Calciomercato Juventus anche l’Inter su Verratti, presto incontri per Nainggolan e Asamoah? | JMania

Calciomercato Juventus anche l’Inter su Verratti, presto incontri per Nainggolan e Asamoah?

Calciomercato Juventus anche l’Inter su Verratti, presto incontri per Nainggolan e Asamoah?

La Juve è pronta a consegnare a Marco Verratti la maglia numero 10 lasciata vacante da Alessandro Del Piero, ma nelle ultime ore l’affare si è ulteriormente complicato a causa dell’interferenza dell’Inter. Secondo quanto riportano i media, nelle ultime ore i nerazzurri stanno infatti provando a inserirsi nell’operazione tramite Marco Branca che avrebbe proposto al …

La Juve è pronta a consegnare a Marco Verratti la maglia numero 10 lasciata vacante da Alessandro Del Piero, ma nelle ultime ore l’affare si è ulteriormente complicato a causa dell’interferenza dell’Inter. Secondo quanto riportano i media, nelle ultime ore i nerazzurri stanno infatti provando a inserirsi nell’operazione tramite Marco Branca che avrebbe proposto al Pescara di tenere Verratti ancora un anno in prestito, con la possibilità di farsi le ossa in Serie A. Ipotesi che intriga parecchio il club abruzzese, a poche ore da quella ricevuta anche dal Napoli: “La pre-convocazione di Verratti in Nazionale è una soddisfazione immensa per tutta la città. Marco è uno dei talenti migliori al mondo, vorremmo tenerlo con noi, vedremo cosa succederà”, ha spiegato il ds Daniele Delli Carri. Il sogno della Juventus di strappare il ‘nuovo Pirlo’ alla concorrenza con 5-6 milioni di euro, rimane quindi un sogno. Da questo momento in poi potrebbero non bastare neanche 10-12 milioni, cifra proposta nei giorni scorsi dal patron del Genoa Preziosi.

Co i rossoblu, però, i bianconeri non si faranno la guerra: nei prossimi giorni Beppe Marotta e Fabio Paratici dovranno necessariamente discutere con Preziosi di Mattia Destro e Ciro Immobile. Intanto, intervistato da ‘Sky Sport’, Marco Verratti ha ancora una volta giurato amore alla Juve, anche se preferirebbe giocare un anno in A con la maglia del Pescara: “Sono sempre stato un tifoso bianconero. Ripeto: l’ideale sarebbe un altro anno a Pescara, ci sono meno pressioni, ma se vado via la prima scelta è la Juve. Indossare il numero 10 di Del Piero sarebbe un grande onore. In azzurro vedrò Pirlo, è il più forte al mondo: gli chiederò l’autografo. Gli scudetti? Sono 30…”.

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Per quel che riguarda gli altri obiettivi bianconeri per il centrocampo, va registrato che al rientro di Massimo Cellino da Miami verrà affrontato il discorso Radja Nainggolan, che la Juve vorrebbe trattare inserendo interessanti contropartite tecniche (di sicuro l’altra metà di Ekdal). Per quel che riguarda, invece, Kwadwo Asamoah, l’Udinese è disponibile a cederlo solo a cifre importanti e comunque a non meno di 15 milioni. A questo punto sarà fondamentale l’affare Verratti: se il pescarese costerà più del previsto, il secondo investimento rimarrà in stand by, in attesa di qualche cessione eccellente.

9 commenti

  1. Sottoscrivo in pieno 😉 con MOGGI si sapeva degli acquisti della Juve SOLO dopo la firma del contratto, senza lasciar trapelare NIENTE prima di allora.
    Il caso Verratti è lampante: lo si poteva prendere a 6 milioni in sordina, invece adesso costa più del doppio.
    E non caschiamo dalle nuvole dicendo “e chi se l’immaginava che Prandelli l’avrebbe convocato?” perchè Prandelli non decide proprio niente, le convocazioni vengono dall’alto, e si è deciso di convocare Verratti solo per puntargli i riflettori addosso e far lievitare il prezzo.
    Siamo stati degli incompetenti.
    Intanto il Liverpool vuole Paratici, non Marotta……

  2. Inizia il valzer di Aguero. Il direttore, per me è sempre uno, non faceva trapelare neanche uno starnuto di quello che faceva. Questi se fanno un rutto lo viene a sapere tutta italia. In un mese abbiamo già preso e perso, alla velocità della luce, due, tre top player. Spero che almeno quest’anno abbiano le idee chiare, e che non si presentino in europa con mezzi giocatori, ripiego degli ultimi giorni di calcio mercato.

  3. adesso,se lo prendiamo e dico SE, lo STRApaghiamo…
    …svelto e sveglio come un bradipo il sig Marotta !

  4. Oltre ai centrocampisti centrali abbiamo bisogno anche dei laterali bravi sia per la fase offensiva che difensiva, all’altezza c’è solo Giaccherini, che sa saltare l’uomo e crossare. Se acquistassimo dei validi attaccanti avremmo bisogno di rifornigli i palloni anche dalle fasce, ed inoltre Conte avrebbe la possibilità di poter giocare anche con altri moduli. Marotta mi lascia molto perplesso.

  5. A suffragare e corroborare ulteriormente quanto affermato su marotta, sottopongo alla vostra attenzione un articolo firmato da Sandro Scarpa:

    -Julio Tous: Gli invincibili pronti come felini già dal 9 Luglio

    Su El Pais di oggi un suggestivo racconto in prima persona di Julio Tous, preparatore atletico della Juve e addetto alla preparazione della forza e della resistenza dei bianconeri.
    Tous, nello staff del Barcellona ai tempi di Rijkaard, è un vero teorico delle fibre muscolari. “La forza ringiovanisce, la resistenza invecchia” il suo motto e, in effetti, la Juve di quest’anno, grazie al suo lavoro e a quello di Bertelli e Sassi ha esibito un’impressionante dimostrazione di forza e potenza abbinata ad energia e reattività.

    Tous racconta della sua passione per l’Italia del Calcio, che pure gli ha dato parecchie sofferenze giovanili: “Nell’estate del ’82 l’Italia superò il Brasile che era considerato da molti la migliore squadra della storia. Ammirai la determinazione e la sfrontatezza dei vari Tardelli, Gentile e Paolo Rossi in combinazione con l’elegante sobrietà di Scirea, Cabrini e Dino Zoff. Tutti avevano una cosa in comune: la Vecchia Signora. Lo stesso team di due dei miei giocatori preferiti: Platini e Boniek”.

    Proprio la Juve lo contatta informalmente tramite Roberto Sassi, con cui Tous aveva collaborato alla Samp. “Vuoi venire alla Juve”, mi disse Sassi, ma risposi “no, grazie, vivo benissimo senza stress” aveva risposto il luminare della preparazione ateltica. Ma dall’Italia “l’unico paese in cui i preparatori atletici vengono valutati secondo curriculum e preparazione” arriva Fabio Paratici che lo convince: “Siamo il club più titolato in Italia, siamo molto entusiasti del suo lavoro e vorremmo sapere quali sono le condizioni di lavoro che potrebbero renderla felice”. Si trattò di un tiro nell’angolino e non potei fare a meno di accettare. Com’è facile quando si sa come trattare un professionista”.

    E cosi, per Tous “arriva la sfida, la pressione indescrivibile, 8 campioni del mondo, altri 14 anni giocatori internazionali, 25 facce imperscrutabili che analizzano ogni mio gesto. All’inizio i giocatori non capiscono la nuova metodologia di lavoro, sono perplessi anche gli uomini dello staff: nessuna corsetta o stretching ma situazioni improvvise con progressivo aumento della complessità. Scherzando Bertelli fa: “Lo spagnolo è impazzito, qualcuno potrebbe farsi male!”.

    I giocatori iniziano le esercitazioni, qualcuno ride, ma si impegnano, si sentono coinvolti, riconoscono negli esercizi la simulazione con quello che avviene in campo. Sono preparati per la prossima sfida: una serie unica di esercizi per ciascun movimento unilaterale tridimensionale (senza resistenze prevedibili o situazioni da bodybuilding del XIX secolo), nessun movimento è lo stesso in ogni ripetizione, senza preavviso che qualcuno o qualcosa può interrompere l’esecuzione. Ciò provoca molte di fluttuazioni che destabilizzano, ma c’è la volonta di accettare gli errori come parte del processo di allenamento della forza.

    Il risultato? Mi sembra che nessuno sia sia fatto male. Il Re (Pirlo) e il Principe (Marchisio) hanno dichiarato: “Mi sento più agile e potente in campo, riesco ad anticipare e controllare meglio i miei movimenti e non mi sento così stanco dopo un allenamento o una partita.” A scanso di dubbi, è il mito Boniperti a chiarire sempre l’obiettivo: “Per la Juve vincere non è importante, è l’unica cosa che conta. ”

    Chiosa Tous: “Gli invincibili di Serie A sono loro, i giocatori, e le loro prestazioni sono la vera essenza del calcio, così come gli allenamenti, i moduli e la preparazione delle partite di Mister Conte, la mentalità del gruppo, la forza dello spogliatoio, ma certo è stato importante avere dal 9 luglio in poi atleti pronti e reattivi come felini.”

    p.s. chi ha convinto il guru spagnolo della preparazione fisica a venire a torino? Riporto testualmente:”……non potei fare a meno di accettare. Com’è facile quando si sa come trattare un professionista”…..
    Ma stiamo parlando di marotta??????????

  6. E pensare che c’è chi afferma che il lavoro svolto da Marotta sia buono…..ma per favore….
    Prendiamo il caso Verratti, prima della sua convocazione lo si portava via da pescara per circa 6 mln…..lui la vecchia volpe orba non ne voleva scucire più di 4…..il tira e molla nella trattativa ci ha portato alla sua convocazione in nazionale (grazie Prandelli abbiamo amici ovunque), e ora non parte per meno di 15.Pensate che Moggi o il geom Galliani non avrebbero interpellato il Ct per sapere le sue intenzioni e chiudere prima la trattativa al prezzo più vantaggioso?
    Ecco cosa significa essere un buon DG……
    D’altronde se il Liverpool cerca Paratici e non lui un motivo ci sarà….ovvio……
    E pensare che c’è chi crede alle favole che vidal alla juve sia stato portato da Marotta…………….poveri noi………

  7. Sbrighiamoci a prendere Verratti, ormai non sa più che dire per dimostrare il suo amore verso la Juve! Prendiamolo anche a costo di pagare qualcosa in più! Il suo compleanno è 4 giorni prima di quello di Del Piero, chissà che non possa fare la sua stessa carriera…..
    Anche se la maglia numero 10 la darei al Principino…..

  8. Vogliamo Marino!

  9. Andava preso mesi fa!

    Il punto debole di questa Juve è e rimane Beppe Marotta.

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