 e l’ha tirata alta sulla traversa. Detto questo non cambia nulla. La Juve, purtroppo, non ha disputato una gara adeguata alle aspettative. Probabilmente lo sforzo del sabato si è fatto sentire il martedì. L’Inter ha avuto un giorno in più per riposare. Noi contro i nerazzurri abbiamo consumato molte energie che sono mancate nella partita più importante della stagione. Bisogna anche dire un’altra cosa: all’appuntamento, purtroppo, siamo arrivati privi di due colonne importanti del nostro gioco e mi riferisco a Chiellini e Sissoko, e questa non è un’attenuante da poco. Poi dobbiamo dire che non abbiamo giocato bene. Siamo stati lenti, prevedibili. Il Bayern si è giocato la partita della vita e se l’è giocata nel migliore dei modi. Non c’è questa differenza tra noi e loro. Io dico che la Juve in forma è in grado di battere il Bayern, perchè il potenziale di squadra della Juve è più forte di quello del Bayern. Malauguratamente, quando capiti nel periodo non ottimale puoi perdere anche contro chiunque”.

Sono finiti tutti sotto accusa, i giocatori, il tecnico. Felipe Melo è stato aspramente criticato. Lei che è stato uno dei più grandi centrocampisti della storia juventina, cosa si sente di dire su Melo e sul suo momento?
“Felipe Melo è un nazionale brasiliano. Ha fatto un ottimo campionato, può darsi che ci sia un momento di non brillantezza, mi sembra che abbia il passo un po’ così. Io sono dell’avviso che Felipe Melo, come Diego, debba giocare sempre. Non lo metterei mai in discussione. Non solo perchè è un buon giocatore, ma anche perchè deve ritrovare pian piano la forma. Chi l’ha portato è convinto della sua scelta e quindi bisogna dar tempo a questo giocatore. Una cosa è giocare nella Fiorentina, con responsabilità grandi, ma non come quando si gioca nella Juventus. I due giocatori, che rappresentano l’investimento più oneroso della Juventus, sono giocatori che hanno delle qualità, sono stati scelti per queste qualità, quindi per me devono giocare sempre e comunque. Io la penso così”.

Le critiche a Ferrara: oggi alcuni calciatori hanno fatto intendere di non aver seguito l’allenatore. Quando l’allenatore non viene ascoltato dai propri ragazzi, la colpa di chi è? Dell’incapacità dell’allenatore di farsi sentire?
“Non so, non voglio entrare nel merito di queste dichiarazioni. Non voglio stare lì a commentare. Certamente le responsabilità non sono tutte dell’allenatore, devono essere ripartite. In campo si è vista, in maniera palese, una squadra lenta, non soltanto di passo, ma anche di pensiero. In difficoltà sulla gestione della palla. Una volta pressati, i giocatori perdevano la tranquillità, la serenità e quindi sbagliavano spesso. Io non so se tutto questo sia da attribuire all’allenatore, non mi sembra. Dunque, tutti devono essere consci che la partita non è stata giocata al meglio”.

Le responsabilità devono essere condivise…
“Sono tutti dentro, nessuno escluso. Non bisogna sottovalutare il momento, ma nemmeno drammatizzarlo. Bisogna avere la capacità di saper fare un’analisi, una sintesi di quello che si è verificato e probabilmente bisogna anche essere in grado di fare delle scelte”.

Concludiamo che in questa Juventus non è assolutamente tutto da buttare…
“Assolutamente no, credo che questa sia una squadra che ha la possibilità di fare un buon campionato. Probabilmente è una squadra che non ha tutta questa esuberanza fisica, per cui ha un recupero più lento, anche a causa degli infortuni, rispetto a giocatori di altre squadre”.
(Credits: Tuttojuve.com)

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