Calcioscommesse, Abete "A giorni deferimenti e penalizzazioni" | JMania

Calcioscommesse, Abete “A giorni deferimenti e penalizzazioni”

Calcioscommesse, Abete “A giorni deferimenti e penalizzazioni”

Continua il lavoro della procura federale sulle vicende del calcioscommesse. Si tratterebbe di una mole di lavoro immane per la quale Palazzi starebbe facendo molta fatica visto il pool ristretto di cui gode. Intanto i tifosi si interrogano e attendono gli sviluppi di quello che potrebbe essere un vero e proprio terremoto per la classifica …

Continua il lavoro della procura federale sulle vicende del calcioscommesse. Si tratterebbe di una mole di lavoro immane per la quale Palazzi starebbe facendo molta fatica visto il pool ristretto di cui gode. Intanto i tifosi si interrogano e attendono gli sviluppi di quello che potrebbe essere un vero e proprio terremoto per la classifica di serie A. “A cavallo fra aprile e maggio saranno chiare le classifiche di Serie A e B alla luce dei primi risultati dell’inchiesta. Il procuratore Palazzi si è impegnato a definire la situazione. Sono in arrivo i primi necessari deferimenti dalla Procura”, ha dichiarato a proposito il presidente della Figc Abete. A margine del convegno ‘Le regole, il rispetto, la reputazione’ organizzato dalla Lega di serie B, il numero uno federale ha poi aggiunto: “Palazzi ha evidenziato che fisiologicamente bisogna svolgere un’inchiesta a tronconi. In questi giorni la Procura di Cremona sta svolgendo nuovi interrogatori e in Figc c’è massimo collegamento con la Procura di Napoli, che in tempi brevi metterà a disposizione documenti utili per aprire un nuovo troncone”. Le scommesse illegali, nonostante i tanti canali ufficiali, rimangono secondo Abete “un problema che riguarda l’intera società italiana, in cui è diminuito il rispetto delle regole. E’ ovvio che Palazzi e i suoi collaboratori devono agire in fretta “ma è una rapidità che si chiede all’interno di vincoli esistenti: sappiamo che la procura Figc può solo operare sulla base dei documenti inviati dalle Procure di Cremona, Bari e Napoli. Non si può che chiedere di ‘stare sul pezzo'”.

Un commento

  1. In un paese normale il personaggio in foto (e non solo lui)sarebbe già a tagliar l’erba alta nei boschi. VERGOGNA!!

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