Curva Sud Juventus chiusa | Le motivazioni del Collegio

Curva Sud Juventus chiusa: le motivazioni del Collegio

Curva Sud Juventus chiusa: le motivazioni del Collegio

La Curva Sud Juventus rimarrà chiusa sabato sera contro il Chievo Verona: lo ha stabilito il Collegio di garanzia dello sport, che ha respinto il ricorso bianconero contro la decisione della Corte d’appello della Figc. La Juve viene ritenuta responsabile dei fatti accaduti nel derby della Mole dello scorso mese di aprile quando un tifoso …

La Curva Sud Juventus rimarrà chiusa sabato sera contro il Chievo Verona: lo ha stabilito il Collegio di garanzia dello sport, che ha respinto il ricorso bianconero contro la decisione della Corte d’appello della Figc. La Juve viene ritenuta responsabile dei fatti accaduti nel derby della Mole dello scorso mese di aprile quando un tifoso non riconducibile ad alcun gruppo organizzato, per giunta sottoposto a Daspo, è entrato nello stadio del Torino (cui spetta la garanzia dell’ordine e della sicurezza) lanciando una bomba carta all’indirizzo dei tifosi granata.

La punizione nei confronti della Juventus viene giustificata con la “responsabilità oggettiva del club” dalle motivazioni dello stesso Collegio, tra le cui righe si legge:

E’ vero che la società ricorrente ascrive ai comportamenti criminali del soggetto effetti del tutto controproducenti per le sorti della squadra ‘sostenuta’. Ma ciò non toglie né che l’autore materiale, né – soprattutto – il contesto settoriale (tribuna ospiti) da cui la bomba è stata lanciata siano oggettivamente riconducibili al sostegno alla squadra juventina. E che quest’ultima perciò, ancorché non ‘rimproverabile’ per azioni od omissioni, debba soggiacere a titolo di responsabilità oggettiva.

Insomma, la Juventus non è responsabile di azioni od omissioni, ma viene punita per responsabilità di altri: il fatto che un soggetto già colpito da Daspo, sia riuscita a farla in barba alle forze dell’ordine e agli steward di un’altra società, finisce a carica della società di Agnelli. Il testo delle motivazioni, poi, conclude che “nella società contemporanea l’ordinamento (quello sportivo, ma anche quello statale, per altre ipotesi) prevede casi in cui, soprattutto ove alcune attività possano determinare rischi per una collettività (nel nostro caso coloro che assistono ad una competizione sportiva), determinati soggetti debbano rispondere di illeciti altrui pur in assenza di propria colpevolezza“.

Contro questa decisione, proprio ieri la Juventus aveva diramato un duro comunicato stampa.

Un commento

  1. E’ tutta una farsa.

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