Buffon: "Guai a sentirci già campioni d'Italia" | JMania

Buffon: “Guai a sentirci già campioni d’Italia”

Buffon: “Guai a sentirci già campioni d’Italia”

Gianluigi Buffon, capitano della Juventus e della nazionale italiana, è stato ieri sera ospite della Domenica Sportiva per parlare anche di Champions League

Gianluigi Buffon, capitano della Juventus e della nazionale italiana, è stato ieri sera ospite della Domenica Sportiva. Il numero uno era in collegamento da Coverciano, dove da oggi comincerà a preparare con il nuovo ct Ventura le prossime due partite contro Francia e Israele. Prima di parlare dell’azzurro, inevitabili le domande sulla Juventus e sul sogno Champions:

“Cosa darei per vincerla Champions? Non darei nulla – risponde sincero ‘SuperGigi’ – , vorrei vincerla se la meriterò. Non la voglio comprare, ma vincere per meriti. Se non l’ho ancora vinta vuol dire che non l’ho meritata”.

Dopo due giornate la Juve è a punteggio pieno, con Napoli, Roma, Inter e compagnia già ad inseguire. Buffon mette subito in guardia i suoi, guai a considerare il campionato già finito.

“Juventus già campione? Squadre come la Roma e come il Napoli non molleranno la presa almeno fino all’ultimo mese. Noi – sottolinea – non dovremo fare l’errore di sentirci già in tasca una vittoria che sembra scontata per gli altri, ma che poi sul campo non lo è”.

Intanto, a 38 anni suonati il capitano si rituffa nell’azzurro e nella nuova avventura che lo dovrebbe portare a 40 a giocarsi i Mondiali di Russia 2018:

“C’è entusiasmo ai massimi livelli – continua alla Domenica Sportiva – , anche perché so che sarà l’ultimo mio biennio e non voglio lasciare nulla al caso, non voglio rimpianti né per me né per questa formazione. Abbiamo avuto spedizioni fortunate, altre meno, ma alcune volte siamo andati via sentendo di non aver dato tutto. La vera sconfitta è tornare a casa con questa amarezza.  Non voglio fare proclami, ma spero che noi come squadra possiamo riuscire a emozionare gli italiani come agli Europei”.

“Donnarumma? Per quello che ha fatto e sta facendo è una convocazione meritatissima. Penso che sia un portiere veramente forte e affidabile nonostante l’età. Se è qua è perché l’ha meritato sul campo. E’ un fatto ineluttabile che un giorno smetterò di giocare. Credo sia giusto così, le nuove leve incalzano e di queste nuove leve qualcuno avrà possibilità di farsi vedere”, conclude.

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