Calciopoli 2: intercettazione Nicchi-Bergamo del 18 dicembre 2004 | JMania

Calciopoli 2: intercettazione Nicchi-Bergamo del 18 dicembre 2004

L’intercettazione in questione è del 18 dicembre 2004: Nicchi e l’allora designatore Bergamo discutono del sorteggio arbitrale e da quanto emerge tutto si svolge in modo regolare e senza magheggi. Peccato che l’intercettazione in questione, trascritta da ‘Tuttojuve’, sia stata ritenuta ininfluente ai fini delle indagini. Nicchi: “Pronto?” Bergamo: “Marcello” Nicchi: “Oh, Paolo” Bergamo: “M’avevi …

L’intercettazione in questione è del 18 dicembre 2004: Nicchi e l’allora designatore Bergamo discutono del sorteggio arbitrale e da quanto emerge tutto si svolge in modo regolare e senza magheggi. Peccato che l’intercettazione in questione, trascritta da ‘Tuttojuve’, sia stata ritenuta ininfluente ai fini delle indagini.

Nicchi: “Pronto?”

Bergamo: “Marcello”

Nicchi: “Oh, Paolo”

Bergamo: “M’avevi cercato?”.

Nicchi: “Sì, t’avevo cercato”.

Bergamo: “Ho visto le telefonate”.

Bergamo: “Allora…”.

Nicchi: “Ha parlato (incompresibile).

Bergamo: “Domani vengo a prendere qualche sputo (ride, ndr)”.

Nicchi: “m*****a mia, speriamo di no. (incomprensibile)”.

Bergamo: “E ma come… Anch’io spero di no, ma sono quasi in preventivo. D’altra parte come fai a lasciare una partita così, dal momento che quel maledetto sorteggio, con Pantana che rientrava dopo un mese per aver sbagliato in Catanzaro-Arezzo, è stato sorteggiato li, e…”.

Nicchi: “Domani è dura, domani è dura, te lo dico io. Domani…”.

Bergamo: “E lo so…”.

Nicchi: “Domani ci vuole una bella botta di culo perchè vada tutto bene”.

Bergamo: “Ma guarda, io ti dico la verità: per come stanno andando le cose…ieri abbiamo fatto una chiacchierata con (incomprensibile), poi non l’hanno nemmeno messa in onda, perchè veniamo accusati di non aver combattuto il sorteggio, come se noi avessimo avuto la forza di poterlo fare. E abbiamo detto: ‘Però pensate anche una cosa che…noi abbiamo fatto una griglia oggi con quattro arbitri: Collina, che l’abbiamo trovato, gli altri tre sono internazionali che hanno cominciato la A con noi e sono diventati internazionali con noi. Bertini, Rosetti e Paparesta. Per cui, probabilmente,un po’ di lavoro si è fatto. C’avevamo fermo da una parte Trefoloni che è un altro internazionale e quindi, voglio dire… Dondarini, anche se non sarà una cima, è internazionale. Però, ormai, il sorteggio, o danno fiducia a chi c’è, o se no… insomma “.


Nicchi: “No… non ha più senso, non ha più senso”.

Bergamo: “Eh, voglio dire, ci mandino via, ci mettano un altro, altri tre, altri cinque, altri dieci. Ma poi, cioè, non dico ci mandano via… noi dovremo ringraziare nella vita questa opportunità che ci hanno dato, però chi viene non può continuare con il sorteggio, perchè ormai gli arbitri ce l’hai, ce l’hai meno buoni, ce l’hai più buoni…”.

Nicchi: “Ma poi il sorteggio era nato per un motivo che non era quello di fare crescere gli arbitri e di essere imparziali. Era nato per un motivo che c’era un casino totale e generale e allora chiunque ci andava doveva essere credibile solo così. Ma è fuori dal tempo. Comunque, ieri, ripeto… ma io sono convinto che la partita di Paolo…è il più in forma, eccetera, eccetera…quella di Pantana è un macello, te lo dico, perchè qui…si fa di un male al tifoso…il tifoso dice: ‘Sai che cosa viene adesso? Che li state provocando’. Ora dimmi te se vuoi star lì ad aver interesse a provocar la gente. Però se tu le leggi sotto gli occhi di chi non vede con la tranquillità delle cose, ma vede con un colore che è quello del tifo, per loro è una provocazione, perchè questi ancora c’hanno negli occhi come tori quella partita di Catanzaro. Aspettavano questa partita da 13 anni, l’ultima volta che hanno giocato questa partita hanno disfatto la città, sicchè dice domani… 700 poliziotti…riaprono la curva per l’occasione pur non essendo finita perchè la gente dice… entra. Si aspettano un grande arbitro e arriva Pantana. Non un piccolo arbitro, secondo loro, no, ovviamente, ma non solo, quello che a Catanzaro….ti puoi immaginare là dentro la gente che c’è”.

Bergamo: “E ma infatti. Però…”.

Nicchi: “Dopo, nella carta, lo sai meglio di me, a volte quelli che sembrano (incomprensibile), ma domani non è così”.

Bergamo: “Sarebbe stato meglio invece averla prevista…cioè, averla prevista…lui, oltretutto, domenica scorsa, non l’avevamo fatto rientrare perchè c’avevamo una serie di partitacce. Questa volta si è detto: ‘dai oh, toccherà proprio quella lì’.

Nicchi: “Aver pensato prima, era meglio lasciarlo fuori un’altra giornata. Poi te l’ho detto…”.

Bergamo: “Ah, anche un mese (ride, ndr).

Nicchi: “Però domani…comunque dai…vediamo che succede. Ascolta, domani, niente, ci si vede, vengo anch’io. Tra l’altro ora con calma si sta organizzando un pochino anche come fare, perchè anche gli spostamenti domani saranno difficili, perchè ripeto, c’è una città sotto assedio domani. Ma non tanto per Pantana, che è una componente. Che questi aspettano questa partita da 13 anni, capito? (incomprensibile) è una cosa tremenda. E niente, poi dicevo, (incomprensibile) di organizzare per andare allo stadio. Poi si parla anche alla società se ci fa dare tre posti lì, per stare tranquilli da una parte. Poi (incompresibile)… Che discorsi sono? Però ecco, ora facciamo tutto perchè le cose si svolgano …e far vedere che da parte vostra non solo c’è interesse, ma c’è anche attenzione. Secondo me hai fatto proprio bene a dirgli di venire. Dopo se rompono i c°°°°°°°°°°°°°°i si va via anche dopo cinque minuti, non è quello il problema. Aver dimostrato che noi, la cosa, come settore arbitrale, non è stata sottovalutata, secondo me è una scelta giusta, insomma, ecco. Che ti volevo dire…Tu arrivi verso le due?”.

Bergamo: “Alle due, sì”.

Nicchi: “Prima non ce la fai, no?”

Bergamo: “Prima? No, se no devo (incomprensibile) mangiare, ma neanch’io..”.

Nicchi: “Ma vuoi venire a mangiare spaghetti a casa mia?”.

Bergamo: “No, dai…(incomprensibile)…Io sono rientrato oggi dopo una settimana che son stato fuori, dai. Approfitto in un’altra occasione, Ti ringrazio”.

Nicchi: “Io guarda, volentieri. Alla fine voglio dire, si mangia due spaghetti a casa mia e poi si va via, se ti fa piacere…”.

Bergamo: “Dai facciamola così. No, mi fa piacere che tu me l’abbia detto e ne approfitto un’altra volta, eh?”.

Nicchi: “Come vuoi Paolo. Io non ti voglio forzare perchè so che sei sempre in giro, però mi fa piacere una volta se capita… “.

– Nicchi dà quindi appuntamento a Bergamo allo stadio e gli raccomanda di mettere al sicuro la macchina. Quindi continua…

Nicchi: “E si va là. Poi s’organizza magari, in settimana, il presidente c’ha rotto i c°°°°°°°°°°°°°°i a tutti, perchè…a Paolo, a me, a (incomprensibile), perchè capisci nella (incomprensibile) c’è un certo feeling…’Ma come, ma perchè’, si cerca di tranquillizzare anche lui e poi domani che Dio ce la mandi buona e che capiti la partita della (incomprensibile) (ride, ndr)”.

Bergamo: “No, ti voglio dì Marcello, anche Paolo, ora non dico…lui naturalmente per la partita… che era una partita importante lo sapevamo, però come abbiamo tirato su Genoa ed Empoli, se ne poteva tirar su anche….a parte ce n’avevamo quattro…due…”.

Nicchi: “Non te l’aveva detto Paolo..”.

Bergamo: “No, no è questo il punto. Quando c’è un clima così agitato, se non ci informiamo tra noi, Dio Santo…

Nicchi: “m*****a, no allora ha fatto una (incomprensibile), perchè guarda, ti dico una cosa: il Mancini…io che non vo’ allo stadio d’Arezzo sono stato dieci anni senza andarci. E non ho nessun rapporto diretto all’Arezzo, perchè…come te.. è bene evitare. Però da quando (incomprensibile) c’è un certo clima di collaborazione. E lui è una persona che non ha mai debordato, mai. Anche se intorno c’ha dei (incomprensibile) come dappertutto, perchè (incomprensibile). Però questa è una persona civilissima. La settimana scorsa ha chiamato tutti e ripeto, dicendo: ‘m*****a, mi raccomando, domenica si gioca ‘sta partita’. ‘Ma che scherza, sicuramente questa partita è sotto controllo’. Ora ieri, gli han detto del sorteggio…era distrutto, distrutto. Ha detto: ‘Ma insomma, allora ci provocano. Ma come mai? Ma qui, ma là…”. Puoi immaginare no? Perchè questo non teme tanto la partita, teme che succedano dei casini…perchè a Salerno c’è stato anche lì qualcosa, il Perugia…si aspettavano che questa partita fosse sotto l’attenzione, capisci Paolo qual’è il problema?”.

Bergamo: “A meno che lui non me ne avesse voluto parlare. Siccome Paolo è andato a Telethon giovedì e mi ha chiamato: ‘ Passo da casa tua’. ‘Guarda Paolo, ma io sono a Roma’.

Le voci si sovrappongono (incomprensibile).

Bergamo: “E poi ci siamo visti venerdì mattina, prima del sorteggio, ma a me m’è premuto parlare della sua questione. Che era nella griglia lì e diciamo, guarda, se vieni sorteggiato, mi raccomando…e s’è parlato della sua… poi un accenno…non mi ricordo nemmeno se s’è parlato di… ma se lui…se c’è una questione così, Dio bono, chiamami e dimmi ‘Paolo, guarda, ad Arezzo succede questo, questo e questo…’. Ma cosa ci costava…metto…perchè nella seconda griglia, una gara in più di B, ci metto un altro arbitro…”.

Nicchi: “Certo, certo…”.

Bergamo: “O Trefoloni, o uno che deve (incomprensibile)”.

Nicchi: “Ma anche se non può far nulla, lascia fuori questo. Ma poi il destinaccio maledetto…”.

Bergamo: “No, la tiro su quella lì. La metto nella griglia dove c’avevo gli internazionali e c’avevo poi Ayroldi, c’avevo addirittura Rodomonti, che Rodomonti va a fare Genoa-Empoli, ma perchè Genoa-Empoli era nella seconda fascia. Hai capito?”.

Nicchi: “Vi ha chiamato poi qualcuno della società, dopo il sorteggio?”.

Bergamo: “No, no, no, no, no, assolutamente”.

Nicchi: “E no perchè ha detto: ‘Ma io a questo punto (incomprensibile)’. Io dico:’Ma (incomprensibile)…Chiami Bergamo, ci parli un attimino, senta, presidente…non sarà che gliel’hanno fatto apposta? Ma che scherza davvero? Chi ha interesse a creare problemi’. ‘Mah, a questo punto non chiamo nessuno…bon’. Comunque a parte questo, poi te l’ho detto, sulla carta, oggi, c’è una situazione delicatissima, domani poi viene fuori che la partita si svolge bene, va via bene, questi, magari, che ne so io, il culo e vincono, e tutto finisce lì. Ma domani Pantana parte da meno 5, perchè…”.

Bergamo: “E lo so…E noi potevamo aver lavorato meglio anche noi, ti dico lì…insomma, a volte mi chiamano da certi posti: ‘oè guarda, c’è un clima così’, allora uno ci pensa e vede come può…E lì il rimedio era presto fatto: prendi la partita, la tiri su, ci metti un …’.

Nicchi: “Mah, ti dirò: secondo me in questi casi sbaglia anche la società, che la società doveva…anche la società stessa, senza…Paolo una parola te la doveva dire, ma avvertire…perchè ripeto, guarda, lo sai, non ho io mai preso le decisioni…’domani è un clima particolare, lo vedrai perchè, ti ripeto, 13 anni che aspettano questa partita, è il derby più sentito di Arezzo, passa oltre il derby di Arezzo-Siena; l’ultima volta ci furono dei disordini micidiali; l’ultima partita che giocarono e retrocessero a Perugia. Capito? Cioè, tutta una serie di circostanze. Comunque, ascolta, a noi non ce ne frega niente. Ora domani organizziamoci così, si va, e vediamo un attimino”.

Bergamo: “Ok”

Nicchi: “Poi ti ripeto, una volta una botta di culo fa comodo, dai. Va bene?”.

Bergamo: “Va buono”.

Nicchi: “Ascolta, ci si vede domani. E poi ti ripeto, noi, io e Carlo, solo io e Carlo, stiamo organizzando al meglio per poter passare inosservati da un lato, e dall’altro molto presenti per far vedere che c’è l’attenzione da parte vostra a questo…”.

Bergamo: “Va buono, ti ringrazio anche per l’invito”.

Nicchi: “Va bene? Ma figurati. Ci si vede domani”.

Bergamo: “Ci vediamo domani”.

Nicchi: “Ciao”.

Bergamo: “Ciao”

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