Empoli-Juve | Conferenza stampa Allegri | 31 ottobre 2014

Empoli-Juventus, conferenza stampa Allegri: “Andremo lontano, lo dicono i numeri”

Empoli-Juventus, conferenza stampa Allegri: “Andremo lontano, lo dicono i numeri”

Empoli-Juventus, conferenza stampa Allegri: il tecnico è sicuro, i bianconeri hanno i numeri per rivincere il campionato e superare il girone di Champions

allegri-empoli-juventusEmpoli-Juventus, conferenza stampa Allegri. Nonostante la Juve abbia rallentato negli ultimi tempi, il tecnico bianconero, Massimiliano Allegri, rimane ottimista per l’immediato futuro. Nelle prossime due gare contro Empoli e Olympiacos, la Vecchia Signora si gioca gran parte della stagione: sono assolutamente vietati i passi falsi per evitare di compromettere già due obiettivi importanti della stagione. “Le ultime due uscite sono state disastrose, ma solo dal punto di vista del risultato – ha commentato Allegri in conferenza stampa -. Crisi? I numeri dicono altro e non sono così tragici. La verità è che creiamo molto ma segniamo poco, subendo reti nelle poche occasioni concesse. Credo che questa Juventus è destinata ad andare lontano”.

Contro l’Empoli ci sarà un ampio turnover, anche in vista della partita di Champions League:

Io metto in campo la formazione migliore. Veniamo da molte partite, più le nazionali. Domani sceglierò i giocatori più in forma, poi penserò alla sfida di martedì. Tevez? E’ possibile che possa iniziare dalla panchina. Giovinco sta bene, Coman anche e Llorente. Fernando e Alvaro possono giocare insieme, anche a partita in corso. Vidal e Pogba? Paul ha giocato un’infinità di partite, Arturo sta crescendo in forma fisica. Non sono assolutamente preoccupato, sono due giocatori fondamentali per questa Juventus. Arriveranno prestazioni migliori.

Dopo gli ultimi deludenti risultati, molti tifosi sono tornati ad invocare Antonio Conte, attuale ct della nazionale italiana, che ha lasciato la Juve al secondo giorno di ritiro estivo:

E’ normale che vengano fatti i paragoni. Finché non vi annoiate voi giornalisti – replica Allegri – , io non posso fare niente. Devo lavorare, fare risultato e vincere quello che si può vincere tra campionato, Champions, Coppa Italia e Supercoppa.

La Juve di Allegri regala spesso un tempo all’avversario, poi, pur gestendo la gara crea tanto ma non concretizza e alla prima ed unica occasione concessa agli avversari, prende gol. Accadeva in verità anche con Conte, che al primo ed unico tiro si capitolasse. Come se lo spiega il tecnico toscano?

Non è questione di cattiveria. Col Genoa abbiamo fatto una grande partita, ma non siamo riusciti a segnare e alla fine abbiamo perso. La peggiore partita è stata col Palermo in casa, negli altri match abbiamo sempre avuto tante occasioni concedendo poco. Per vincere un campionato devi fare 70 gol e subirne pochissimi. Fino a questo momento siamo in media. Possiamo migliorare anche perché abbiamo giocatori non al top fisicamente – prosegue – , ma Marchisio, Ogbonna e Pereyra stanno facendo molto bene. Abbiamo un’ottima rosa con buoni giocatori dietro.

Possibile che sia finita la “fame” dopo tre scudetti di fila? Allegri nega nel modo più assoluto.

Sono tutte chiacchiere. I numeri non sono così tragici come qualcuno scrive. Rispetto le opinioni di tutti – puntualizza – , ma non è detto che le condivida. Fino a domani siamo in testa al campionato e in corsa in Champions. Credo che questa Juventus arriverà molto lontana e per farlo si deve passare anche attraverso settimane difficili dove lasceremo punti importanti. Crisi? Quando perdiamo una partita tutti parlano di crisi, ma in questo momento è meglio parlare di tre partite dove abbiamo creato molto e realizzato poco, subendo gol nelle poche occasioni subite. Non possiamo sbagliare così tanti gol.

Concentrazione massima, dunque, all’Empoli, solo dopo si penserà all’Olympiacos:

Le ultime due trasferte sono state disastrose dal punto di vista del risultato. L’Empoli gioca un buon calcio e Sarri sta facendo un ottimo lavoro con buona parte della squadra che arriva dal settore giovanile. Vuol dire che in Italia ci sono ancora ragazzi bravi a giocare a calcio. La partita sarà difficile contro una squadra frizzante e veloce. Noi dobbiamo vincere – conclude – , preparandoci alla Champions.

2 commenti

  1. lontano? fino al panettone?

  2. Certo che se quelli più in forma li fai entrare a 5 minuti dalla fine…………………………….

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