Buffon “Guardiamo al futuro, Prandelli il vero capitano” | JMania

Buffon “Guardiamo al futuro, Prandelli il vero capitano”

Buffon “Guardiamo al futuro, Prandelli il vero capitano”

Nel post-partita era visibilmente deluso Gianluigi Buffon: perdere una finale degli Europei con la Spagna campione in carica ci può stare, ma non come è maturato il 4-0 di ieri. Eppure, all’indomani della cocente sconfitta, il numero uno dell’Italia e della Juventus, è nuovamente carico e proiettato verso nuovi traguardi. Lo scrive egli stesso utilizzando …

Nel post-partita era visibilmente deluso Gianluigi Buffon: perdere una finale degli Europei con la Spagna campione in carica ci può stare, ma non come è maturato il 4-0 di ieri. Eppure, all’indomani della cocente sconfitta, il numero uno dell’Italia e della Juventus, è nuovamente carico e proiettato verso nuovi traguardi. Lo scrive egli stesso utilizzando la propria pagina Facebook, dalla quale ha fatto un accorato appello a tutti i tifosi:

Comincio dandovi un appuntamento: Brasile 2014, anzi meglio… Mi anticipo di dodici mesi con la Confederations Cup, quindi Giugno 2013!
Io voglio esserci e non per fare presenza.
Vi ho raccontato di un sogno. Ieri l’ho sfiorato, ma il sogno continua. Siamo cresciuti in questo mese come squadra e nella consapevolezza di essere un gruppo. Un gruppo in cui ognuno ha fatto il suo e di più. In cui ognuno ha trovato il suo spazio.
Un gruppo che ha incoronato un grande Capitano che non sono io. Ma Cesare Prandelli. Un maestro prima che un ct. Un uomo perbene prima che un selezionatore.
Possiamo essere orgogliosi di quanto fatto e non posso che stare dalla sua parte ancora una volta.
La vera sorpresa a Kiev non è stata la coppa alzata da Casillas, ma il fatto che fossimo noi gli avversari dei campioni di tutto.
Inarrivabili ragazzi, ancora troppo distanti gli spagnoli… li guardi negli occhi e sai che per il momento non ce n’e’…
Ma ho dormito sereno perché conscio di aver dato tutto, io come chiunque sia sceso in campo e anche come chi non ha giocato nemmeno un minuto.
Ci avete visto piegati dalla stanchezza, in lacrime, con al collo un argento che non può sapere di sconfitta quando hai dato tutto. Per qualche “gufetto” d’occasione dovevamo uscire al girone.
Siamo arrivati a Kiev carichi solo di pensieri belli. Quelli più belli lì rivolgo a voi tifosi, vero premio a questo mese massacrante. Il vostro affetto, il vostro amore che avete portato ieri nelle piazze italiane.
Mai avrei voluto vedere i vostri occhi delusi e tristi.
Ci sta nel breve, ma fate come me. Siate lungimiranti, andate oltre. Questa onda ci ha travolti. La prossima sarà perfetta, come nel “Delfino”….
Un ultimo ringraziamento va ai miei compagni, è stato un onore per me poter giocare insieme ad un gruppo simile, un gruppo di ragazzi a posto, un gruppo che conosce il valore di rappresentare la nostra Italia!
Grazie ragazzi per quello che mi avete regalato, grazie vita per avermi dato la possibilità di essere il loro capitano…
Gigi

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