Calciopoli, nuove intercettazioni riguardanti l'Inter | JMania

Calciopoli, nuove intercettazioni riguardanti l’Inter

La Federcalcio non si opporrà all’acquisizione di nuove documentazioni nel quadro del processo penale di Napoli sullo scandalo Calciopoli e non esclude la possibile apertura di nuovi procedimenti in sede di giustizia sportiva. La Figc, si apprende, prima di prendere posizione circa i contenuti delle nuove intercettazioni, diffuse dai legali di Luciano Moggi, aspetterà l’udienza …

calciopoliLa Federcalcio non si opporrà all’acquisizione di nuove documentazioni nel quadro del processo penale di Napoli sullo scandalo Calciopoli e non esclude la possibile apertura di nuovi procedimenti in sede di giustizia sportiva. La Figc, si apprende, prima di prendere posizione circa i contenuti delle nuove intercettazioni, diffuse dai legali di Luciano Moggi, aspetterà l’udienza in programma a Napoli il prossimo martedì. Per ora il Procuratore federale Stefano Palazzi si è limitato ad aprire un fascicolo. I legali di Moggi, ex direttore generale della Juventus condannato per il suo ruolo centrale nello scandalo del 2006, tra sette giorni dovrebbero chiedere al tribunale di acquisire agli atti una prima tranche di intercettazioni sbobinate dagli stessi avvocati.
Al momento i legali di Moggi avrebbero trascritto 40mila delle 170mila conversazioni telefoniche non considerate nel procedimento sportivo e nel processo penale.
Sui nuovi atti, in sede di giustizia sportiva, potrebbe tuttavia gravare la possibilità della prescrizione, che coprirebbe tutte le nuove documentazioni processuali precedenti il 30 giugno 2005. Il nuovo statuto federale, varato nel gennaio del 2007, fissa in otto anni i tempi per la prescrizione per società e persone. I presunti nuovi atti di Calciopoli sarebbero invece regolati dallo statuto precedente (tre anni per le società, sei anni per le persone). I nuovi sviluppi della vicenda Calciopoli hanno portato all’apertura di un fascicolo da parte della Procura della Figc. Il procuratore Stefano Palazzi, che all’epoca dei processi sportivi a Calciopoli condusse le indagini coordinando il team investigativo con Francesco Saverio Borrelli, ha iniziato a raccogliere materiale di stampa.
Le nuove intercettazioni, relativi agli anni 2004 e 2005, sono relative a conversazioni telefoniche che il designatore arbitrale Paolo Bergamo (già sanzionato dalla giustizia sportiva, è sotto processo a Napoli) ebbe con i vertici dell’Inter (Massimo Moratti ed il defunto Giacinto Facchetti) e con l’addetto agli arbitri del Milan, Leonardo Meani, anch’egli già sanzionato dalla giustizia sportiva. Tra le nuove intercettazioni c’è anche una conversazione tra Meani e l’attuale designatore degli arbitri, Pierluigi Collina. L’Associazione Italiana Arbitri, al momento, ha deciso di non prendere posizione e di non commentare. La Federcalcio, in merito a Collina, ha scelto la stessa linea, anche se da Via Allegri filtra l’auspicio alla cautela nei giudizi su “brandelli” di conversazioni telefoniche.
Intanto i difensori di Luciano Moggi proseguono con il loro lavoro. I legali chiederanno l’acquisizione delle intercettazioni e la trascrizione «completa e giurata» da parte di un perito nominato dal tribunale di Napoli. Ma delle 171mila telefonate intercettate e che da giorni sono vagliate «una ad una» dai tecnici nominati dai legali dell’ex direttore generale della Juventus, solo una piccola parte entrerà, a breve, nel processo. «Di circa 600 chiamate, rispetto ai 15mila contatti, che sono stati ricostruiti sinora – si spiega – se ne chiederà la materiale sbobinatura». Tra quelle che finiranno nel dossier da porre all’attenzione del giudice Casoria di Napoli, c’è quella registrata il 25 novembre del 2004, tra Gennaro Mazzei, collaboratore dei designatori arbitrali, nella designazione dei guardalinee, e il presidente dell’Inter, il grande Giacinto Facchetti, scomparso nel settembre del 2006.

Mazzei: «Sono in macchina che vado a Coverciano».
Facchetti: «Sceglili bene per domenica sera eh…».
Mazzei: «Il numero 1 e il numero 2, da quello che penso, Ivaldi e Pisacreta».
Facchetti: «Ivaldi e Pisacreta?».
Mazzei: «Eh sono il numero 1 e il numero 2».
Facchetti poi aggiunge: «Sì certo, e il numero 1 degli arbitri…».
Mazzei: «Eh sì, speriamo che ci caschi con questo sorteggio del cavolo, che ci caschi il numero 1».
Facchetti: «No lì non devono fare i sorteggi, ci devono».
Mazzei: «Come si fa Giacinto, purtroppo ci vuole fortuna».
Facchetti: «Ma dai…».
Mazzei: «Ti dico la verità, qui un sorteggio lo fa un giornalista, devono studiare una griglia e le possibilità sono più alte».

I guardalinee scelti per l’incontro tra Inter e Juventus, il 28 novembre del 2004, furono Ivaldi e Pisacreta. L’arbitro sorteggiato fu Rodomonti. Secondo i difensori di Moggi è «incredibile» che questa ed altre telefonate non siano state prese in esame da chi indaga. Gli investigatori, invece, che sono stati applicati all’indagine “Off-side” che è poi sfociata in “Calciopoli”, ribadiscono che le verifiche sono state fatte e le persone per cui non si è proceduto, sono da ritenere parti lese. Il 13 aprile il giudice di Napoli potrebbe comunque far entrare queste chiamate, che finora non esistevano, nel processo a Moggi e gli altri.

Credits: La Stampa
Fracassi Enrico – Juvemania.it

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