Buffon: "Lo sciopero non è una questione di soldi" | JMania

Buffon: “Lo sciopero non è una questione di soldi”

Buffon: “Lo sciopero non è una questione di soldi”

“Lo sciopero è una forma di protesta molto estrema, da utilizzare solo in casi eccezionali“. Così Gigi Buffon ai microfoni di ‘Sky Sport 24′ commenta lo stop indetto dall’Aic per l’11 e 12 dicembre. “Esistono alte forme di protesta altrettanto efficaci o significative. E’ evidente che i calciatori siano compatti nel rivendicare i loro diritti …

Lo sciopero è una forma di protesta molto estrema, da utilizzare solo in casi eccezionali“. Così Gigi Buffon ai microfoni di ‘Sky Sport 24′ commenta lo stop indetto dall’Aic per l’11 e 12 dicembre. “Esistono alte forme di protesta altrettanto efficaci o significative. E’ evidente che i calciatori siano compatti nel rivendicare i loro diritti in un contesto che li ha visti sempre protagonisti. Se ci sarà lo sciopero non ci sarà una parte più danneggiata, ma ad essere danneggiato sarà tutto il sistema calcio“.

MEGLIO LA DIPLOMAZIA
Penso che parlare sia sempre il miglior modo per trovare una soluzione adatta a calciatori e società. Il presidente Beretta ha ragione: bisogna discutere tutti insieme per fissare regole che possano portare il calcio ad un livello migliore di quello attuale» «In caso di sciopero spero che i tifosi possano comprendere le ragioni dei calciatori», ha detto Buffon. «Basta dire che i calciatori protestano per guadagnare più soldi. Dietro a un discorso simile vedo solo tanta retorica. Non è che un giocatore si lamenta perchè guadagna poco ma perchè cerca di rivendicare una centralità che merita in un contesto che lo vede come protagonista“.

SCIOPERERANNO TUTTI
Aderiranno tutti i calciatori anche se qualcuno potrà non condividere la scelta dello sciopero. Non penso che in caso di stop verrà rovinato il rapporto fra noi e i tifosi. Se i media evidenziano il problema vero, da parte della gente ci sarà comprensione, se viene fuori che il problema sono solo i soldi, allora si creeranno ulteriori tensioni“.

SULLA VIA DEL RITORNO…
La cosa più bella è aver rosicchiato due-tre settimane sulla tabella di recupero. La Juve sta andando benissimo anche senza di me. Siamo tutti importanti, nessuno indispensabile. Sono cinque mesi che sono fuori dalla porta, devo riprendere dimestichezza con il pallone. Una volta che sarò al top mi metterò a disposizione del tecnico che poi farà serenamente le sue scelte. Ho avuto la possibilità di conoscere Del Neri in questi giorni a Vinovo, l’ho trovato molto coerente e ha il rispetto di tutti noi calciatori“.

(Credtis: ‘Tuttosport’)

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