Criscitiello: "Ferrara ha bruciato 70 milioni" | JMania

Criscitiello: “Ferrara ha bruciato 70 milioni”

Chiediamo scusa per l’insistenza e la ripetitività, ma qualcuno apra gli occhi alla famiglia Elkann. Questa non è la vera Juventus o, quanto meno, non lo può essere; per il rispetto della tradizione, del buon nome della famiglia Agnelli e per quelle due stelle, quasi tre, che con onore porta sul petto. Passi la scelta …

ciro-ferraraChiediamo scusa per l’insistenza e la ripetitività, ma qualcuno apra gli occhi alla famiglia Elkann. Questa non è la vera Juventus o, quanto meno, non lo può essere; per il rispetto della tradizione, del buon nome della famiglia Agnelli e per quelle due stelle, quasi tre, che con onore porta sul petto. Passi la scelta Alessio Secco come Direttore Sportivo, che ha pagato per l’inesperienza e la poca furbizia, ma adesso qualcosa ha appreso. Passi un Presidente che con il calcio non ha mai avuto a che fare (Cobolli Gigli) e passi anche il secondo (Blanc). Va bene, facciamo passare anche la scelta del ritorno di Cannavaro dettata dalle esigenze di Lippi e diciamo che ai juventini può andare bene anche l’acquisto di Grosso, perché la filosofia azzurra deve essere portata avanti nell’anno del Mondiale in Sudafrica. Ma da piccoli ci hanno insegnato che a tutto c’è un limite. Ciro Ferrara è il limite, in tutti i sensi, di questa Juventus allo sbando. Non bisogna commettere un errore grave: farsi accecare dalla rivalità con l’Inter per giudicare questa Juve, in 7 giorni. Anche se sabato sera le cose dovessero andare bene per i bianconeri, i problemi resterebbero, sarebbero messi solo sotto il tappeto per 24 ore, come accade con la polvere. Nello scontro diretto la Juventus può far male a tanti in Europa, perché i calciatori di qualità li ha ed in gare come quella con l’Inter ci mettono niente ad infiammarsi. Il problema è la quotidianità, dove Ferrara è il più inadeguato degli allenatori di serie A. Le figuracce di Bordeaux e Cagliari restano impresse nella stagione. Dopo 70 milioni investiti in tre mesi non si possono rimediare simili lezioni. Chi è il vero allenatore della Juve, Ferrara o Maddaloni? Da Vinovo ci giungono strane voci. Andremo avanti. Il calcio, forse, è l’unico settore dove regna la meritocrazia. Puoi essere anche il figlio del Presidente ma se non vali non giochi. Puoi essere anche l’uomo fidato del Commissario Tecnico della Nazionale Campione del Mondo, ma senza i risultati non vai avanti. Come può la difesa dell’Italia fare acqua da tutte le parti come accaduto in Francia ed in Sardegna? Imbarazzanti i gol subiti a casa-Blanc (l’allenatore e non il Presidente). Una palla inattiva, al primo gol, ed un calcio piazzato, al secondo. E la scusa degli infortunati, cortesemente, non tiratela fuori. Il mercato estivo è stato talmente importante che non ci possono essere attenuanti. La verità, come riportato in tutti questi mesi, riguarda solo Ciro Ferrara, inadatto ad una sfida così delicata. Per sistemare la stagione c’è ancora del tempo, ma l’intervento si rende necessario al più presto. Andando avanti con questo staff tecnico si rischia di compromettere il campionato in corso, ma anche il prossimo. Repulisti Juve: è questo quello che ci vorrebbe ad una vecchia Signora che sembra essere invecchiata tutto d’un tratto. Senza bastone ma presa a bastonate; dalla Francia alla Sardegna indifesa come non mai.

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