Della Valle attacca la famiglia Agnelli: "Per parlarci devi andare a trovarli nelle discoteche" | JMania

Della Valle attacca la famiglia Agnelli: “Per parlarci devi andare a trovarli nelle discoteche”

Della Valle attacca la famiglia Agnelli: “Per parlarci devi andare a trovarli nelle discoteche”

Dalle frizioni in Lega, agli scontri sul mercato estivo (vedasi alle voci Berbatov e Jovetic) i rapporti tra Juventus e Fiorentina, ma soprattutto tra le famiglie Agnelli e Della Valle paiono ormai compromessi. L’ultima puntata l’ha regalata proprio ieri il patron dei viola, Diego Della Valle, che intervenuto a ‘Servizio Pubblico’, in onda su La7, …

Dalle frizioni in Lega, agli scontri sul mercato estivo (vedasi alle voci Berbatov e Jovetic) i rapporti tra Juventus e Fiorentina, ma soprattutto tra le famiglie Agnelli e Della Valle paiono ormai compromessi. L’ultima puntata l’ha regalata proprio ieri il patron dei viola, Diego Della Valle, che intervenuto a ‘Servizio Pubblico’, in onda su La7, ha rincarato la dose rilasciando dichiarazioni personali sulla famiglia Agnelli:

Della famiglia Agnelli è rimasto ben poco sono rimasti dei ragazzi che non sono grandi lavoratori, ma è con loro che bisogna parlare. E per farlo bisogna andarli a cercare in qualche discoteca. Hanno succhiato tutto quello che potevano succhiare e ora dicono che questo è un Paese dove non si può lavorare? Vogliono andarsene? Lo facciano, ma il governo non si giri dall’altra parte, se no la sua responsabilità è doppia.

3 commenti

  1. Che signorilità! tanto di cappello..e da chi dovremmo prendere esempio? da uno come lui? povera gente, ancora stanno a rimuginare sui torti (presunti) subiti 20 anni fa..
    E’ di gente come lui che l’italia può fare a meno, magari se ne andasse in cina!
    Non abbiamo bisogno dei buoni rapporti con loro e tantomeno dei suoi giocatori!

  2. ma le sue scarpe non le producono in cina?

  3. Questo individuo, che di professione fa il “ciabattino”, grazie agli Agnelli che furono i primi, Dio solo sa perche’,ad indossare le sue qualitativamente mediocri scarpe, ha raggiunto i vertici nel mondo della moda. A sottolineare la sua megalomania, ha preso pure una “squadretta” di calcio, illudendo i suoi tifosi di farla diventare un “BARCELLONA” all’italiana e usandola, guarda caso, per attaccare la Juve e quindi gli Agnelli che, evidentemente, sono per lui un’ossessione come modello vincente irraggiungibile sia in campo sportivo che industriale. Ma in questo gli fanno adeguata compagnia “i 2 furbetti del quartiere” di milano.

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