Catania-Juventus: i precedenti in casa degli etnei | JMania

Catania-Juventus: i precedenti in casa degli etnei

Catania-Juventus: i precedenti in casa degli etnei

Sono 12 gli incontri disputati in campionato tra Catania e Juventus in terra di Sicilia. Il bilancio è leggermente favorevole ai colori bianconeri, con 5 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte, 18 le reti segnate e 15 quelli subite. La striscia dei successi prende avvio nel 1961, in uno stadio allora battezzato Cibali e che …

Sono 12 gli incontri disputati in campionato tra Catania e Juventus in terra di Sicilia. Il bilancio è leggermente favorevole ai colori bianconeri, con 5 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte, 18 le reti segnate e 15 quelli subite.
La striscia dei successi prende avvio nel 1961, in uno stadio allora battezzato Cibali e che avrebbe permesso ai bianconeri di ottenere lo scudetto numero 12 grazie alla sconfitta dell’Inter a Catania (quella della famosa espressione giornalistica “Clamoroso al Cibali”). La Juve ottiene l’intera posta grazie all’uno-due di Stacchini e Charles, il rigore del rosso azzurro Prena modifica il risultato ma non la sostanza.
Due campionati dopo, nel 1962-63, la Juve travolge gli avversari con un netto 5-1. Il primo tempo si chiude col doppio vantaggio di Stacchini e Sivori; nella ripresa una doppietta di Miranda e ancora una rete di “El Cabezon” rendono eclatanti le proporzioni del divario, appena diminuite dal punto della bandiera ad opera di Petroni.
Catania-Juventus del 27 settembre 1970 è la sfida che più rimane nella storia. Il motivo sta tutto nel nome del marcatore dell’incontro, Roberto Bettega, al suo esordio in serie A autore di una maiuscola prestazione coronata da un colpo di testa imparabile.
Nel 1983-84 la vittoria viene prodotta nell’ultimo quarto d’ora. La sfida è decisa da Paolo Rossi e da Michel Platini.
L’ultimo successo è del campionato 2008-09. Una gara complicata perché dopo la rete in avvio di Iaquinta, lo stesso Vincenzo viene espulso per una doppia ammonizione al tredicesimo minuto. L’inferiorità numerica porta i padroni di casa ad aumentare le loro iniziative, coronate dal gol di Morimoto al sesto della ripresa. Ma in piena zona Cesarini ci pensa Poulsen a trovare la deviazione sotto porta che permette alla Juve di tornare a Torino con una vittoria simbolo della grande abnegazione della formazione allora guidata da Claudio Ranieri.

(Credits: ‘Juventus.com’)

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