Conte sogna il tricolore: "Non firmo per obiettivi minimi" | JMania

Conte sogna il tricolore: “Non firmo per obiettivi minimi”

Conte sogna il tricolore: “Non firmo per obiettivi minimi”

La Juventus arriva al giro di boa, e potrebbe percorrerlo, in vetta alla classifica. In attesa di sapere chi sarà il campione di inverno, i bianconeri devono concentrarsi sull’avversario, un’Atalanta che vive un momento particolare anche per vicende extracalcistiche: “Siamo primi perché c’è stato entusiasmo, sacrificio e voglia di dimostrare che la Juve vuole tornare …

La Juventus arriva al giro di boa, e potrebbe percorrerlo, in vetta alla classifica. In attesa di sapere chi sarà il campione di inverno, i bianconeri devono concentrarsi sull’avversario, un’Atalanta che vive un momento particolare anche per vicende extracalcistiche: “Siamo primi perché c’è stato entusiasmo, sacrificio e voglia di dimostrare che la Juve vuole tornare nell’elite del calcio. Questo ci ha accompagnato nel giorno di andata e ora dovremo fare altrettanto nel girone di ritorno, anche se so che ripetersi non sarà facile. Però so anche che posso contare su giocatori che hanno voglia di fare qualcosa di straordinario. Sognare non costa nulla e dovremo fare di tutto per rimanere aggrappati fino alla fine. Saremo bravi a ripeterci? Questa è la domanda che mi pongo io stesso per primo e che farò ai miei calciatori”, spiega Conte nel corso della conferenza stampa della vigilia.

Sognare non costa nulla, afferma Conte, che ad oggi non firmerebbe per nessun risultato finale:

“Non l’avrei fatto quest’estate e non lo farei adesso. Io non firmo mai per obiettivi minimi. Noi abbiamo l’obbligo di continuare a dare il massimo e di continuare a sognare”.

Soffermandosi sull’avversario di sabato sera, Conte puntualizza:

“L’Atalanta ha messo insieme 26 punti e questo la dice lunga sulla sua forza. Ha un allenatore bravo, che è riuscito a dare anima alla squadra, e giocatori che, nonostante l’ambiente via un momento non felice per i motivi che tutti conosciamo, stanno facendo cose straordinarie. Noi però ci teniamo a finire davanti a tutti il girone di andata e l’unico modo per essere sicuri di farcela è vincere”.

Tra l’altro, Conte sarà proprio l’ex di turno in quel di Bergamo…

“E’ stata un’esperienza costruttiva, durante la quale sono cresciuto molto, anche grazie agli errori. Se ci ripenso provo rabbia e delusione, perché so che in altre situazioni, con altri uomini , la storia sarebbe stata diversa. E so che il vero tifoso atalantino mi ha sempre apprezzato”.

Sulla formazione il tecnico bianconero non si sbottona, così come non chiarisce quale sarà l’impiego di Borriello:

“De continuare a lavorare e fare suoi alcuni concetti come intensità e ritmo, ma si sta mettendo a disposizione e mi lascia ben sperare per presente e futuro. Chiunque giochi comunque non c’è la necessità di variare modulo o atteggiamento. Cambierebbero semplicemente le caratteristiche del singolo giocatore”.

Infine una chiosa sul mercato:

“Mi confronto quotidianamente con la società. A volte posso essere accontentato, altre volte non è possibile. Certo non dico a voi cosa di diciamo… Quanto a chi viene impiegato meno, essendoci una vetrina di mercato aperta, è giusto che vengano poste ora delle osservazioni, perché dopo sarà tardi. L’allenatore dovrà poi tenerne conto, anche perché io, alla Juve, voglio gente che si metta totalmente a disposizione”.

2 commenti

  1. in ottica mercato non capisco la probabile cessione di Pazienza visto che i nomi che cerchiamo per il centrocampo difficilmente arriveranno. Se arriva Caceres (come spero), Guarin dovrà aspettare Giugno; Behrami sembra non vogliano darlo, Naingollan oltre il Cagliari vuole l’estero e cerca i soldi (a sto punto può anche andare in Russia, da noi solo gente motivata dai colori e non dai soldi), Pizarro e Palombo in stand-by…

    Dovremmo prendere, a mio parere almeno un altro centrocampista se si decide di far rifiatare quei tre anche utilizzando Pazienza (che non è pari a nessuno, ma il suo lavoro lo fa) e Marrone. Se poi si dà via Pazienza, ne servono due…

  2. Come l’anno scorso, anche quest’anno il mercato di gennaio sarà fondamentale per la conquista del titolo. Ed è fondamentale sopratutto per noi che siamo in chiaro debito di ossigeno. Occorre rinforzare adeguatamente la zona mediana del campo, che è diventato ormai il nostro punto di forza. E’ necessario limitare al minimo i danni continui di “sguardo perso nel vuoto” Bonucci in difesa, ed infine, ma non meno importante, bisogna sperare che davanti qualcuno decida di segnare con continuità. Magari Borriello potrebbe rivelarsi la svolta, o magari no. Comunque rimane indispensabile concretizzare la mole enorme di gioco offensivo che produciamo, altrimenti sarà impossibile puntare al massimo.
    L’obiettivo rimane sempre la champion, non ci illudiamo troppo. Allo steso tempo, però, non tanto per quello che abbiamo fatto fino ad oggi quanto per il reale valore delle nostre avversarie – il derby mi ha aperto gli occhi – a questo punto siamo obbligati a provarci, e questi ultimi giorni di mercato potrebbero rappresentare lo spartiacque fra una Juve da champions e una Juve campione d’Italia.
    Dai Marmotta facci sognare. Smentiscimi. Naingolan e Caceres, e inizio a pensare che un poco anche tu ne capisci di calcio.

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