Bologna vs Juventus 1-2 (highlights e interviste) | JMania

Bologna vs Juventus 1-2 (highlights e interviste)

Ancora imbattuta la Juventus di Alberto Zaccheroni, oggi a tratti bella, fortunata ma sopratutto concreta, con un Del Piero che ha ritrovato la forma dei tempi migliori. ZACCHERONI “Nella prima mezz’ora eravamo anche belli e questo non me lo aspettavo. Devo ammettere che alla vigilia ero preoccupato per la condizione del Bologna e per la …

Ancora imbattuta la Juventus di Alberto Zaccheroni, oggi a tratti bella, fortunata ma sopratutto concreta, con un Del Piero che ha ritrovato la forma dei tempi migliori.

ZACCHERONI
“Nella prima mezz’ora eravamo anche belli e questo non me lo aspettavo. Devo ammettere che alla vigilia ero preoccupato per la condizione del Bologna e per la fatica di giovedì ad Amsterdam. Invece sono soddisfatto per come abbiamo centrato l’obiettivo e per come la squadra ha saputo prendersi ancora per mano e soffrire. Anche quando la affrontavo da avversaria, la Juve ha sempre avuto questa cosa nel suo dna e per questo ho cercato di tirarla fuori nei ragazzi appena sono arrivato. Ora conto di veder crescere la condizione di tutti e di continuare a migliorare, sapendo che non abbiamo il tempo per lavorare sui dettagli”.

BUFFON
“Tutti sappiamo quanto gli episodi siano importanti. Contro l’Inter, per colpa di una deviazione della barriera, siamo usciti dalla Coppa Italia. Oggi invece sono stato aiutato sulla punizione di Adailton. Sull’azione di Gimenez, in pochi pensavano che avrebbe sbagliato, ma se io e Grygera non ci avessimo creduto forse il gol lo avremmo preso lo stesso. Oggi forse abbiamo sofferto di più del solito, ma se abbiamo vinto è merito anche dei miei difensori. Adesso la squadra è viva, ci crede e vince. Non eravamo più abituati a tre vittorie in una settimana, ora dobbiamo continuare così e non sorprenderci più per questi risultati”.

DEL PIERO
“Sono felice per Antonio che si impegna sempre, per la nostra vittoria e per la mia partita. È una bella vittoria per noi, che ci dà ancora più morale, più spinta. Ogni partita che riusciamo a portare a casa con questa determinazione ci fa fare un passo avanti verso la totale guarigione. La situazione è questa, non dobbiamo nasconderci, siamo in difficoltà, ma ne stiamo uscendo. Sapevamo che dovevamo soffrire e anche oggi lo abbiamo fatto. È chiaro che l’auspicio è quello di giocare ai massimi livelli, vincere senza soffrire, ma non è possibile”.

LEGROTTAGLIE
“Oggi avevamo di fronte attaccanti importanti, soprattutto Zalayeta che tutti conosciamo e che io considero uno dei migliori. Stiamo tornando a fatica ai nostri livelli e le ultime partite hanno dimostrato che nonostante i momenti difficili riusciamo sempre a venirne fuori. Ora le cose stanno iniziando a girare per il verso giusto e tutti hanno i meriti per questo, il mister ci ha dato una grande spinta e le giuste convinzioni che avevamo perso. In difesa, non troviamo grandi differenze se giochiamo a tre o quattro. Per ora l’unica pecca è continuiamo a prendere gol, ma prima o poi ce la toglieremo”.

CANDREVA
“È stata una grande emozione. Del Piero è stato grandioso con quel passaggio che mi ha messo davanti alla porta. Dopo il gol sono subito corso dal team manager Boaglio che me lo aveva pronosticato da giorni. Voglio scusarmi con il pubblico per il gesto che ho fatto (dito indice davanti alla bocca per zittire i tifosi rossoblu, ndr), è stato istintivo e non volevo offendere nessuno. Una dedica? A me stesso, alla mia famiglia e alla mia ragazza. Sono contento per questo mio primo periodo alla Juve in cui sono riuscito subito ad ambientarmi grazie all’aiuto di tutti i miei compagni”.

MARCHISIO
“Mi sono arrabbiato con l’arbitro perché due falli più gravi su De Ceglie e Del Piero non sono stati puniti con l’ammonizione. Con questi risultati stiamo ritrovando la continuità, anche se sappiamo di non aver ancora fatto nulla e per questo dobbiamo restare concentrati. Come sto? Da quando sono rientrato ho sempre qualche problema e sono frenato in alcune cose, ma sto lavorando molto con i preparatori atletici per guarire fino in fondo”.

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