Catastrofismo dopo un pareggio con lo Shakhtar? | JMania

Catastrofismo dopo un pareggio con lo Shakhtar?

Catastrofismo dopo un pareggio con lo Shakhtar?

Tutto ad un tratto non competitivi? Dopo la partita di ieri l’altro, ho navigato un po’ su Internet per vedere i pareri dei tifosi e devo dire che sono rimasto un po’ deluso. “Squadra inesistente”, “Siete scarsi”, “Non siamo una squadra” e “Tutti a casa”; a mio modo di vedere si sta esasperando troppo questo …

Tutto ad un tratto non competitivi? Dopo la partita di ieri l’altro, ho navigato un po’ su Internet per vedere i pareri dei tifosi e devo dire che sono rimasto un po’ deluso. “Squadra inesistente”, “Siete scarsi”, “Non siamo una squadra” e “Tutti a casa”; a mio modo di vedere si sta esasperando troppo questo pareggio, che per come è maturato vale oro!
E’ vero, i bianconeri non hanno offerto una prestazione da Juve, ma quali i demeriti e quali invece i meriti degli Ucraini? Non va dimenticato che la squadra di Mircea Lucescu ha ben 10 vittorie su 10 all’attivo nel proprio campionato, allungando ulteriormente la striscia positiva di risultati utili dell’anno scorso. Era un avversario da prendere con le molle, il campo lo ha dimostrato e complice la stanchezza di qualche elemento l’1-1 va preso come un risultato positivo, che a mio modo di vedere non pregiudica il girone; difatti, non è affatto sicuro che lo Shakhtar faccia risultato a Londra.

Guardiamo il bicchiere mezzo pieno. In questo inizio di stagione non abbiamo mai perso seppur affrontando squadre di livello ed in date così ravvicinate tra loro; stiamo reggendo l’impatto Champions League.

Non eravamo dei campioni quando pareggiammo allo “Stamford Bridge” contro il Chelsea detentore del titolo, non siamo una squadretta dopo lo stop casalingo di ieri. Certo è che contro i danesi dello Nordsjaelland dovremo fare punteggio pieno ed andare a giocarcela nelle fredde terre d’Ucraina e soprattutto, allo “Juventus Stadium” contro i “Blues” di Di Matteo, sperando che i tifosi si facciano sentire, come hanno sempre fatto, non lasciando la squadra giocare con “l’uomo in meno”!!

9 commenti

  1. Lo shakhtar e’ al top per quel che riguarda lo stato di forma, come diverse squadre dell’est, vedi Bate borisov, 3a1 al Bayern. Inoltre il campionato ucraino,a parte la Dinamo Kiev, e’ ben poca cosa, basta vedere i distacchi con la terza dopo 10 giornate.Ora il ciclo ” di ferro “, 6 partite in 15 giorni, e’ terminato.Ora abbiamo 2 partite coi modesti danesi, lo shakhtar 2 partite col chelsea.Vedremo come va , qualche tossina sulle gambe degli ucraini o dei londinesi, dovrebbero lasciarle.Una Juve in salute di “gamba” se la gioca , eccome.Secondo me la Juve vincera’ il girone.

  2. LETTERA INVIATA AL PRESIDENTE A.AGNELLI!

    Copia incolla dalla pagina Fb di un vero juventino…
    Grazie Og!!!!

    OG: IL VALORE E L’IMPORTANZA DI UN NO. LETTERA APERTA ALLA NOSTRA DIRIGENZA CON PREGHIERA DI CONDIVIDERLA IL PIU’ POSSIBILE E POSTARLA IN OGNI FORUM O SITO FREQUENTATO. GRAZIE.

    Come in ogni famiglia, nella fase della crescita, ci si trova a dover affrontare decisioni spesso difficili ma che incideranno in maniera determinante sul futuro delle nuove generazioni. E’ in questi momenti che rispondere sempre affermativamente, se da una parte è più comodo, dall’altra impedisce la crescita e, soprattutto, la conoscenza di un valore importante: la conquista.
    Quando la Curva grida “LA JUVE SIAMO NOI” è perché in quell’affermazione c’è tutto l’Amore, l’Orgoglio, quel Senso di Appartenenza che non è possibile spiegare ticchettando sui tasti di un computer ma bisogna esserci dentro per potersi appropriare del concetto. Oggi come oggi siamo davanti ad una spaccatura non voluta da chi ha sempre sostenuto la Squadra ma, incredibile a dirsi, da quegli avventori occasionali, non tifosi, fate bene attenzione, che avendo pagato un biglietto del settore più “popolare” per eccellenza pretendono di sovvertire regole non scritte ma incise nel cemento di quei gradoni. In Curva, la partita si sente, si vive, i cuori di chi occupa quello spazio battono all’unisono con i giocatori in campo, si suda pur stando fermi, si partecipa attivamente alle fasi del gioco, ci si sgola, ci si dispera, ci si abbraccia in una sorta di rito pagano che viene rinnovato ogni volta. I bandieroni, i famigerati bandieroni, non sono solo il simbolo di un Gruppo ma un modo per marcare il territorio: allo Juventus Stadium, i giocatori avversari vengono annientati dal boato della Curva, intimoriti da quei metri di stoffa che sventolano a pochi metri da loro e li fanno sentire circondati, accerchiati, le loro gambe diventano molli perché consapevoli di trovarsi in territorio nemico. Questo vuol dire amare i propri colori, difendere la Maglia, onorarla nel miglior modo possibile. Certo, tutto questo comporta alcuni svantaggi: è innegabile che bandiere, stendardi, mani alzate o sciarpate impediscano la perfetta visuale, ma sentirsi, ed essere protagonisti del risultato finale, ripaga con gli interessi questo piccolo disagio. Ecco, gli Ultras sono tutto questo. L’impegno profuso con un ardore ai limiti delle umane capacità, ha portato il nostro Stadio ad essere una bolgia dantesca ed è inutile sottolineare come il raggiungimento di questo sia stato possibile SOLO ED UNICAMENTE grazie alla CURVA. Gli altri settori dello Stadio seguono, a volte, gli umori, altre sono coinvolti nell’atmosfera che si viene a creare ma restano delle comparse, paganti, di uno spettacolo che non li vede protagonisti e nemmeno in grado di sostituire chi protagonista lo è davvero.
    Venga Presidente Agnelli in Curva con noi, venga e si renda conto di persona cosa accade in quella zona alla destra della sua postazione, comprenda toccando con mano quanto Amore ci mettono le persone che oggi vengono condannate senza sapere i veri, reali motivi della contestazione. In Champions c’erano 30mila persone allo Stadio eppure sembrava di essere ad un funerale… Vi siete chiesti come mai, tolta la Curva, gli altri 22, 23 mila non hanno sostenuto la Squadra? E questo non vi fa sorgere un dubbio su chi sia realmente importante in termini di sostegno? Noi siamo il top player a costo zero, noi siamo quelli che ci danniamo l’anima e l’anno scorso, tanti punti li abbiamo conquistati grazie a quel soffio di Fede che spirava dalla Sud verso il campo. E’ per questo che lo sciopero del tifo, con la morte nel cuore, andrà avanti ad oltranza fino a quando non ci verranno riconosciuti i meriti di quanto fatto finora. La Sud è Nostra, la Sud è di chi l’ha resa un muro compatto e negare questo significa darsi la zappa sui piedi. Abbiamo due Curve: una più calda, la Sud, e l’altra più tranquilla, la Nord, riservata ai club. Chi vuole può decidere se voler vivere la partita o semplicemente vederla. Venire incontro alla Nostre richieste non significa piegarsi ma prendere atto di come certe decisioni vadano contro gli interessi della Squadra e della Società. Martedì chi ha visto la partita non capiva il perché di quel mortorio e Noi, con questa lettera aperta, cerchiamo di spiegarne le ragioni consapevoli di combattere dalla parte dei giusti. Forse, in un’ottica di puro mercato orientato al guadagno, fanno più gola gli avventori dei ristoranti interni che non chi mangia un panino dal porchettaro fuori dello stadio, ma le vittorie si raggiungono più grazie ai secondi che non ai primi.
    Se il Nostro rumore ha portato punti, il Nostro silenzio inchioderà alle proprie incapacità quella parte di pubblico parassita che non ha mai partecipato attivamente e che martedì ha dimostrato l’inutilità della propria presenza allo Stadio.
    Non è una guerra tra tifosi ma le sacrosante rivendicazioni di chi ama la Maglia e vuole continuare a sostenerla contro tutti i nemici che vogliono affossarci. Negare alla Curva di essere importante vorrebbe dire dare un vantaggio a chi ci odia permettendo a questi di salire a Torino sapendo di trovare un ambiente teatrale.
    La Nostra Maglia, vogliamo sostenerla in un’arena infuocata, non come vorreste imporci seduti e magari su poltroncine vellutate.
    Ad oltranza, ad oltranza, ad oltranza.

    Anto OG

  3. A Londra abbiam mostrato di avere le palle, a Torino abbiamo dimostrato di saper reggere il colpo, forse siam scesi in campo un po’ troppo intimoriti da una squadra che solo sulla carta sembra di media fascia, e sopratutto son convinto di una cosa:
    CI FOSSE STATO CONTE avrebbe cominciato a prendere per le palle tutti dal primo all’ ultimo spingendoli in avanti, il nostro vero 12esimo uomo la scorsa stagione era lui( senza togliere nulla al buon Carrera), se poi ci mettiamo in mezzo uno stadio stranamente silenzioso e uno Shakhtar per niente intimorito la serata storta è bella che cotta,poteva andare peggio (vedi Bayern).

    Non son convinto che non sia una squadra da CL, anzi se facciamo il nostro lavoro con la squadra cuscinetto ed onoriamo gli altri scontri credo potremmo avere delle belle sorprese.Ci voglio credere.

  4. Luke

    Hai ragione soprtautto su Bendtner, se ci pensiamo ha giocato più lui in Champions che tutti gli attaccanti della Juve messi a sieme (si parla di minutaggio) quindi perchè non provarlo?

    Io comunque resto ottimista sul passaggio del turno.

  5. Secondo me all’estero si allenano meglio e di più, le squadre corrono tutte riuscendo anche a limare eventuali limiti tecnico-tattici, è solo questo il problema.

  6. @Sergio: intanto fai l’errore di sottovalutare lo Shaktar. E poi non puoi dire che non siamo all’altezza della CL se dobbiamo ancora vedere la Juve giocare come sa in questa competizione.

    Ti riporto alla mente un fatto emblematico: la Juve ha rimontato prima a Londra (2 a 0!!!) e poi in casa. Fino agli schiaffi dei gol giocavamo con la coda tra le gambe. Subiti i gol, non avendo più nulla da perdere, si è vista in entrambi i casi una Juve arrembante. Col Chelsea è durato fino a fine partita rischiando addirittura il “colpo gobbo” :), con lo Shaktar credo sia subentrata anche stanchezza, senza contare la giornata no di Arturo e l’attacco che non teneva un pallone che fosse uno.
    Le spiegazioni, senza criticare una rosa che in realtà è all’altezza di molte squadre di CL (eccezion fatta per l’attacco), ci sono. Basta saperle accettare e porvi rimedio.

  7. non e’ catastrofismo, e’ che ancora non siamo una squadra competitiva in europa,vedi le spagnole.In casa si doveva vincere senza se e senza ma.E non e’ stata la sfortuna a non farci vincere, semplicemente eravamo meno forti.Non è una colpa o un demerito.La rosa è prima in italia ma in europa siamo lontani dai big.

  8. @Manuel: quoto…e non ricordo dove ho già letto questo pezzo. L’hai scritto tu in qualche altro forum/blog?

    Da anni la tifoseria bianconera ha perso equilibrio. Dopo un’ingiustizia senza precedenti ed anni bui nei quali abbiamo buttato giù tanti di quei rospi da ripopolare uno stagno, è anche fisiologico che si sia arrivati ad un estremismo da “tutto o niente”.
    Fisiologico ma non giusto ne’ tantomeno costruttivo.
    Intanto ci si fa del male da soli, sia come tifosi che come squadra, e poi si fa il gioco di chi sta da sempre cercando di smontare la Juve, in tutti i campi.
    Quindi mi appello a chi, come me, da semplice tifoso frequenta blog, forum, facebook: non trasmettiamo questo messaggio di debolezza perché verrà sicuramente usato per destabilizzarci.

    Dal punto di vista tattico, le considerazioni da fare sono molte:
    1-dopo europei e mondiali, storicamente la Juve, dando praticamente tutti i propri giocatori alle varie nazionali, arranca.
    2-al punto 1, aggiungiamoci che il doppio impegno CL+campionato è roba dura.
    3-ai punti 1 e 2, aggiungiamoci il nostro stile di gioco, molto dispendioso per almeno 4 dei nostri 5 centrocampisti.
    4-Turn over, turn over e ancora turn over. Va fatto e con coraggio. Abbiamo Asa, Marchisio, Pirlo, Vidal, Licht da sostituire coi vari Pepe, Isla, Giak, Marrone, Pogba, Caçeres…volendo Padoin. Pepe e Isla, soprattutto il secondo, credo che ormai siano pronti ma non ho visto sto gran coraggio nel far giocare Pogba e Marrone, ad esempio.
    5-continuiamo a mancare di vena realizzativa. Se la Juve gira ai suoi ritmi è un problema relativo perché le occasioni fioccano e per la legge dei grandi numeri, prima o poi un paio se ne insaccano. I volatili per diabetici spiccano il volo quando il gioco si fa complicato e le occasioni non sono così tante. Ecco che Matri risulta insufficiente anche sotto porta, oltre che nella costruzione del gioco dati gli evidenti limiti tecnici.
    6-un nome: Bendtner. Contro lo Shalke era l’uomo giusto. La paura da CL lui, per ovvi motivi, non ce l’ha. Sa stoppare un pallone sotto pressione e scommetto che sulle due palle mancate da Matri sui traversoni laterali (ah, un plauso a Giovinco per il cipiglio col quale è entrato. A quando 90 minuti così?) ci sarebbe comunque arrivato, magari trascinandosi dietro i difensori. Non mi piace quando si accantonano i giocatori senza dare loro almeno una chance. E’ deleterio per loro, psicologicamente, e per noi che ci priviamo a prescindere di una potenziale risorsa.

    Detto questo, questa Juve ha molto da dare, e lo sappiamo tutti. Non facciamo mancare il nostro appoggio a chi in campo FINALMENTE onora le nostre maglie. E a quel pezzo d’uomo bianconero che soffre, in tribuna, molto più di noi.

  9. Ad oggi la Juventus ha fatto meglio dello scorso anno in campionato.

    Il bottino di cinque vittorie e un pareggio e’ ottimo e tutti i risultati, Fiorentina a parte sono migliorativi rispetto alle avversarie dello scorso anno.

    In Champions due pareggi, uno in casa della squadra campione di Europa, uno contro la Squadra campione di Ucraina che viene da quindici vittorie consecutive e che presenta un livello competitivo molto alto.

    Dobbiamo dire che la Juventus ha peggiorato la proprio competitività? Assolutamente no, in Champions siamo a un terzo del girone, mancano ancora quattro partite, i giochi sono tutti aperti per arrivare al barrage degli ottavi.

    Ribadisco che la rosa e’ migliorata, i giocatori pagano l’effetto stanchezza post europeo e soprattutto manca Antonio Conte in panchina. Se volete trovare una differenza rispetto all’anno scorso evidenziate questa.

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