Barzagli: "Dopo gli Europei lascio la nazionale"

Barzagli: “Dopo gli Europei lascio la nazionale”

Barzagli: “Dopo gli Europei lascio la nazionale”

Andrea Barzagli, difensore della Juventus, preannuncia l’addio alla nazionale italiana durante un’intervista rilasciata a Sky Sport. La ‘Roccia’, 35 anni a maggio prossimo, è vicino al prolungamento di contratto con la Juve, ma il prossimo anno non risponderà più alle convocazioni della nazionale italiana, in modo da chiudere l’ultima stagione in bianconero concentrandosi solo sugli …

Andrea Barzagli, difensore della Juventus, preannuncia l’addio alla nazionale italiana durante un’intervista rilasciata a Sky Sport. La ‘Roccia’, 35 anni a maggio prossimo, è vicino al prolungamento di contratto con la Juve, ma il prossimo anno non risponderà più alle convocazioni della nazionale italiana, in modo da chiudere l’ultima stagione in bianconero concentrandosi solo sugli impegni del club: “Lascerò dopo gli Europei, è giusto dare spazio ai giovani. Perché già credo di essere fortunato ancora di essere nel giro della nazionale a 34/35 anni. Al di là dei casi di Buffon e Pirlo che sono giocatori di un’altra categoria”, dice all’indomani della vittoria dell’Italia contro la Norvegia.

Chiuso il capitolo relativo alla qualificazione europea, Barzagli si rituffa ora nel campionato: domenica 18 ottobre la Juventus affronterà in trasferta l’Inter e non potrà sbagliare, visto il gap che già divide le due squadra in classifica nettamente a favore dei nerazzurri: “Sarà la partita della verità, non possiamo perdere se vogliamo riprenderli”, ammette. “Allo stesso tempo – continua – siamo ancora all’inizio e secondo me è ancora presto. E 8 punti per l’Inter sono tanti e se dovessero fare risultato sarebbe un problema per noi. Sono partiti molto forte e quindi sarà una squadra molto difficile da battere è molto difficile da affrontare e ci dovremo preparare al massimo. Abbiamo fatto due buone partite. Però penso che possiamo ancora migliorare. E penso che dobbiamo ancora migliorare qualche piccolo difetto che abbiamo, come comunque subire gol che spesso capita con un tiro in porta. E quello vuol dire che lasci qualcosa sul campo che prima non facevi, però, insomma c’è ancora tanto da fare e non ci deve o farilludere queste due vittorie.Ci difendiamo con una specie di 4-4-2 e impostiamo a 3 dietro. Poi al di là dei moduli dipende sempre molto dell’equilibrio, dagli attaccanti se ci danno una mano e lo stesso noi da dietro se li spingiamo avanti”.

Infine, un appunto su Juan Cuadrado, calciatore colombiano che si sta rivelando l’uomo in più diquesta Juve, e su Daniele Rugani: “Cuadrado? Ci ha dato molto in queste partite, anche in termini di personalità. È un giocatore che vuole sempre la palla e questo in una grande squadra fa la differenza. Quindi è più lui che aiuta me forse che sono in apprensionesu Cuadrado. Però stiamo facendo bene tutti oltre a lui e questo è punto buono per ripartire bene. Rugani? È molto professionale. Arriva al campo prima di tutti, studia noi veterani, ha  il pregio di essere molto attento. Si sta inserendo bene come tutti i nostri giovani, per lui sarà una stagione importante, nel futuro potrà prendersi in mano la Juve”.

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