Calciopoli 2: nuove intercettazioni tra Collina, Bergamo e Pairetto | JMania

Calciopoli 2: nuove intercettazioni tra Collina, Bergamo e Pairetto

Calciopoli 2: ennesimo atto. L’ulti­ma puntata delle intercettazio­ni, andata in onda questo pomeriggio vede spuntare nuove telefonate di Pierluigi Collina ai due ex designatori, Paolo Ber­gamo e Luigi Pairetto, dopo aver arbitrato Fiorentina-Ju­ventus del 9 aprile 2005, finita 3-3. L’episodio clou della della partita, per chi non lo ricordasse, è il colpo di te­sta di …

Calciopoli 2: ennesimo atto. L’ulti­ma puntata delle intercettazio­ni, andata in onda questo pomeriggio vede spuntare nuove telefonate di Pierluigi Collina ai due ex designatori, Paolo Ber­gamo e Luigi Pairetto, dopo aver arbitrato Fiorentina-Ju­ventus del 9 aprile 2005, finita 3-3. L’episodio clou della della partita, per chi non lo ricordasse, è il colpo di te­sta di Cannavaro respinto ol­tre la linea da Cejas. Il gol non visto da Collina è il tema domi­nante delle conversazioni che la difesa di Luciano Moggi porterà ancora davanti ai giudici di Napoli. «Difficile da capire, sembra però più dentro che fuori» sottolineano all’unisono Bergamo e Pairetto. Si è trattato di un episodio chiaramente a sfavore della Vecchia Signora, ma nonostante ciò l’atteggiamento di Moggi con Collina è sereno, non c’è stata alcuna prote­sta. «Nel sotterra­neo si è avvicinato Moggi, mi ha dato la mano e mi ha detto benissimo… Non sembrava che mi prendesse per il c… Erano tranquilli (Moggi e Giraudo, ndr)… E anche in campo…».
Pairetto, invece, insinua qualche dubbio sull’eventuale comportamento dei viola. «Fos­se stato al contrario, non oso immaginare…».
E Bergamo, nonostante l’errore grossolano, non pena­lizza Collina ma gli fa pure i compli­menti. «Sono contento perché sei riuscito a sdrammatizzare le situazionie. Ripaga te e noi per il lavoro che facciamo».

Un commento

  1. Cosa pensano gli sportivi Italiani,
    Riportato:
    Per circa il 70% degli italiani la Juventus è parte lesa del processo Calciopoli.
    Ad un sondaggio lanciato da Mediaset dove si chiedeva se il club juventino fosse parte lesa in seguito alla fuoriuscita di nuove intercettazioni telefoniche, hanno risposto
    “Si: è stata l’unica realmente punita” il 68% dei votanti, e “No: eventuali colpe di altri non cancellano quelle della Juve” dal 32%.
    I tifosi italiani quindi vedono Moggi e compagni come vittime di Calciopoli, la Juventus è capro espiatorio di un “sistema” che a quanto pare non faceva capo al solo padrino big Luciano.
    La Figc è ora molto attenta allo svolgersi della vicenda. Moratti, Galliani, Facchetti e altri dirigenti ed ex arbitri stanno avendo pulci di troppo in questi giorni. Qualcuno, come il presidente dell’Inter, si è concesso una sfuriata degna di nota:
    “Ringraziamo la Federazione per la gentilezza della quale facevamo volentieri a meno. La citazione di Facchetti rivela una mancanza di gusto. Se Facchetti fosse qui con noi, si potrebbe difendere benissimo soprattutto perché non avrebbe niente da nascondere”.
    Certo che la vicenda Calciopoli si rivela essere più imprevedibile di quanto ci si aspettasse. Ieri sera al Chiambretti Night era ospite il direttore di Libero Feltri,
    che esplicitamente dichiarato che gli scudetti da riconsegnare alla Juventus (o da togliere all’Inter, fate voi) per i tifosi possono essere buttati “lì dove si va per tirare lo sciacquone”. Sante parole: staremo a vedere.

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