Calciopoli: tutte le sentenze entro la fine del 2010? | JMania

Calciopoli: tutte le sentenze entro la fine del 2010?

Entro Natale la sentenza-Giraudo, entro giugno 2010 (forse) quella su Moggi e gli altri coinvolti in Calciopoli: il processo di Napoli va avanti e presto si dovrebbe avere un quadro più chiaro. Antonio Giraudo, come noto, ha chiesto il rito abbreviato perché spera di togliersi di dosso l’imputazione di associazione a delinquere e lavorare a …

moggiEntro Natale la sentenza-Giraudo, entro giugno 2010 (forse) quella su Moggi e gli altri coinvolti in Calciopoli: il processo di Napoli va avanti e presto si dovrebbe avere un quadro più chiaro. Antonio Giraudo, come noto, ha chiesto il rito abbreviato perché spera di togliersi di dosso l’imputazione di associazione a delinquere e lavorare a Londra nel campo immobiliare. Con lui ad aver chiesto il rito abbreviato ci sono anche Lanese, Rocchi, Gabriele, Pieri ed altri. A Napoli devono ancora parlare alcuni avvocati: è certo così che il 9 novembre non ci potrà essere camera di consiglio ma entro Natale è molto probabile che si arrivi a sentenza. Possibile che qualcuno venga condannato ma forse a pene meno severe di quanto richiesto dal pm (5 anni per Giraudo). Più complicato invece il cammino dell’altro processo, quello che vede coinvolti Moggi, Bergamo, Pairetto, Mazzini e molti altri: il 20 ottobre si torna in aula ma c’è il rischio che i tre giudici (Teresa Casoria, Maria Pia Gualtieri e Francesca Pandolfi) vengano sottoposti ad azione disciplinare da parte della procura generale della Cassazione. Il motivo? Avevano escluso dal processo le parti civili, poi riammesse dalla Corte Suprema. C’è la possibilità quindi che il processo di Napoli debba ripartire da zero, con nuovi giudici. Ma se non sarà così (presto si dovrebbe sapere), ecco che la Casoria ha già fissato un piano di udienze particolarmente serrato, sperando di poter chiudere tutto entro l’estate del 2010. In pratica, cinque udienze a settimana, dalle 9 del mattino alle 18 (9 ore al giorno). I testi da 500 sono stati ridotti a cinquanta. Non si sa se saranno risentite le intercettazioni, o se ci saranno perizie. Il 20 si deciderà anche su alcune società di calcio che si sono costituite parti civili. Ci sarà battaglia. Ma c’è volontà di chiudere il più presto possibile senza rischiare di arrivare alla prescrizione (nel 2012 per il reato di frode sportiva). Per quanto riguarda invece l’ex arbitro Massimo De Santis, il suo caso è a parte: il gup deciderà a novembre per il rinvio a giudizio. De Santis avrà un processo tutto suo.

Moggi, le azioni Juve e le sue due squadre
Una squadra è in testa alla classifica, l’altra lotta con onore per salvarsi: si tratta delle formazioni di cui è consulente (non occulto) Luciano Moggi. Condannato dalla giustizia sportiva non fa più parte dell’ordinamento sportivo italiano (anche se la sentenza non è mai stata estesa in ambito internazionale): se rischiesto dispensa comunque consigli di mercato, e non solo, agli amici. Moggi ha preso di recente anche la consulenza del Capodistria. La squadra istriana si trova a 20 chilometri da Trieste ed è al comando del campionato sloveno: il Koper (così si chiama in sloveno) è proprietà di Aldo Babic che si è affidato a Moggi. L’ex dg della Juve ha trovato un po’ di giocatori giovani e adesso l’obiettivo è vincere il campionato e qualificarsi per la Champions League della prossima stagione. Moggi, come noto, è consulente anche di Menarini al Bologna e ha appena pareggiato sul campo della “sua” Juventus. A proposito: il 27 ottobre si tiene l’assemblea dei soci del club bianconero e l’ex dg ha intenzione di presentarsi e di fare un po’ di domande (puòì farlo, essendo titolare di un numero anche consistente di azioni bianconere). Forse non lo farà per motivi di opportunità. Chissà. Intanto l’assemnblea della Juve ratificherà l’addio a Cobolli Gigli: il presidente verrà sostituito da Blanc. Cobolli paga dichiarazioni che non sono piaciute alla proprietà sui due scudetti tolti alla Juventus e anche, pare, un contratto tv inferiore alle aspettative. Così è stato fatto fuori.

Olimpiade 2020, adesso tocca a Petrucci
Roma, Venezia, Palermo e adesso anche Bari: sta diventando una farsa la candidatura italiana alle Olimpiadi del 2020. Quattro città in lizza, e chissà che non possano aumentare visto che il 21 e 22 marzo del prossimo anno si svolgeranno le elezioni amministrativi e così l’Olimpiade è diventato un terreno di contesa politica. Nessuno che conosce la Carta del Cio (non la conoscono nemmeno sottosegretari che dovrebbero co noscerla…), nessuno che ascolta i consigli di Mario Pescante e Franco Carraro, due che se ne intendono. Niente di niente. Battute e battitacce, come quella sulla D’Addario tedofora. Il Coni, conmunque, non starà a guardare: Gianni Petrucci è allibito e di Olimpiade parlerà nella prossima Giunta che si terrà mercoledì 21 ottobre al Foro Italico. Lì verrà dato il calendario delle tappe da seguire e anche, a chi ne farà richiesta, informazioni sulle candidature, su quello che chiede il Cio (posti letto, Villaggio, distanze dai campi di gara, eccetera). Poi, a decidere, nel 2010 saranno i membri del Coni: l’ulltima parola tocca sempre a Petrucci, visto che di contesa sportiva si tratta (o almeno dovrebbe trattarsi). Quello che fa rabbia, al Coni è che ci sono davvero speranze di farcela stavolta (la Francia e la Germania ad esempio non si candideranno) ma intanto si perde il tempo a litigare.

Credits: La Repubblica
Fracassi Enrico – Juvemania.it

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