Don Benzi: calciatori maleducati, troppi tatuaggi, troppo esibizionisti | JMania

Don Benzi: calciatori maleducati, troppi tatuaggi, troppo esibizionisti

«Sottoscrivo i cartellini rossi per le bestemmie in campo. Non trattasi qui, di assurde punizioni. Trattasi di educazione, di civiltà, di ‘creanzà, come dicevano i nostri nonni». Così don Antonio Mazzi, su Famiglia Cristiana, se la prende con la «maleducazione» di tanti calciatori, stigmatizzandone però anche «l’esibizionismo» e le «carnevalate». «Troppi dirigenti e allenatori banalizzano …

don_mazzi«Sottoscrivo i cartellini rossi per le bestemmie in campo. Non trattasi qui, di assurde punizioni. Trattasi di educazione, di civiltà, di ‘creanzà, come dicevano i nostri nonni». Così don Antonio Mazzi, su Famiglia Cristiana, se la prende con la «maleducazione» di tanti calciatori, stigmatizzandone però anche «l’esibizionismo» e le «carnevalate». «Troppi dirigenti e allenatori banalizzano questi fatti – dice don Mazzi – perchè non comprendono che il vero professionista non è solo colui che fa gol, dribbla, para. È soprattutto uno che sa coniugare vita, sport, etica, atletica e regole. Chi si fa squalificare perchè batte le mani sotto il naso dell’arbitro per interminabili minuti durante un derby, fai fatica a pensare che sia capace di coniugare professionalità ed educazione, sport e rispetto». «Sulle sceneggiate in campo, poi, sul negozio di magliette che gli atleti nascondono sotto le maglie ed esibiscono a gettone, superiamo ogni comicità», continua. «Lascio in pace le invocazioni religiose – aggiunge don Mazzi -. Mi pare che quella gente lì, strapagata, sia in campo per fare gol. La rete dovrebbe essere l’avvenimento più normale. Qualcuno mi deve spiegare perchè invece divenga così straordinario da scatenare le più assurde carnevalate e giravolte da circo equestre». Per finire, «perchè tacciamo sull’esibizionismo dei nostri atleti? Nessuno dice niente su spalle, braccia, petto pieni di tutto: animali, frasi, geroglifici che talvolta vanno ben oltre la maleducazione. Abbiamo paura – conclude il sacerdote – di intaccare il curriculum e rischiare l’impopolarità?».
La domanda sorge spontanea: ma questo don Mazzi dove vive? Ah già….lui è quello che va in TV un giorno si e l’altro pure….ma non a dire Messa, a commentare quello che succede nella casa del Grande Fratello, o magari in occasione dell’ennesima lite tra tronisti a Uomini e Donne. O, perchè no, a diffondere il verbo nelle discoteche, tipo l’Hollywood di Milano (vedi foto sopra).
Evito ulteriori commenti, che è meglio.

Credits: ANSA
Fracassi Enrico – Juvemania.it

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