Chiellini e Bonucci: "Cassano? Volevamo prenderlo a calci..." | JMania

Chiellini e Bonucci: “Cassano? Volevamo prenderlo a calci…”

Dalla Nazionale all’Olimpico il passo è breve, anche se fatto su due corsie diverse. Dopo esser stati compagni di trionfo a Firenze con l’Italia, Chiellini e Bonucci ritroveranno da avversari Cassano e Pazzini. Soprattutto Cassano: sarebbe stato quasi meglio metterlo fuori uso al «Franchi», hanno pensato i due difensori juventini. E oltre a pensarlo, gliel’hanno …

Dalla Nazionale all’Olimpico il passo è breve, anche se fatto su due corsie diverse. Dopo esser stati compagni di trionfo a Firenze con l’Italia, Chiellini e Bonucci ritroveranno da avversari Cassano e Pazzini. Soprattutto Cassano: sarebbe stato quasi meglio metterlo fuori uso al «Franchi», hanno pensato i due difensori juventini. E oltre a pensarlo, gliel’hanno anche detto, uscendo l’altra sera dagli spogliatoi. Con quel tono scherzoso che già racconta il buon clima del gruppo azzurro. «A un certo punto – raccontava Bonucci – visto quel che Antonio stava combinando sul campo l’ho avvertito: «Guarda che se provi a fare lo stesso domenica ti tiro due o tre stecche». Stesso avvertimento, da Chiellini, proprio mentre Cassano gli passava a fianco, davanti alle telecamere dopo il 5-0 rifilato alle Far Oer: «A fine partita, visto come sta giocando Antonio, mi era venuta l’idea di dargli un calcio alla gamba».
La sfida è già iniziata, anche perché Juve-Samp non è solo una questione di vecchi amori traditi che si ritrovano, ma soprattutto un duello in campo tra «gemelli diversi» che potevano stare tutti dalla stessa parte. Se Chiellini è ormai una colonna bianconera e Bonucci è stato il primo acquisto di mercato, uno strano gioco del destino ha prima avvicinato e poi allontanato Cassano e Pazzini dalla Juve. Il barese poteva arrivare due stagioni fa (retroscena svelato recentemente dall’ex diesse Secco) e solo per «questioni caratteriali» è stato bocciato. Diverso, invece, il caso dell’ex attaccante viola. Non è un mistero che Beppe Marotta l’abbia corteggiato: dopo averlo portato a Genova, e fatto grande anche grazie agli assist di Cassano, il nuovo dg juventino era pronto ad investire 20 milioni di euro per goderselo sotto la Mole. Doveva essere il colpo di mercato, ma è rimasto in canna. «C’è stata una proposta per lui – ha ammesso ieri Riccardo Garrone, presidente della Sampdoria -: un prestito con compenso da 5 milioni e successivo diritto di riscatto. Complessivamente altri 20 milioni, ma come vedete Pazzini è qua». In quell’architettura è facile leggere la filosofia di Marotta, anche se per qualche esperto di mercato l’offerta sarebbe stata composta dalla Roma prima di prendere Borriello.
Così le coppie della Nazionale scoppiano e si incrociano: Bonucci-Chiellini contro Cassano-Pazzini. Fa pure rima, ma la preoccupazione maggiore dei due bianconeri aggregatisi ieri a Vinovo col resto della squadra (anche se sono arrivati dopo e hanno fatto un lavoro differenziato), è disarmare la coppia-gol della Samp (19 e 9 reti segnate nello scorso campionato) e depotenziare il genio ritrovato di Cassano. Missione complicata: quei due era meglio averli come compagni.

Credits: La Stampa
Fracassi Enrico – Juvemania.it

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