Cabrini: "Juventus e Udinese giocheranno a viso aperto" | JMania

Cabrini: “Juventus e Udinese giocheranno a viso aperto”

Antonio Cabrini analizza la sfida di domenica prossima tra Juventus e Udinese in esclusiva per il sito friulano Udineseblog.it. JUVE-UDINESE – “Sicuramente sarà una gara giocata apertamente, nonostante le defezioni che ha l’Udinese – spiega l’ex campione juventino -. Il risultato finale non può di certo essere determinante a questo punto del campionato. La Juve …

cabriniAntonio Cabrini analizza la sfida di domenica prossima tra Juventus e Udinese in esclusiva per il sito friulano Udineseblog.it.

JUVE-UDINESE – “Sicuramente sarà una gara giocata apertamente, nonostante le defezioni che ha l’Udinese – spiega l’ex campione juventino -. Il risultato finale non può di certo essere determinante a questo punto del campionato. La Juve deve dimostrare di avere però continuità, mentre l’Udinese deve ritrovare il gioco di inizio stagione che la faceva vincere anche contro avversari più forti”.

UOMO CHIAVE – A Cabrini viene chiesto di individuare il possibile uomo chiave della gara: “Difficile dirlo. Per l’Udinese sarebbe potuto essere Di Natale, se fosse stato a disposizione, che è il vero valore aggiunto della squadra. Ma quando giochi contro certe squadre il singolo non è mai determinante nel risultato. E’ il collettivo che deve fare la differenza perché alla lunga i valori della Juve emergono”.

D’AGOSTINO – L’ex terzino juventino parla anche del mancato passaggio di D’Agostino al club torinese: “Juve pentita? Sono scelte di mercato. Se D’Agostino non è arrivato a Torino è evidente che ci sono stati problemi in corso di trattativa. Sono entrambi giocatori interessanti, anche se con caratteristiche diverse”.

NAZIONALE – Capitolo Nazionale. Per qualcuno, la squadra di Lippi rischia di fare la fine di quella Campione del Mondo del 1982, che poi in Messico ebbe problemi. Cabrini dissente: “Noi subimmo un vero e proprio ricambio generazionale e non riuscimmo a trovare l’amalgama giusta con i nuovo arrivati. Avemmo così un appannamento. Quella di oggi è una nazionale che a mio parere offre garanzie. Ci sono sì dei vecchi ma non sono appannati. Lippi poi ha tempo per fare le sue valutazioni prima del Mondiale”.

ORIUNDI – Discorso Oriundi, Cabrini si schiera dalla parte di Amauri: “Credo che bisogna tenere conto di tutti. Gli oriundi non sono figli di un dio minore e gente come Amauri, Motta o anche l’Udinese Felipe se si ritrova possono aiutare. Se son bravi perché non chiamarli?”.
(Credits: Tuttojuve.com)

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