Del Piero | Real Madrid-Juventus | Intervista 13 maggio 2015

Del Piero: “Pirlo decisivo, Pogba destino da numero uno”

Del Piero: “Pirlo decisivo, Pogba destino da numero uno”

Alessandro Del Piero parla di Real Madrid-Juventus al quotidiano spagnolo As: i suoi ricordi del Bernabeu

Alessandro Del Piero è uno che di partite come quelle di stasera ne ha vissute diverse: l’ultimo Real Madrid-Juventus giocato dal Pinturicchio, si è concluso con una doppietta e il tributo di tutto il Bernabeu, che si alzò in piedi per salutare un campione assoluto. Questa sera, ovviamente, farà il tifo per i suoi ex compagni, che dalle colonne di ‘As’ carica così: “Possono scrivere una nuova pagina del grande libro della storia bianconera. I grandi giocatori devono sempre esibirsi sui grandi palcoscenici e non c’è niente di meglio che farlo al Bernabeu”.

Tra i protagonisti ci saranno Andrea Pirlo e Paul Pogba, in merito ai quali Alex non può che avere parole di elogio:

Pirlo? E’ un leader dentro e fuori dal campo, è un giocatore di squisita intelligenza e, in definitiva, fa la differenza. Pogba? E’ il giocatore del futuro, per le caratteristiche tecniche e la forza fisica. E’ un giocatore col fisico dei migliori giocatori nella Nba, estremamente moderno, destinato a diventare il numero uno nel centrocampo.

La Juventus quattro volte scudettata, deve ancora giocare una semifinale di Champions e una finale di Coppa Italia: una grande stagione, che può diventare esaltante per Allegri e i suoi:

La vittoria contro il Borussia Dortmund – aggiunge Del Piero – , e forse anche il successo contro l’Olympiacos, hanno messo qualcosa nella testa dei giocatori, che ora si sentono più liberi. Il Bernabeu? La prima volta è stata un’emozione straordinaria. Hai la sensazione che ti stai preparando a salire sul palco del teatro più prestigioso del mondo, con il pubblico più esigente. Il Bernabeu è una leggenda. Gli applausi nel 2008? Quando si gioca a calcio si può vincere, divertirsi, far divertire, ma resta un gioco e questo è quello che è successo quella notte. Il riconoscimento pubblico è stato meraviglioso. Quando ho sentito gli applausi mi sentivo altro 1.95 e non 1.74.

Del Piero: doppietta e standin ovation al Bernabeu

Contro la Juventus ci sarà la squadra campione d’Europa in carica, allenata per giunta da Carlo Ancelotti, grande amico di Del Piero:

Rapporto splendido, quando è arrivato avevo appena iniziato il recupero dopo il grave infortunio al ginocchio che mi ha fatto perdere metà della stagione 1998-99. Ha saputo aspettarmi e mi ha portato ad essere lo stesso di prima nelle successive due stagioni. Non è stato facile, ma io sono sempre stato in grado di contare sul suo rispetto e stima. E’ un grande allenatore e un grande uomo. Cosa ho imparato da lui? Molte cose e una in particolare, cioè che si può essere un grande leader senza gridare o senza farsi notare. Ancelotti ha mantenuto tutte le sue qualità di uomo equilibrato ed educato.

Un commento

  1. sanguebianconero

    Ale sei sempre il n.1
    Tu sei stato la Juve
    avrei voiluto esserci allo Stadium alla standing ovation in tuo onore
    in quei momenti la partita scorreva ma non contava nulla
    c’eri solo tu al centro dell’attenzione di tutti i tifosi
    spero che rientrerai nella società così come ha già fatto Pavel
    magari tu da vicepresidente

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