Champions League, Fiorentina beffata...ma dall'arbitro Ovrebo | JMania

Champions League, Fiorentina beffata…ma dall’arbitro Ovrebo

Ovrebo, ancora lui. Quello di Chelsea-Barcellona (rigore negato ai blues, Drogba furibondo), lo stesso di Italia-Romania agli Europei (il gol di Toni era valido). Non caccia Kroldrup sul rigore, espelle giustamente Gobbi ma risparmia Klose e, dulcis in fundo, tradito da un assistente, convalida il 2-1 di Klose in netto fuorigioco. Robe da matti! Bayern-Fiorentina …

ovreboOvrebo, ancora lui. Quello di Chelsea-Barcellona (rigore negato ai blues, Drogba furibondo), lo stesso di Italia-Romania agli Europei (il gol di Toni era valido). Non caccia Kroldrup sul rigore, espelle giustamente Gobbi ma risparmia Klose e, dulcis in fundo, tradito da un assistente, convalida il 2-1 di Klose in netto fuorigioco. Robe da matti! Bayern-Fiorentina due a uno è uno scippo a mano armata consumato sotto gli occhi di Michel Platini. Nonostante tutto, e tutti, i viola restano in vita. «Ci sentiamo derubati e presi in giro, perdere così è frustrante», ha dichiarato Montolivo. E Andrea Della Valle: «Ero in tribuna con Rummenigge e Platini. Fuorigioco di un metro e mezzo, brontolava Michel, attonito. Un episodio vergognoso, sperando che sia solo una svista».
Tredici vittorie di fila, il Bayern rullo però non si nota. Anzi. Orfana di Mutu e non solo, la Fiorentina – un punto nelle ultime cinque partite – stava per firmare un’impresa. Era stato chiaro, Prandelli: giochiamocela. Detto fatto. Testa alta, e alè. Marchionni cuce, Montolivo ricuce, la prima parata di Frey, su Gomez, arriva «solo» al 16’, in leggero anticipo su un contropiede che Gilardino, tutto solo, spreca per scivolata manifesta. I tedeschi faticano a trovare varchi, Mai Natali e Kroldrup vengono abbandonati al loro destino, lo stesso dicasi per De Silvestri e Gobbi. Palla agli altri, il Bayern conferma di essere tutt’altro che irresistibile.
I bulloni di Van Bommel, timbrano le caviglie di Montolivo. Non è il solito Bayern e, per fortuna, non è la solita Fiorentina. Fino, almeno, a quando Robben non decide di mettere la quarta. Gobbi lo perde agli sgoccioli del recupero, assist a Ribery, abbattuto da Kroldrup, palla a Gomez, rete. Ovrebo aveva già fischiato il rigore (e il rosso al danese, allora?). Trasforma Robben, di sinistro, l’unico piede che ha (ma che piede). Alla ripresa, Diego Contento, classe 1990, sangue italianissimo, avvicenda Van Buyten, infortunato, piazzandosi a sinistra, con Badstuber centrale. Proprio una carambola di Contento, dopo 2’, porta al pareggio di Kroldrup, in mischia, su angolo calibrato da Marchionni. Ai seimila fiorentini non sembra vero. Il pericolo si chiama Robben, devastante. Lui più di Ribery, più di tutti. E’ il 21’, quando Van Gaal cambia la coppia d’attacco, fuori Gomez e Muller, dentro Klose e Olic. La partita si fa sulle fasce, una sciocchezza di Gobbi, gomitata in corsa a Robben a ridosso della metà campo, lascia in dieci la Fiorentina. Per la cronaca, il rosso lo meriterebbe anche Klose (piede a martello su Vargas). Il Bayern ci prova di muscolo, Donadel e Pasqual avvicendano Montolivo, zoppicante, e Natali, afflitto da crampi. Fort Viola resiste fino alla vergogna dell’epilogo: tiro di Robben, respinta di Frey, carambola di Olic, testa di Klose in flagrante fuorigioco. Questione di metri, non di centimetri. Uno scandalo.

Credits: La Stampa
Fracassi Enrico – Juvemania.it

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