Catania - Juventus 1-3: highlights, tabellino ed interviste | JMania

Catania – Juventus 1-3: highlights, tabellino ed interviste

Catania – Juventus 1-3: highlights, tabellino ed interviste

La Juventus batte 3-1 il Catania nel posticipo domenicale della quindicesima giornata della Serie A, e si porta momentaneamente al terzo posto solitario in classifica a tre lunghezze dalla Lazio e a sei dal Milan. Successo meritato per i bianconeri che, dopo aver sofferto in avvio, trovano i gol della vittoria con Pepe e la …

La Juventus batte 3-1 il Catania nel posticipo domenicale della quindicesima giornata della Serie A, e si porta momentaneamente al terzo posto solitario in classifica a tre lunghezze dalla Lazio e a sei dal Milan. Successo meritato per i bianconeri che, dopo aver sofferto in avvio, trovano i gol della vittoria con Pepe e la doppietta di Quagliarella, al quale non viene convalidato anche un terzo gol assolutamente regolare. Al Catania, che gioca comunque un’ottima partita. non basta il gol del momentaneo pareggio di Morimoto per fermare i bianconeri.
I primi minuti al ‘Massimino’ sono tutti del Catania che parte a mille e sorprende la Juve. I padroni di casa sono corti ed aggressivi, e per i bianconeri è difficile ragionare. Maxi Lopez scambia bene con Morimoto, e Sorensen è subito costretto a un intervento al limite sul giapponese. La squadra di Del Neri cerca di far girare il pallone, ma il forcing dei siciliani è continuo. Anche in fase difensiva, il Catania concede pochissimo, riuscendo a chiudere bene soprattutto su Krasic. Le accelerazioni dei siciliani mettono spesso in difficoltà la retroguardia della Juve, che fatica a ripartire. Aquilani e Felipe Melo sono marcati stretti, e spesso scavalcati dai lanci della difesa.
I bianconeri si fanno vedere verso la mezz’ora, con una conclusione da fuori di Aquilani. E’ il primo segnale di ‘risveglio’. Poco dopo, infatti, arriva il palo colpito da Quagliarella che però è in fuorigioco. Buona, invece, la posizione di Iaquinta che al 35′ serve un assist perfetto per Pepe che al volo trova un gran gol per il vantaggio bianconero. Un vantaggio che dura solo due minuti. Neanche il tempo di festeggiare, infatti, e Morimoto trova l’1-1 con un tiro sporco che beffa Storari.
La Juve riesce a rispondere immediatamente al pareggio con Quagliarella: il potente tiro dell’attaccante sbatte sulla traversa e poi torna in porta, abbondantemente oltre la linea. L’arbitro Damato e i suoi assistenti Pugiotto e De Luca, però, prendono un clamoroso abbaglio e fanno proseguire senza convalidare il gol dell’attaccante bianconero. Quagliarella non si demoralizza e, al 44′, torna a segnare con un destro preciso: questa volta non ci sono dubbi, e la Juve chiude in vantaggio il primo tempo.
La Juve parte col piede giusto nella ripresa. I bianconeri chiudono bene gli spazi riuscendo a smorzare le iniziative del Catania, e si propongono in avanti con continuità. Del Neri decide di dare sostanza al centrocampo, inserendo Sissoko per un Aquilani non in grande serata. La sera di Catania, invece, è illuminata da Quagliarella che si rifà completamente del gol ingiustamente non convalidato, trovando la doppietta personale con un bellissimo destro dal limite che porta la Juve sul 3-1 al 13′. Il Catania non molla e sfiora il gol con Morimoto, ma Storari salva tutto. Poco dopo il giapponese lascia il posto ad Antenucci. Poi Ricchiuti entra per Gomez, con i siciliani che non si arrendono e continuano ad attaccare, riuscendo a creare diversi pericoli nell’area juventina. La Juve soffre l’assalto finale dei padroni di casa, e Del Neri inserisce forze fresche con Del Piero per Quagliarella e Salihamidzic per Pepe. Le nuove energie servono ai bianconeri che vanno vicini al quarto gol con un colpo di testa di Iaquinta sul quale si supera Andujar. Poco dopo è Del Piero a colpire di testa quasi a colpo sicuro, ma la palla termina fuori. In pieno recupero, poi, sempre Del Piero serve per Krasic che manda al lato praticamente a porta vuota. Poco male, comunque, per la Juve che può festeggiare vittoria e terzo posto.

CATANIA-JUVENTUS 1-3 (primo tempo 1-2)
MARCATORI: Pepe (J) al 35’, Marimoto (C) al 37’, Quagliarella (J) al 44’ p.t.; Quagliarella (J) al 13’ s.t.
CATANIA (4-3-2-1): Andujar; Potenza, Silvestre, Terlizzi, Alvarez; Ledesma, Biagianti, Martinho (dal 42’ s.t. Carboni); Gomez (dal 26’ s.t. Ricchiuti); Morimoto (dal 23’ s.t. Antenucci), Maxi Lopez. (Campagnolo, Mascara, Capuano, Izco.). All. Giampaolo.
JUVENTUS (4-4-2): Storari; Sorensen, Bonucci, Chiellini, Grosso; Krasic, Aquilani (dal 12’ s.t. Sissoko) Felipe Melo, Pepe (dal 37’ s.t. Salihamidzic); Iaquinta, Quagliarella (dal 35’ s.t. Del Piero). (Manninger, Motta, Legrottaglie, Lanzafame.). All. Delneri. ARBITRO: Damato di Barletta.
NOTE – Ammonito Storari per comp. non regolamentare. Angoli: 8-3. Recuperi: primo tempo 1’; secondo tempo 4’.

Catania – Juventus : le interviste
Dopo la prestazione di Quagliarella contro il Catania, Marotta può cercarlo anche con più calma. «Nelle squadre dove ho giocato io, cercano sempre un bomber (ride, ndr). Aspettiamo ancora Amauri – dice l’attaccante bianconero a Sky – che deve recuperare dall’infortunio ed è un giocatore fondamentale per noi. Sarà lui il nostro acquisto di gennaio».
Quest’anno trova la rete con più facilità: «Forse perché sono più nel vivo del gioco, il mister mi fa giocare nel mio ruolo, a me piace molto partecipare alla manovra e stando sempre in partita, spesso e volentieri cerco il gol. E fortunatamente lo trovo. Non era facile vincere su questo campo perché il Catania non perdeva in casa da più di un anno».
Oggi non può sperare in una vittoria del Napoli, che con tre punti aggancerebbe la Juve: «Io sono sempre tifoso del Napoli però in cuor mio spero in un pareggio. Staremo a vedere». Protagonista della vittoria sul Catania, anche Simone Pepe, autore del gol del vantaggio: «E’ un buon momento per me e per la Juve. Personalmente sono contento, ho fatto un bel gol. Sono un giocatore generoso e ci sta di sbagliare qualche appoggio. Ma mi hanno fatto passare per un corridore e basta. Questa è una Juve pratica, solida, ha fatto una grande partita. Io titolare? Mi aspetto sempre di esserlo, perché questo è il nostro lavoro. Terzino destro? Io alla Juve sarei pronto a giocare anche in porta. Decide il mister, che ha trovato anche Sorensen che sta facendo molto bene».

Soddisfatto anche Giorgio Chiellini: «L’1-1 non si doveva prendere, però guardate le nostre esultanze. Si vede che stiamo creando un grande gruppo. Nella nostra crescita però, dobbiamo evitare situazioni come quelle del pareggio subito». Chiellini fa capire di non volersi fermare e spera che la Serie A non scioperi: «Ho sentito parlare Albertini e Beretta per me i margini per l’accordo ci sono. Bisogna mettere da parte le battaglie personali. Evitiamo lo sciopero».

Alessandro Del Piero a Sky ha parlato della vittoria dei suoi sul Catania: “La Juve ha fatto una grande gara, e anch’io credo di aver fatto una prova positiva. Questa squadra è compatta e cinica, malgrado l’inizio migliore del Catania siamo riusciti ad imporci con una prestazione in crescendo. Il nuovo attaccante è Amauri. Maxi Lopez? Ha giocato meglio altre volte. Serie A meno qualitativa? C’è qualche grande giocatore in meno a giro e le italiane deludono in Europa, ma i giocatori di qualità, anche giovani, ci sono, basta aver pazienza, perchè è una fase di cambiamento per il calcio italiano. Speriamo di poter tenere il passo del Milan, ma serve ancora qualche vittoria. Il campionato è ancora lungo”.

«Vittoria molto importante, arrivata dopo una partita intensa in cui la squadra si è comportata molto bene».  Il tecnico della Juve, Luigi Del Neri, ai microfoni di Sky Sport, commenta la vittoria per 3-1 in trasferta contro il Catania. «A parte il primo quarto d’ora, dove il Catania ci ha messo in difficoltà, siamo usciti fuori bene e segnato un gran gol –dice Del Neri-. Quagliarella? Ha già fatto vedere di avere questi colpi. La classifica? Non la guardo, ma sono soddisfatto. Il Catania era un anno che non perdeva in casa. La Juve si è dimostrata una squadra con grande spessore caratteriale. Mercato? Adesso dobbiamo recuperare un po’ di infortunati, poi vediamo se ci sarà la possibilità di rinforzarci».

Il tecnico del Catania Marco Giampaolo ha commentato la sconfitta di stasera ai microfoni di Sky: “Ho applaudito la squadra perchè malgrado il risultato si sono comportati bene, soprattutto all’inizio della gara. Purtroppo abbiamo preso due gol in fotocopia… La Juve rispetto alle altre  concorrenti allo scudetto è più fisica ed ha meno qualità, ma gioca un calcio più collettivo”.

Antonino Pulvirenti, presidente del Catania, ha commentato ai microfoni di Itasportpress.it la sconfitta subita dai rossazzurri questa sera contro la Juventus. “E’ stata una partita brutta solo nel risultato – afferma Pulvirenti – Non ho assolutamente nulla da rimproverare ai ragazzi perchè hanno giocato alla pari dei bianconeri. Bisogna fare i complimenti alla Juve perchè ha saputo concretizzare soprattutto nel primo tempo le uniche occasioni avute. La sconfitta ci sta per la qualità dell’avversario che affrontavamo. Noi abbiamo fatto la partita che avevamo preparato in settimana. I ragazzi hanno giocato col cuore e sono stati punti eccessivamente. In classifica abbiamo i punti che meritiamo. La tranquillità in Serie A non esiste, bisogna sempre essere vigili. La direzione arbitrale? Non parlo mai dell’arbitro. Ha gestito la gara come riteneva meglio fare. Qualche episodio poteva essere valutato diversamente ma la sconfitta non va ricercata negli errori arbitrali. Gomez da trequartista? Ha fatto una grande partita, soprattutto nel primo tempo. Credo sia una cosa che si possa riproporre in futuro. Puntiamo sempre a migliorare la rosa e gli innesti dei giovani come Martinho sono il nostro punto di forza. Mascara in panchina? Peppe non sta bene da qualche settimana, ha giocato anche con qualche infiltrazione. In settimana dovrebbe risolvere il problema e contiamo di recuperarlo per la prossima partita. Lo sciopero dei calciatori? Bisogna fare chiarezza in alcuni punti. La Lega deve compiere alcuni passi avanti nei confronti dell’associazione dei calciatori. Speriamo che da entrambi le parti si possa trovare un accordo comune. Il nostro mercato? Abbiamo già detto cosa faremo a gennaio. Maxi Lopez resterà con noi, partirà uno tra Antenucci e Morimoto. In entrata non credo che abbiamo bisogno di altri rinforzi perchè abbiamo già una rosa completa e ampia”.

IL COMMENTO DI LUCA FALVO
Alle provinciali non piace esser chiamate provinciali. Magari con la puzza sotto il naso che hanno un po’ le grandi. Alle provinciali non piace perdere davanti al proprio pubblico e al Massimino non si assisteva a una sconfitta dei padroni di casa dal 2009. Allle provinciali piace dare tutto e di di più quanto hanno davanti una squadra che ha in bacheca un numero di scudetti a doppia cifra. Ma contro la Juve di ieri sera non c’è stata storia. Altri tempi rispetto ai pesci in faccia rimediati dai bianconeri su tutti i campi. Stavolta è diverso. Stavolta vinciamo. E di prepotenza. Alla faccia del goal non goal non convalidato a Quagliarella. alla faccia dei guardalinee orbi. Alla faccia di chi crede che basta ingabbiare Krasic per fermare la Juve. E Col contributo rilevante di un Iaquinta che ieri ha fatto il diavolo a quattro, non segnando ma facendo propiziando i goal altrui.
Perché come dice il mio amico Gregorio, Iaquinta non segnerà tantissimo, non ha un bel piede ma corre tanto e tatticamente  c’è sempre.
Vabbè,  a me piacciono i goleador, quelli che timbrano il cartellino con costante regolarità ma per un Iaquinta come quello di ieri sera ci metterei la firma. Magari senza aspettarmi di punto in bianco che arrivi lo scudetto. Magari senza stupirmi troppo se per caso dovesse arrivare, chissà.
L’obiettivo dichiarato è un piazzamento valido per la Champions. Speriamo di farcela. Iaquinta c’è. E il resto della squadra pure. Non importa se non vedono un goal dentro di un metro. Regaleremo al guardalinee un paio di occhiali oppure gli consiglieremo un buon sito per la di vendita di lenti a contatto, ma sempre col sorriso sulla bocca. Tutto quanto dovesse arrivare in più è grasso che cola. Ma la carne a cuocere c’è. E il profumino è invitante.

Credits: TuttoSport
Fracassi Enrico

3 commenti

  1. Enrico Fracassi

    ?????????

  2. E pensare che molti, a Iaquinta, volevano dare il ben servito.

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