Conte spaventa la Juve | Intervista del 5 maggio 2014 | Video

Conte spaventa la Juve: “Non so se ho la forza per continuare”

Conte spaventa la Juve: “Non so se ho la forza per continuare”

Conte spaventa la Juve: al termine della partita di ieri sera contro l’Atalanta, il tecnico bianconero è apparso soddisfatto ma molto provato

conte-juventus-bolognaConte spaventa la Juve, Agnelli e Marotta sicuri di convincerlo. La festa per il 32° scudetto è tutta da godere: il popolo bianconero sta festeggiando ormai da due giorni, ma rimane comunque in ansia per il proprio allenatore. Al termine della gara vinta contro l’Atalanta di ieri sera, il mister della Vecchia Signora è apparso felice ma al contempo provato davanti alle telecamere delle TV. C’è la consapevolezza di aver fatto in tre anni qualcosa di immenso, ma difficilmente da questo gruppo si potrà spremere di più. Ecco perché la riflessione che Antonio Conte vuole fare con il presidente Andrea Agnelli e il dg Beppe Marotta è molto profonda. “Ho sempre detto che a bocce ferme avremmo fatto delle attente valutazioni con il presidente e Marotta. Arrivo da tre anni molto dispendiosi. Quello che abbiamo fatto in Italia – afferma Conte ai microfoni Mediaset – non è migliorabile e ritengo che in Europa il percorso sia stato ottimo. Se rimango? Non posso assicurare nulla, si vedrà. Valuterò con la società nell’interesse della Juve”.

Il primo scudetto è stato travolgente, il secondo della maturità, il terzo?

Penso che storico sia la definizione più attinente per questo scudetto – risponde Conte -. Abbiamo vinto tre scudetti e due supercoppe, facendo se non sbaglio 267 punti totali. La Juventus in questi tre anni non avrebbe potuto fare di più. Abbiamo sempre detto che a bocce ferme parleremo con la società. Servono delle attente valutazioni. Sono stati tre anni dispendiosi e intensi, devo ringraziare i ragazzi per quello che hanno fatto. Le persone a me care sanno cosa ho dato in questo periodo…

Rimane cocente la delusione per un mancato successo in Europa, sta di fatto che con i quarti di Champions dello scorso anno e la semifinale di Europa League di qualche giorno fa, la Juventus è stata l’unica squadra che ha portato punti importanti per il ranking italiano, che altrimenti sarebbe stato letteralmente disastroso:

Leggo e sento analisi un po’ superficiali su questa cosa. Siamo usciti in semifinale e sembra un disastro… La Juve non può fare più di così. Poi se verrà qualcuno e riuscirà a farlo, beh, a quel punto avrà il mio applauso. In Champions, come ha detto Buffon, valiamo un ottavo di finale, o un quarto se il sorteggio è positivo. In Europa League valiamo una semifinale, al massimo una finale. Le cose non cambieranno l’anno prossimo, ma nemmeno fra due o tre anni. Competere a certi livelli è difficile. Non è neanche una questione di rinforzi – conclude l’allenatore – . Non so se avrò la forza di continuare. Mi siederò al tavolo con Marotta e Agnelli. Alla famiglia del presidente mi lega anche un sentimento d’amicizia. Decideremo il da farsi per il bene esclusivo della Juve, ma al momento non posso assicurare nessuno.

Agnelli e Marotta, intanto, si dicono molto fiduciosi: oltre ad un sostanzioso aumento di stipendio, il mister sarà accontentato sul mercato, nonostante il budget a disposizione al momento sia minimo. Che la società stia per tirare fuori il coniglio dal cilindro?

8 commenti

  1. Be’ Redazione, Klopp e Simeone non avranno ancora vinto niente ma parliamo comunque di due allenatori che pur senza possibilità faraoniche hanno portato le loro squadre in finale di Champions negli ultimi due anni. Noi mi pare che siamo lontani.. Se non hanno vinto i loro campionati é perché hanno squadre stellari a competere con loro. A parte il fatto che l’Atletico ha ancora la possibilità di chiudere la stagione da campione di Spagna e d’Europa. Ma non è dai trofei vinti e basta che possiamo giudicare una squadra. Anche secondo me queste due società sono la dimostrazione che a volte anche senza avere i palloni d’oro si possono raggiungere risultati notevoli. Noi siamo splendidi, io amo visceralmente tutti i ragazzi, però non è che posso non vedere che siamo un po’ indietro. Solo che sono assolutamente fiduciosa che le cose possano migliorare. Se Conte ci sta bene, se non ci sta bene uguale. Però ci risparmi tutti gli anni sto teatrino. Io lo stimo molto però come giustamente scritto in precedenza, la Juve esiste anche senza di lui.

    • Enrico Ferrante

      Mi permetto giusto un appunto…il Borussia Dortmund ha un bilancio di tutto rispetto ed investe una notevole parte di esso sul Mercato con criteri intelligenti volti a rinforzare la squadra e creare plus valore dei giocatori stessi…dovremmo prender esempio…

  2. Come ho scritto in un altro post, chissà se Klopp e Simeone, due allenatori emergenti che hanno ottenuto risultati straordinari, direbbero le stesse cose. Caro mister, io la ammiro e la apprezzo, vorrei che rimanesse alla Juve fino al pensionamento, ma sarebbe bello se incominciasse a smetterla di levitare a un metro da terra!

  3. Sicuramente non è la stessa Juve senza Conte, ma siamo sicuri che sarà lo stesso Conte (vincente) senza la Juve?
    Caro Antonio rimani alla Juve, sei il nostro Ferguson. Rilassati un po, cerca di essere un pochino diplomatico e vedrai che anche i giornalai la smetteranno di rompere, fai come la maggioranza dei tuoi colleghi, dire molte bugie, molte banalità e mai quello che pensi.

  4. che Conte si decida e la società di fronte a tentennamenti pure.
    trovo per lo meno strano che si parli di calciatori in arrivo (nani e chi per esso) e di giocatori in partenza (Pogba?)
    senza sapere prima chi guiderà la squadra almeno nel prossimo biennio allo stesso modo trovo stucchevole che si parli moduli 442 433 4321 ecc. senza sapere chi sarà il conduttore.
    visto che si parla di gestioni manageriali e di professionalità lo si dimostri!
    grande rispetto per conte e il suo lavoro, ma se vuole andarsene arrivederci, la vita continua e la Juve resta.
    nessuno è insostituibile, pure Pogba, alla cui ,secondo me, auspicabile partenza in cambio di giocatori e soldi(molti)
    si può ovviare rimodulando la squadra (ricordate la partenza di Zidane)
    a mio avviso Conte se ne Andrà e la cartina di tronasole della mia affermazione è il rinnovo del contratto a Pirlo, l’unico giocatore che va oltre la concezione del calcio di Conte.
    speriamo bene

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