De Rossi: "tessera del tifoso? Servirebbe anche la tessera del poliziotto" | JMania

De Rossi: “tessera del tifoso? Servirebbe anche la tessera del poliziotto”

«Sono contrario alla tessera del tifoso, perchè non mi piacciono le schedature. E poi, in alcuni casi viste le ultime vicende servirebbe anche la tessera del poliziotto»: Daniele De Rossi, centrocampista della Roma e della nazionale, ribadisce dal ritiro azzurro la sua contrarietà all’iniziativa promossa dal Viminale e accettata da Federcalcio e Lega, per un …

«Sono contrario alla tessera del tifoso, perchè non mi piacciono le schedature. E poi, in alcuni casi viste le ultime vicende servirebbe anche la tessera del poliziotto»: Daniele De Rossi, centrocampista della Roma e della nazionale, ribadisce dal ritiro azzurro la sua contrarietà all’iniziativa promossa dal Viminale e accettata da Federcalcio e Lega, per un tesserino che consenta le trasferte ai tifosi. «Non credo sia la soluzione del problema – ha aggiunto De Rossi – Certo, se un ultras va in giro con un coltello e colpisce un’altra persona non è uno normale, non sta bene: ma non sta bene neanche un poliziotto che prende a calci un ragazzetto che non c’entra nulla», le parole del centrocampista, in riferimento all’episodio del pestaggio di un ragazzo a Roma, nella sera della finale di Coppa Italia.
«Ho letto le dichiarazioni di Daniele De Rossi sulla tessera del tifoso e siccome è una cosa che mi sta a cuore, come mi stanno a cuore le forze dell’ordine, ne ho parlato anche con il Capo della polizia. Ovviamente sono dichiarazioni che non condivido. Si tratta di un persona che andrà a rappresentare l’Italia ai Mondiali, un personaggio pubblico che ha un certo seguito. Uno si sforza tanto di mandare dei messaggi positivi…». Così Roberto Maroni, ministro dell’Interno conversando con i cronisti in Transatlantico commenta le critiche rivolte dal giocatore della Roma all’introduzione della tessera del tifoso. «Confermo – aggiunge il titolare del Viminale – che la tessera sarà introdotta come previsto con l’avvio del prossimo campionato di calcio così come concordato con tutte le società di calcio».
Non solo la tessera del tifoso «è necessaria» ma servono anche «pene più severe» per gli ultrà che si rendono responsabili di violenze nel corso degli incontri di calcio. Risponde così il segretario del Sindacato autonomo di polizia (Sap) Nicola Tanzi, al vice capitano della Roma Daniele De Rossi che dal ritiro della Nazionale al Sestriere ha ribadito la sua contrarietà al provvedimento voluto dal Viminale. «Oltre alla tessera del tifoso – dice Tanzi – sono necessarie misure legislative che prevedano la detenzione in carcere per chi delinque durante le manifestazioni sportive». «È ora di mettere mano ad una norma di legge – ribadisce il Sap – che aggravi la pena e che non consenta la sospensione condizionale della pena per chi si rende protagonista di incidenti e violenze durante le manifestazioni sportive».
Con le sue parole De Rossi ha dimostrato «poco rispetto nei confronti di chi rischia la vita, per garantire la sicurezza dei cittadini e anche per far arricchire quelli come lui». È duro il commento del segretario generale del Siulp, Felice Romano, alle parole del centrocampista delle Nazionale che ha criticato la tessera del tifoso, invocando invece «una tessera del poliziotto». De Rossi, dice ancora Romano, «farebbe bene a se stesso e a tutti gli altri campioni, che vengono pagati profumatamente per poche ore di lavoro a settimana e che sono simboli per i giovani, a ricordarsi che i primi a dare l’esempio in campo, visto quello che è accaduto nelle ultime partite, dovrebbero essere proprio loro». I poliziotti però, «a differenza di De Rossi, non generalizzano – prosegue Romano – nè sono abituati a condannare un’intera categoria a fronte di centinaia e centinaia di partite per un solo episodio accaduto». Al vicecapitano delle Roma dunque, conclude il Siulp, «servirebbe non solo il ritiro della Nazionale ma anche un ritiro spirituale, dove imparare a trasmettere il rispetto verso il prossimo».
La Figc non condivide le dichiarazioni rese da Daniele De Rossi sulla tessera del tifoso e, attraverso una nota, ribadisce il pieno sostegno all’iniziativa. La Figc ha diffuso una nota «per stigmatizzare la polemica e ribadire il pieno sostegno all’iniziativa. Il presidente Abete ha saputo delle dichiarazioni di De Rossi mentre era già in viaggio dal Sestriere verso Ginevra, per la riunione di domani del Comitato Esecutivo della Uefa, e si è messo subito in contatto con il ritiro della Nazionale». In un colloquio telefonico, Abete ha detto al calciatore «di non condividere le sue valutazioni, richiamandolo al massimo rispetto per l’impegno delle Forze dell’Ordine e del loro ruolo, di fondamentale importanza per il Paese e per il mondo del calcio». «La Federazione Italiana Giuoco Calcio vuole confermare oggi, superando dichiarazioni che non condivide e che non possono mettere in discussione rapporti, ruoli e responsabilità, pieno apprezzamento per il lavoro che le Forze dell’Ordine svolgono costantemente per garantire serenità e sicurezza al mondo del calcio», si legge nel comunicato. «Ribadiamo il nostro grazie più convinto a tutte le Forze dell’Ordine che con spirito di sacrificio, e spesso in condizioni difficili e delicate, prestano il loro servizio a tutela dell’interesse generale, dentro e fuori gli stadi. In particolare, la gratitudine del mondo del calcio è rivolta agli uomini della Polizia di Stato e al Ministero dell’Interno che a tutti i livelli segue costantemente l’attività di prevenzione e di contrasto a ogni forma di violenza, con interventi che hanno già portato a risultati concreti e significativi, ma anche con scelte strategiche come la tessera del tifoso, che contribuirà a promuovere sempre più un clima di civile convivenza negli stadi».
Giungono puntuali le prevedibili reazioni istituzionali alle parole pronunciate da Daniele De Rossi: «Sono indignato da quanto detto da De Rossi», ha affermato il capo della Polizia di Stato Antonio Manganelli, «non perché non ci sia la possibilità di esprimere il proprio dissenso di fronte a un qualsivoglia provvedimento, ma perché in questo frangente ho visto una volgare strumentalizzazione della questione in ballo».
“Mi rendo conto di aver usato un’espressione infelice e me ne scuso, le generalizzazioni sono sbagliate”. E’ la marcia indietro di De Rossi. Le parole del centrocampista arrivano con una dichiarazione all’ANSA, dopo che la sua affermazione sulla tessera del tifoso hanno scatenato le polemiche. “Non volevo mettere in discussione il ruolo delle forze dell’ordine – dice De Rossi – ho grande rispetto per l’impegno di tanti agenti che ogni domenica lavorano per garantire la sicurezza nel calcio”.

Credits: Goalmania, ANSA
Fracassi Enrico – Juvemania.it

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